Homesick

Un viaggio nell'ignoto
Scritto da il 05 giugno 2015
Homesick Recensione

Dicembre 2012, questa è la data in cui per la prima volta lo sviluppatore Lucky Pause ha annunciato Homesick, una avventura grafica rivelatasi poi una sorta di “concept minimal” davvero pulito, essenziale ed interessante. Proponendo una coinvolgente alternanza di gameplay, gli sviluppatori riescono a consegnare un gioco valido sia dal punto di vista tecnico che in termini di puro intrattenimento, offrendo quindi una manciata di ore di svago “inquietante” ma anche riflessivo. Vediamo dunque nella nostra recensione come tutto questo viene realizzato.


The day after... ma after cosa?

Mattina in un edificio decrepito e incartapecorito. Nessuna idea su dove siamo, chi siamo o cosa stiamo facendo. Decorazioni scollate, acqua stagnante, mobili scrostati ma sopratutto fiori appassiti sono i protagonisti di un ambiente piccolo, opprimente e assurdamente (in senso positivo) malinconico, anche grazie all'aiuto di una superba colonna sonora che accompagna e sottolinea le varie situazioni in modo davvero buono. In questa sorta di ovattata tristezza si muove, o meglio levita il nostro alter ego virtuale, e dico levitare perché sono assenti ogni tipo di sensazioni relative ad una camminata, nessun ondeggiare della testa, rumore di passi o simile, solo le pareti che scorrono ai lati mentre si avanza verso la prossima stanza. L'approccio iniziale è piuttosto semplice, appena svegli un refolo di vento porta sul nostro letto un disegno dai tratti infantili, si tratta di un indizio su come iniziare il nostro viaggio in Homesick; al giocatore non rimane dunque che interpretare quel disegno e comportarsi di conseguenza cercando oggetti o creando situazioni che portino alla realizzazione di un ben definito quadro generale più grande. Per far questo si dovrà interagire con una moltitudine di libri e fogli sparsi ovunque, ed una limitata serie di oggetti che diverranno la chiave per esplorare ambienti prima inaccessibili, il tutto con un tasto dedicato alla lettura e uno al richiamo dell'inventario, con le interazioni col mondo di gioco quindi ridotte all'essenziale.

IFrame


Sento la gente morta… credo…

Si trattasse solo di raccogliere indizi, Homesick sarebbe inquietante e basta. E' “il come” si deve raccoglierli che lo rende anche subdolamente intrigante. In estremissima sintesi, il gioco è due giochi: c'è la parte diurna in cui il protagonista può visitare solo certe sezioni, essendo le altre bloccate da una luce solare incredibilmente bianca e accecante (nel senso che strizzerete gli occhi per davvero) e la parte notturna in cui si esplora armati di accetta e possibilmente con movimenti rapidi e decisi, cacciati da spietati tentacoli nero inchiostro che circondano il nostro protagonista ad ogni minimo rallentamento. Allo stesso modo di quella diurna, la sezione notturna è limitata dalla oscurità stessa, per cui tutti i progressi del gioco si basano sulle interazioni tra luce e buio, con le azioni compiute in lassi di tempo diversi che andranno poi ad influenzare le sezioni seguenti. Il level design è lo stesso per entrambe le sezioni che appunto intersecano parti irraggiungibili da sbloccare tramite gli indizi descritti prima: a tal proposito Homesick offre una grande quantità di libri, appunti e fotografie piene di annotazioni incomprensibili, un susseguirsi di cerchi e linee che poco hanno a che fare con un linguaggio comprensibile o per lo meno decifrabile. Procedendo attraverso i terrori notturni questa scrittura diverrà via via comprensibile, fornendo così più di una storia nella storia e raccontando le vicende di altre persone che si suppone abbiano abitato l'edificio diroccato assieme al protagonista. Gli enigmi non sono mai eccessivamente difficili, Homesick fornisce anche indizi audio-visivi ed in ogni caso non è un gioco in cui si progredisce a caso, dato che un minimo di osservazione e ragionamento è sempre richiesto. Certe sezioni sono puro backtracking che può risultare noioso se non si capisce subito l'obiettivo ma la cosa non si ripete spesso e tutto sommato un approccio analitico eviterà il più delle volte di ripercorrere la stessa strada. In ogni caso parte di questo backtracking viene compensata dalla curiosità di leggere un documento prima inaccessibile o magari aprire l'unica porta che era rimasta chiusa a chiave.


50 sfumature di grigio a colori

Riguardo l'aspetto tecnico del gioco, Homesick è un prodotto curatissimo anche se non presenta la quantità di filtri ed opzioni cui ci hanno abituato i giochi più recenti. Una volta settati la risoluzione e l'anti-aliasing, eccoci pronti ad esplorare livelli davvero molto ben curati, dove passando una mano sullo schermo sembra di poter staccare quella decorazione che si sta scollando dal muro o allontanare tutte quei pulviscoli sospesi per aria. Lavandini anneriti e letti arrugginiti piazzati un po' ovunque contribuiscono a trasmettere il senso generale di disordine e abbandono che circonda il protagonista. Il grigio è l'elemento dominante di tutto il gioco, contrastato di giorno dalla luce del sole e dai colori intensi e vivi dei fiori e della vegetazione che sbuca un po' ovunque ed accompagnato di notte da quei tentacoli profondamente neri che pare vogliano risucchiare il nostro protagonista, e da un generale oscuramento di tutto l'ambiente. Tutto ciò è accompagnato da una intensa sezione audio, fondamentale per l'avanzamento nel gioco stesso: non ci sono praticamente mai rumori diversi da una porta che si apre, il protagonista che sbadiglia e ad esempio, un lavandino che gocciola: lo sbadiglio indica che la giornata è finita ed è il momento di passare agli enigmi notturni, il lavandino piuttosto che un qualsiasi altro suono anomalo, indirizza il giocatore verso uno dei prossimi indizi. Il tutto condito magari da un corridoio deserto in cui si sentono le voci di bambini che schiamazzano allegramente. Nel complesso Homesick è una esperienza audio visiva di tutto rispetto. La colonna sonora è perfetta e gioca un ruolo fondamentale sia nel creare atmosfera che nel guidare il giocatore, e la grafica rende in pieno l'idea di un mondo vecchio, strano e ignoto, reso ancora più vario e intrigante dalle storie secondarie e dalle fotografie sparse un po' ovunque. Interessante anche la contrapposizioni tra i muri piatti e monocromatici e la serie di quadri colorati presenti nelle varie stanze. Insomma, pur senza utilizzare appieno la potenza delle nuove GPU, cosa che sembra diventata (erroneamente) un must per definire un gioco “ben riuscito” Homesick concentra in una manciata di stanze un ambientazione molto ispirata e coinvolgente.

COMMENTO

L'unica pecca di Homesick è la longevità. D'accordo, molti scritti si decifrano col proseguo dell'esplorazione, ma credo che chiunque li leggerà appena sbloccati piuttosto che cercarli in seguito. Dettò ciò, è un buonissimo gioco. Certo non per tutti, richiede pazienza e attenzione, però mixa sapientemente esplorazione e enigmi con fuga e terrori notturni, proponendo una storia che è un mezzo sogno e un mezzo incubo, in un luogo che potrebbe essere infestato o magari la visione di un pazzo, il tutto accompagnato da una manciata di tracce musicali di pregevole fattura. Homesick costa 15€ su Steam e diciamo che con un approccio “rapido” dura 4 o 5 ore: ebbene se siete tra quelli che amano le belle storie accompagnate da atmosfere oniriche e opprimenti, consci della durata, è il gioco che fa per voi.

GRAFICA:9Ispirata, curata e senza particolari requisiti hardware.
SONORO:9Colonna sonora fondamentale ai fini del gioco.
GIOCABILITà:8Richiede attenzione e ragionamento.
LONGEVITà:7Buoni gli enigmi ma scarsa la rigiocabilità.
VOTO FINALE8
PRO:- Atmosfera da paura in ogni senso
- Mistero e suspense ad ogni enigma
- Artisticamente ispirato
CONTRO:- Finisce troppo presto
The Talos Principle ( PC )Un viaggio metafisico tra enigmi ambientali e e rovine di epoche differenti.
The Vanishing of Ethan Carter ( PC )Un'ottima alternativa, sia come storia sia come realizzazione tecnica.
SCHEDAGIOCO
Cover Homesick

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Scheda completa...
Homesick2015-06-05 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-pc/homesick-49627/Un viaggio nell'ignoto1020525VGNetwork.it