Hotline Miami

Sangue e frattaglie ovunque!
Scritto da @ Dagheloril 11 gennaio 2013
Hotline Miami Recensione

Anni di fuoco gli ’80 per Miami: molte produzioni, videoludiche e cinematografiche, hanno rivisitato quel preciso periodo storico della cittadina dello stato della Florida, e più o meno tutte concordano nel rappresentarla come una location da mezzogiorno di fuoco; basti infatti pensare, per fare due rapidi esempi, a Grand Theft Auto: Vice City, che i più affezionati videogiocatori caciaroni ricorderanno con una lacrimuccia, e Scarface, il film diretto da Brian De Palma interpretato da Al Pacino: due lampanti dimostrazioni della violenza rappresentata sia cinematograficamente che videoludicamente, e che i Dennaton Games si sono preoccupati di riportare ancora una volta su schermo con il loro ultimo lavoro, Hotline Miami!


Un personaggio in cerca di autore

Le vicende narrate nel nuovo action game in 2D dei Dennaton Games vedono al centro della scena un personaggio apparentemente senza volto e senza nome, votato anima e corpo al massacro nudo e crudo, sia a mani nude che con tonanti sputafuoco: tanto semplice quanto stimolante risulta essere il gameplay alla base di questo Hotline Miami, con il protagonista che nelle prime fasi si troverà di fronte a tre personaggi sopra le righe, che gli si presenteranno dinanzi muniti di maschere, per sciorinare la loro conoscenza delle vicissitudini del nostro “anonimo”.

Senza troppi fronzoli di sceneggiatura e dopo un utile tutorial che esplica i comandi basilari (davvero risicati, a beneficio di un’immediatezza di gameplay apprezzabile, ndr) i giocatori verranno lanciati nell’appartamento del proprio alter ego digitale, che fungerà da hub a cui si potrà accedere alle varie missioni disponibili, selezionabili tramite il telefono; una scatola contenente una maschera si materializzerà poi sull’uscio di casa, con tutto l’occorrente per affrontare al meglio le insidie poste sul proprio cammino dagli sviluppatori: come anticipavamo in apertura, Hotline Miami sarà un gioco dal gore molto elevato, con nemici da uccidere nella maniera più brutale possibile, stendendoli con un potente cazzotto sul grugno per poi sfracassare il cranio, a scelta, contro il pavimento o il muro, oppure, con l’ausilio di sadici strumenti di tortura (leggansi: tubi, spranghe, mazze da basball, coltelli, ndr), dare il via a sanguinolenti eventi scriptati che inonderanno il suolo e le pareti di luccicante plasma. Fondamentale per venir fuori dagli scontri senza un graffio sarà poi la pianificazione delle proprie mosse, vista la velocità con cui i nemici sapranno raggiungerci e la possibilità (tanto loro quanto nostra) di utilizzare le più disparate sputafuoco, che andranno dalla pistola silenziata al mitragliatore con 24 colpi, passando per un fucile a pompa con due cartucce pronte per essere usate: ovviamente sparare in spazi tanto angusti creerà un forte rumore che attirerà i nemici dalle stanze adiacenti, e sarà quindi fondamentale saper miscelare sapientemente la giusta dose di armi da corpo a corpo e caldo piombo per evitare di finire a gambe all’aria.


La vecchia scuola del 2D

E’ indubbio che l’atmosfera di cui è dotato il gioco deve praticamente tutto al comparto tecnico costruito ad hoc dagli sviluppatori: ambienti in 2D con visuale a volo d’uccello (quella a la GTA e GTA 2, per intenderci) troveranno spazio sullo schermo, con effetti grafici volutamente distorti apprezzabili in determinati dettagli degli sprite appositamente disegnati, e con la possibilità di allargare il proprio orizzonte visivo fino al successivo nemico presente tramite il tasto Shift. La mappatura dei comandi tanto basilare quanto immediata permette di calarsi nel vivo del gioco senza troppi patemi d’animo, ed i checkpoint ravvicinati - sebbene le missioni non siano di estensione notevole - fanno il loro lavoro, vista la facilità con cui il protagonista va KO al primo colpo subito. Nota di merito va indubbiamente al comparto sonoro, con musiche elettroniche psichedeliche che ben si sposano col ritmo dell’azione e con la cruda violenza generale che permea l’intera esperienza ludica.

Insomma, per 8,49€, questo il prezzo richiesto su Steam per far propria una copia digitale del titolo, quello che vi aspetta è un titolo vecchia scuola dal sapore decisamente retro, che saprà però garantire il giusto livello di sfida anche ai giocatori della nuova generazione.

COMMENTO
@ Daghelor

Un titolo decisamente particolare, che segue il filone di GTA: Vice City e Scarface, con atmosfere violente e psichedeliche, donando al videogiocatore un gameplay decisamente immediato, con pochi comandi da memorizzare e tantissimi nemeci digitali da mazzuliare senza alcuna pietà: un titolo da provare, anche in virtù del suo prezzo contenuto.

GRAFICA:8.5Psichedelica ed in 2D, riporta su schermo la vecchia scuola videoludica.
SONORO:8Musiche elettroniche che ben si sposano col ritmo dell’azione.
GIOCABILITà:7.5Pochi comandi ed un’immediatezza davvero lodevole.
LONGEVITà:7.5Molti stage da affrontare, con un livello di sfida che potrebbe però scoraggiare i meno tenaci.
VOTO FINALE8
PRO:- Gameplay Immediato
- Atmosfera particolare
CONTRO:- Curva della difficoltà che impenna troppo presto
Grand Theft Auto: Chinatown Wars ( DS )Il titolo del brand GTA che ritorna parzialmente sui propri passi, con una visuale isometrica che ben si sposa con i comandi della console portatile Nintendo.
Retro City Rampage ( PC )Altro titolo dal sapore e dal gameplay decisamente retro.
SCHEDAGIOCO
Cover Hotline Miami

Hotline Miami

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Hotline Miami2013-01-11 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-pc/hotline-miami/Sangue e frattaglie ovunque!1020525VGNetwork.it