Recensire al giorno d'oggi Max Payne significa fare i conti con uno dei videogiochi più importanti usciti nello scorso decennio, che ha fatto da pioniere per produzioni successive proponendo una narrazione e un gameplay contraddistinti.
Chi ha giocato Max Payne sicuramente ricorderà i fantastici intermezzi a mò di graphic novel e il bullet time durante le sparatorie e, sopratutto, una trama a stampo noir non certo originalissima però resa superba dalla narrazione e dal suo protagonista indimenticabile ma, per far quadrare meglio la situazione a chi Max Payne ha avuto la sfortuna di non conoscerlo ci pregiamo oggi di parlarvi di questo storico videogioco basandoci sulla versione PC.

«Erano tutti morti. L'ultimo colpo fu come un punto esclamativo a chiusura di quello che era successo. Allentai la presa sul grilletto. Era tutto finito. »
La storica frase con cui Max introduce alla storia del gioco. Sullo scenario di una New York innevata la figura dell'uomo che non aveva più nulla da perdere si erge sulla cima di un grattacielo, «vittoriosa» della propria battaglia.
Tutto inizia tre anni prima, una terribile sera. Max racconta del suo sogno americano divenuto realtà . La vita gli sorrideva: una moglie, una bella bambina e una casetta al di là del fiume. I sogni però, ci dice, possono diventare incubi. Tornato a casa dopo una giornata di lavoro presso la polizia di Manhattan, l'inferno piomba dentro casa sua. Mobili rovesciati, quadri spostati, un'orribile disegno sul muro che raffigura una V con al centro una siringa e una telefonata da parte di una donna misteriosa senza alcun significato, precedono la visione dell'evento che distrugge la sua vita nel giro di un minuto. Uomini drogati dentro casa sua hanno ucciso sua moglie e sua figlia neonata e vengono presto freddati dal protagonista. La visione orrorifica accompagnata dalle urla del protagonista chiude la scena prologo.
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Una nuova droga chiamata Valchiria era stata assunta dai distruttori della sua vita e ben tre anni ci son voluti prima di trovare una pista che conducesse alla verità . Max, passato alla DEA sotto copertura, si mette subito sulle tracce della fonte del male. Recatosi al punto d'incontro alla stazione di Roscoe Street, dove viene assalito da malviventi ritrovandosi invischiato nel bel mezzo della rapina ad una banca, si incontra col suo amico e informatore Alex Balder, ma destino vuole che venga ucciso da un killer sconosciuto cosicchè la colpa ricada sull'agente incognito.
Inizia così l'odissea di Max Payne attraverso svariati capitoli, suddivisi in tre parti, densi di colpi di scena e atmosfera noir in una lotta sfrenata contro la mafia e la polizia stessa oltre agli stessi fantasmi del passato che Max rivive nei suggestivi incubi.
Ciò che ha reso grande la storia di vendetta di Max sono i già citati intermezzi in stile graphic novel, con tanto di ballons dei dialoghi, mostrati nei passaggi tra un capitolo e l'altro o focalizzati su dialoghi o situazioni particolari nella quale il nostro protagonista fa da narratore ponendo grandissima enfasi, incentrata sull'uso di tante metafore, per rendere più misteriosa e angosciante la vicenda che, pur non sprizzando di originalità , è riuscita a rimanere nel cuore di tanti appassionati di questa opera Remedy.
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