A distanza di qualche mese dalla sua uscita, finalmente siamo riusciti a mettere le mani su una copia di Might & Magic Heroes VI, un titolo che aveva suscitato tanto interesse appena venne mostrato per la prima volta. Si faceva vanto di una grafica incredibile (almeno all'epoca) e vennero messi in guardia i possessori di pc poco performanti: “Heroes VI richiederà hardware importante per poter essere giocato al meglio.”
A distanza di quasi un anno e mezzo è impossibile non notare che così non è stato, o almeno non totalmente, ma approfondiremo l'argomento tecnico a tempo dovuto.
“I veri eroi non muoiono mai. Le vere dinastie durano per sempre.”
La storia di Might & Magic Heroes VI parte circa 400 anni prima da quelli che furono gli avvenimenti narrati nel predecessore, ed è ambientato sempre nelle terre di Ashan. Sei le campagne attraverso le quali si snoda l'avventura, ognuna composta da una serie di mappe che propongono classi di nemici diversi e varie tipologie di sfide. Nemmeno il tempo di osservare le brevi cut-scenes introduttive, che subito si parte alla scoperta del mondo di gioco (graficamente migliorato rispetto ai predecessori, ovviamente) e ci si mette alla prova nei tanti combattimenti che ci attendono durante il nostro lungo cammino.
Come sempre le battaglie sono a turni e prendono forma all'interno di arene prestabilite composte da tante caselle ed altrettante tipologie di unità alleate e nemiche. Orchi, animali, non-morti, cavalieri, arcieri, incantatori, guaritori e molto altro. Ognuno di questi contraddistinto da proprie capacità ed abilità, che se usate saggiamente potranno tornare utili (in alcuni casi) ai fini della vittoria. Non è detto che accada, a breve amplieremo il discorso. Se le tipologie di attacco sono ben differenziate tra le varie classi, altrettanto non si può dire su quelli che sono i metodi difensivi delle truppe. Risulta impossibile predisporre una valida difesa per quelle classi che più di altre hanno bisogno di accortezze strategico/tattiche; ma a far storcere il naso è la presenza della catapulta, struttura difensiva che tornerà utile soprattutto negli epici scontri, che non può essere gestita manualmente ma soltanto automaticamente. Scelta nemmeno troppo infelice, se non fosse per il fatto che molto spesso i suoi attacchi vanno a finire in zone morte. A chiudere lo schieramento l'eroe, che non è posto direttamente sul campo ma dietro alla griglia su cui sono collocate le unità. E' grazie ad esso che potremo eseguire attacchi speciali o scegliere che tipo di speciale abilità sbloccare in un determinato turno e per una determinata unità sul campo. Eroi, non eroe, visto che in ogni campagna ne troviamo uno diverso, a ripercorrere tutta la storia di questo Might & Magic Heroes VI.
Il reclutamento delle truppe, e avere una truppa numerosa consentirà di aver la meglio sempre e comunque, non è automatico, ma c'è bisogno di reclutarle nelle strutture sparse nelle location di gioco o di aggregarle alle nostre nel caso vengano trovate durante il nostro cammino. L'importante è avere un numero di risorse sempre sufficiente (legno, minerali, cristalli e oro) che consentono di costruire possenti edifici, reclutare le creature più pericolose e produrre nuove unità da inserire nel proprio esercito. Diventa necessaria anche la conquista di ogni miniera, edificio e struttura segnalata all'interno della mappa e, quasi sempre, appartenente al nemico. Prenderne possesso garantirà produzione di oro (ogni giorno) o la conversione in altre tipologie di costruzioni, se consentito.
Insomma, una formula tradizionale, mantenuta volutamente tale da Black Hole Entertainment, subentrati a 3DO nelle fasi di sviluppo. I tanti fan noteranno le somiglianze col quinto in men che non si dica, c'è da dire però che, dopo un numero cosi importante di release, qualche importante novità a livello di gameplay sarebbe servita eccome. Il non rischiare per andare sul sicuro ha i suoi pregi, ma anche i suoi difetti. In questo caso prevalgono i secondi. Indiscutibilmente.
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