Mother Russia Bleeds

Un beat ’em up d’altri tempi da poter descrivere con tre colori
Scritto da Francesco Rifugioil 13 settembre 2016
Mother Russia Bleeds Recensione

Ho sempre quel velo di nostalgia quando mi trovo ad affrontare un beat ’em up. Questo è stato il genere della mia infanzia, quando passavo le giornate davanti al PC di mio padre con l’eterno Double Dragon e ritrovarmi a recensire un gioco come Mother Russia Bleeds ha fatto immediatamente risalire alla mente vecchi ricordi. Questo gioco però non è un semplice tributo ai tempi che furono: Le Cartel Studio ha voluto riportare sui nostri PC un genere e uno stile del passato, modernizzando però la formula così da renderlo godibile al pubblico attuale. 


Rosso – Sangue 

Dal sottotitolo di questa recensione avrete intuito che l’articolo si snoderà attraverso i tre elementi che senza ombra di dubbio distinguono Mother Russia Bleeds; partiamo quindi dal primo: il sangue. Basta vedere i primi screenshot per capire che ci sarà parecchio rosso ad accompagnare la nostra avventura, con pugni, calci, mazze da baseball, pali della luce, pistole e tanto altro da utilizzare per farci strada nel modo più cruento possibile. Il gioco però non è solo un insieme di scenari in cui trucidare corpi talmente pieni di sangue da far invidia a Tarantino: gli sviluppatori, infatti, hanno voluto aggiungere a questa patina di brawler super violento una storia che a tratti può apparire come una vera e propria critica sociale.Il tutto si svolge in una U.S.S.R. alternativa, con il nostro personaggio (la scelta fra i 4 disponibili non impatta sulla narrazione) che viene catturato dalla sempre più potente mafia russa per essere sottoposto ad esperimenti che lo ridurranno ad un drogato di Nekro. Dovremmo quindi scappare dalla nostra prigione ed avventurarci in un viaggio colmo di vendetta (e allucinazioni) alla ricerca di quel poco di civiltà che ancora rimane.L’azione si dirama in 8 atti, per una durata totale che si aggira sulle 5 -6 ore; anche se dipenderà molto dalla vostra abilità, perché arrivare alla conclusione della nostra avventura sarà tutt’altro che semplice, con una difficoltà molto più elevata della media che converge in un picco riscontrabile negli ultimi due atti, su cui la scelta del livello, fra Facile, Normale e Difficile, poco influisce. Sicuramente questo farà felici gli appassionati del genere, ma allontanerà una gran fetta dei giocatori odierni.


Verde – Droga 

Come anticipato avremo a disposizione quattro personaggi fra cui scegliere, ognuno con le proprie caratteristiche, che differenzieranno sensibilmente il nostro stile di gioco. Partiamo da Ivan, lento ma tutto muscoli, per arrivare a Natasha, veloce ma poco potente, passando da Boris e Sergei, i più equilibrati del party.Tutti loro sono però accumunati da una cosa: la dipendenza da Nekro, la droga che ha schiavizzato i pochi che restano in questa U.S.S.R distopica. Ciò non è solo un fattore utile alla narrazione, ma è soprattutto un espediente perfetto per attualizzare un gameplay altrimenti molto classico per il genere. A sinistra dell’icona del nostro personaggio troveremo una siringa, con tre slot verdi a disposizione; con il grilletto destro del joypad (che personalmente consiglio su PC per non incastrarvi le mani sulla tastiera) ne consumerete uno per ripristinare parte della vostra vita, mentre con quello sinistro attiverete una sorta di “modalità berserk” che per pochi secondi vi darà una potenza inaudita, tale da poter spappolare a mani nude la testa del povero malcapitato di turno; infine, per ricaricare la nostra scorta non dovremmo fare altro che prelevare Nekro dai nemici agonizzanti a terra.Questa droga sarà anche in grado di offrirci diversi power-up, per sbloccarli però sarà necessario uscire dalla storia per passare all’altra modalità che Mother Russia Bleeds ci offre: l’Arena. Qui dovremo scontrarci con ondate sempre più numerose di nemici in aree delimitate e con caratteristiche differenti l’una dall’altra: abbiamo ad esempio le fogne, piene di topi che non aspettano altro che attaccarsi a noi, oppure il recinto esterno del laboratorio, con un cecchino a tenerci sotto tiro. Quello che però crea confusione è che per sbloccare le diverse arene c’è bisogno di avanzare nella storia, portandoci a dover fare continuamente avanti e indietro fra le due modalità. È sicuramente lodevole la volontà degli sviluppatori di voler offrire più materiale giocabile al pubblico, ma una progressione più lineare sarebbe stata da preferire.Ovviamente, come ogni beat ‘em up a scorrimento che si rispetti, anche l’opera dei Le Cartel Studio ci permette di affrontare entrambe le modalità a disposizione in compagnia di un amico, virtuale o reale. La seconda è sicuramente l’opzione migliore, il divertimento in compagnia di un amico raddoppia, anche se la possibilità di attivare il “fuoco amico” potrebbe portare ad amicizie distrutte in poco tempo causa calci volanti “inavvertiti”. E se non avete nessuno con cui condividere la tastiera, potete affidarvi ad un personaggio controllato dall’IA, che però, a differenza di quella dei nemici, aggressiva e tendente all’accerchiamento, risulta davvero poco efficace, e, soprattutto nelle ultime fasi della storia, sarà più un peso che un aiuto, visto che dovrete valutare ancora più attentamente la vostra riserva di Nekro, che potrete utilizzare anche sul vostro compagno.


Viola – Neon

Mother Russia Bleeds è un tributo ai beat ‘em up degli anni d’oro, ormai dovreste averlo capito, e ce lo ricorda anche con il suo stile: una pixel art molto anni Ottanta e davvero d’effetto, che dà il meglio di se negli scenari al chiuso, dove le luci al neon ricreano perfettamente le ambientazioni di questa U.S.S.R. in rovina.Una nota di merito è da riservare anche al comparto audio, che eccelle grazie ad una soundtrack di qualità, ma che soprattutto si amalgama alla perfezione con l’azione in gioco. Ne sono un perfetto esempio i momenti in cui il Nekro ci potenzia: la visuale cambia, diventa meno definita, ma sono proprio i suoni quelli che aumentano a dismisura il coinvolgimento, facendoci quasi sentire noi stessi sotto acido… menomale che dura solo pochi secondi! 

PRO:- Beat ‘em up classico, con aggiunte originali ed efficaci
- Storia non banale
- Soundtrack azzeccata
- Divertente in coop…
CONTRO:- Difficoltà molto elevata
- Progressione confusionaria
- …non altrettanto in compagnia dell’IA
Double Dragon Neon ( PC )Un classico dei tempi andati rivisto in chiave moderna
Hotline Miami 2: Wrong Number ( PC )Se ne facciamo una questione di violenza, Hotline Miami 2: Wrong Number è secondo a pochi
VOTO FINALE7.5
SCHEDAGIOCO
Cover Mother Russia Bleeds

Mother Russia Bleeds

  • data d'uscita: 05 settembre 2016
  • produttore: Devolver Digital
  • sviluppatore: Le Cartel Studio
  • Genere: Picchiaduro
  • Multiplayer: Locale e Coop.
  • Supporto: Steam
Scheda completa...
Mother Russia Bleeds2016-09-13 09:00:53http://www.vgnetwork.it/recensioni-pc/mother-russia-bleeds-54209/Un beat ’em up d’altri tempi da poter descrivere con tre colori1020525VGNetwork.it