Pillars of Eternity

Forse scommettere sulla tradizione vale davvero qualcosa
Scritto da Mail@ KableGameril 27 giugno 2015
Pillars of Eternity Recensione

Di Pillars of Eternity, RPG sviluppato in totale autonomia da Obsidian Entertainment e prodotto dalla sempreverde Paradox, si è ormai parlato abbastanza e di sicuro gli amanti del genere non avranno potuto fare a meno di notare l'enorme scalpore suscitato dal titolo. VGN arriva un pò ritardo, per motivi che non è il caso di trattare in questa sede, ma probabilmente, dato che tutto il male non viene per nuocere, il tempo trascorso mi ha consentito di analizzare la situazione da un punto di vista globale ed estraneo rispetto al gran vociare generatosi inizialmente. A mente fredda dunque mi accingo a stilare, come avrete potuto percepire, in prima persona tale recensione. Il motivo di una scelta simile, tralasciando il fatto, noto a tutti i nostri fedeli fan, che è quasi sempre il sottoscritto ad occuparsi di casi del genere (vedi Baldur's Gate II e Divinity: Original Sin) risiede in una premessa fatta l'anno scorso proprio in merito a Divinity: Original Sin.

"Che quello degli RPG sia un mondo in cui, costantemente e nelle più variegate sfaccettature, le infamie si alternano alle lodi, non c'è ombra di dubbio. Quello dei giochi di ruolo di stampo occidentale, in particolare, si configura a tutti gli effetti come un universo sconfinato costituito da una moltitudine di produzioni che non di rado finiscono nel dimenticatoio videoludico vista la mancanza di mordente soprattutto sui giocatori di vecchia data. Tra questi ultimi in particolare, resi dall'esperienza di svariati anni più esigenti nonchè più attenti alla profondità e complessita dei contenuti di un titolo RPG, vige, ormai da tempo immemore, quello che potremmo tranquillamente definire un paradosso nostalgico. Non sono pochi, infatti, i giocatori di lungo corso che, pur trovandosi in pieno periodo next gen e, quindi, di mirabolanti evoluzioni grafiche, si dichiarano sovente insoddisfatti circa l'effettivo livello qualitativo dei titoli RPG in circolazione, finendo per volgere il proprio sguardo ai fasti del passato in un perenne ritorno alle origini". 

Poi a lenire tale insoddisfazione giunse il gioiello di Larian Studios, ma ora amici miei, partendo proprio da un tale termine di paragone, è giunto il momento di compiere un ulteriore passo in avanti parlandovi di quella grande avventura che mi si è parata dinanzi una volta avviato Pillars of Eternity.


Storie indelebili

​Se mi sono ritrovato a considerare Divinity: Original Sin il miglior RPG in circolazione, cosa della quale sono tutt'ora fermamente convinto, mi sono detto che non potevo analizzare il lavoraccio svolto da Obsidian, stavolta senza le pressioni esercitate dalle case di sviluppo per quanto concerne i tempi di pubblicazione, se non ponendo il primo come termine di riferimento. Pillars of Eternity dimostra di avere sin dalle prime battute un ampio punto di collegamento con quest'ultimo, consistente in una mole di dialoghi che per sfaccettature e variabilità danno vita ad una narrazione che sembrerebbe pressochè infinita. La storia la fa davvero da padrone, sia per quanto riguarda la storyline principale sia le quest, e, a meno che non siate allergici alla lettura, ma a questo punto non mi spiegherei il motivo di rivolgersi ad un titolo volutamente di stampo classico come questo, troverete tutto ciò di cui avete bisogno per sedare la vostra sete di avventura: i dialoghi, in inglese, ma con possibilità di sottotitoli in italiano, daranno vita infatti, a seconda del personaggio interlocutore, ad una trama molto articolata che vedrà le varie figure incrociate sul vostro cammino vivere o morire a seconda delle scelte effettuate. Scelte che non sono basate su un semplice e banale dualismo tra bene e male, ma come accade in Divinity: Original Sin saranno elaborate sulla base del carattere e delle particolari inclinazioni dei vari personaggi, ognuno con un diverso background alle proprie spalle. In definitiva il comparto narrativo costituisce il vero e proprio punto di forza del titolo e non ha nulla da invidiare al suo avversario, anzi vi dirò, alcune scelte stilistiche mi sono sembrate di gran lunga migliori se proprio vogliamo essere puntigliosi.


Liberi, ma poco fantasiosi

La libertà con cui Obsidian è riuscita a sviluppare il proprio gioco è dunque già evidente dalla gran mole di contenuti inserita al suo interno, ma se consideriamo anche che il titolo si rifà esplicitamente ad alcune atmosfere ed ambientazioni svincolate però da license Wizards of the Coast, viene da sè che la serenità garantita in fase di progettazione era enorme. Ebbene talvolta lo spazio entro il quale ci si muove non riesce sempre ad essere sfruttato al meglio ed in effetti Pillars of Eternity finisce, a mio modesto parere, nel cedere il passo a Divinity quando affrontiamo la questione dello sviluppo dei personaggi e lo stile degli scontri, in breve il gameplay vero e proprio. Innanzitutto le classi a disposizione sono numerose, ma quello che mi ha lasciato un pò perplesso è che pur rifacendosi alla tradizione non sia statto nessun tentativo di introdurre qualche nuovo spunto di caratterizzazione rispetto a titoli di riferimento come ad esempio Baldur's Gate II. A differenza del titolo Larian, dove mi capitò di trovare nuove classi, spesso rappresentanti un ibrido tra due o più ruoli tradizionali, in questo caso avrete la possibilità di scegliere tra i classici Guerriero, Druio, Mago, Chierico Ladro e Cantore (leggasi bardo). Nulla di innovativo quindi. Il Combat System, caratterizzato da scontri in tempo reale durante i quali è possibile prendersi le ormai consuete pause per compiere al meglio le proprie scelte tattiche, manca anch'esso di quelle scelte innovative che fanno di Divinity una delle nuove pietre miliari. Sarà infatti possibile creare le giuste sovrapposizioni di spell ed attacchi combinando le capacità dei vari membri del team, ma mancano caratteristiche in grado di aggiungere profondità come ad esempio l'interazione ambientale e la capacità di unire i diversi elementi naturali per dare vita ad effetti ancora più devastanti o per sfruttare il terreno dello scontro a proprio vantaggio. Inoltre il fatto che ogni mossa sia poi delegatata ad un tiro di dado virtuale dipendente dalle statistiche complessive di alleati e nemici, riporta sullo schermo quel tocco tradizionale tipico di una partita a D&D, ma toglie un pò il gusto della tattica opportunamente impiegata e portata a buon fine. Discorso a parte merita invece a mio avviso la scalabilità dove Pillars of Eternity di dimostra molto più malleabile ed adattabile per quanto riguarda la difficoltà di gioco in base al livello di esperienza del giocatore, laddove invece Divinity non lascia molta possibilità di rimedio ad un'azione scosiderata dettata dalla frettolosità.


​Echi di un tempo lontano

Parlando in ultimo del comparto tecnico posso dire che Pillars of Eternity regge tranquillamente il confronto con il big di turno, sia per quanto riguarda le musiche ed il doppiaggio, ottimamente abbinati per rendere il tutto il più vicino possibile a quelli che sono stati i fasti di un tempo, sia per quanto riguarda le ambientazioni, molte delle quali davvero suggestive ed in grado di creare atmosfere all'interno delle quali gli appassionati di Baldur's Gate, Icewind Dale non mancheranno di scorgere delle piccole chicche. Nonostante i bug iniziali che hanno fatto storcere non poco il naso agli acquirenti Obsidian Entertainment si è messa dunque subito in pari restituendo ai giocatori l'esperienza promessa. 

Prima di concludere vorrei riportarvi un altro pezzo della recensione di Divinity: Original Sin e partire da esso per chiarire il motivo per il quale credo che Obsidian non sia riuscita fino in fondo a perseguire l'obiettivo di segnare i tempi.

"Il titolo di Larian Studios è una vera perla che gli appassionati del genere farebbero meglio a non lasciarsi sfuggire per nessun motivo, una summa dei migliori elementi RPG in un perfetto equilibrio tra tradizione e modernizzazione..."

​Un perfetto equilibrio tra tradizione ed innovazione. Qui sta il punto principale. Pillars of Eternity, intendiamoci, è sicuramente un prodotto al di sopra della media degli attuali RPG che riesce a riportare in auge la tradizione, ma il problema è che proprio da quest'ultima non riesce poi a distaccarsi puntando a qualcosa di nuovo, ad una rivoluzione che, seppur complessa, sarebbe stata auspicabile dopo il notevole passo in avanti fatto dai ragazzi di Larian Studios. Per il resto è chiaro che si tratta di un titolo che mi sento di consigliare a tutti quelli che hanno, come il sottoscritto, sempre nostalgia di un vecchio modo di fare RPG e che sono rimasti affascinati da Divinity. Completato Divinity, non troverete nulla di meglio di Pillars of Eternity.

COMMENTO
Mail@ KableGamer

Nulla da ridire sul lavoro svolto dai ragazzi di Obsidian. Pillars of Eternity è riuscito davvero, così come aveva fatto Divinity, a riportarmi con la mente ai fasti di un passato contrassegnato da titolo come Icewind Dale e Baldur's Gate II, ma mi è mancato quel pò di innovazione riscontrata invece nell'altro titolo e capace di catapultare un genere ingiustamente trascurato tra i fasti delle classifiche in mezzo a titoli più blasonati e pubblicizzati così come avvenne l'anno scorso per il prodotto di Larian Studios. Il mezzo punto in meno è dovuto proprio a questo. Sperando che Pillars of Eternity non finisca nel dimenticatoio troppo presto, il sottoscritto torna a giocarci.

GRAFICA:8.5Ambientazioni ed atmosfere ottimamente rese.
SONORO:9Colonna sonora e doppiaggio in grado di riportare la memoria dei fan ai gloriosi fasti di un tempo.
GIOCABILITà:8Difficoltà ottimamente calibrata per un titolo di questo genere, ma il combat system manca di innovazione.
LONGEVITà:9Siamo all'incirca sulle 80 ore, le stesse di Divinity: Original Sin.
VOTO FINALE8
PRO:- Trama ed ambientazioni ai massimi livelli.
- Ottima caratterizzazione dei personaggi.
- Sistema di combattimento estremamente valido...
CONTRO:- ... ma un passo indietro rispetto Divinity: Original Sin.
- Eccessivamente legato alla tradizione, senza puntare in avanti.
Divinity: Original Sin Enhanced Edition ( PC )Il capolavoro Larian, diretto contendente di Pillars of Eternity
Baldur's Gate II: Enhanced EditionPietra miliare, sicuro punto di riferimento di questa nuova perla.
SCHEDAGIOCO
Cover Pillars of Eternity

Pillars of Eternity

Scheda completa...
Pillars of Eternity2015-06-27 15:53:13http://www.vgnetwork.it/recensioni-pc/pillars-of-eternity-50000/Forse scommettere sulla tradizione vale davvero qualcosa1020525VGNetwork.it