Samorost 3

Un viaggio fra pianeti e note musicali
Scritto da Mailil 16 aprile 2016
Samorost 3 Recensione

Amanita Design, il piccolo studio indipendente della Repubblica Ceca che si è già assicurato un discreto numero di fan, è tornato con Samorost 3, il terzo capitolo dell’avventura grafica punta e clicca iniziata nel 2003. I fan dello studio non potranno che apprezzare questo nuovo prodotto, che non ha niente in meno rispetto ai capitoli precedenti, ma vediamo in cosa questi differiscono e spieghiamo ai neofiti di cosa si tratta.


Uno gnomo nello spazio

Anche in Samorost 3, i fan se lo aspetteranno, ritroveremo il nostro protagonista, ovvero un buffo gnomo vestito di bianco con un naso sporgente e per amico un fedele cagnolino. Lo gnomo e il suo cagnolino vivono su un asteroide verde, piccolo, ma che accoglie vari scenari. L’astronave che lo gnomo possedeva un tempo ora non c’è più, perciò il suo primo pensiero è proprio quello di riprendere a viaggiare con una nuova astronave. Ma le astronavi non piovono dal cielo, se non per un’invasione aliena, quindi noi e il nostro gnomo dovremo ingegnarci per costruirne una da zero. Nel compito saremo guidati e aiutati da altri strani gnomi che abitano l’asteroide. In tutto questo, nella casetta dello gnomo troveremo un libro di illustrazioni, il primo di una serie, in cui è raccontata la storia di una piovra spaziale divoratrice di mondi e di un gruppo di saggi che tenta di sconfiggerla. Ovviamente, il nostro gnomo avrà un ruolo in questa storia, e la trama si comporrà man mano che voleremo da un pianeta all’altro. Trama ben strutturata, molto più articolata e soddisfacente di quelle viste finora. 


Punta clicca e ascolta 

Come abbiamo detto, Samorost è un gioco punta e clicca: col mouse potrete interagire con gli elementi degli scenari, spostandoli, combinandoli, facendo partire determinati eventi, dialoghi con altri personaggi. I dialoghi avverranno sempre per immagini, infatti in Samorost non viene pronunciata parola, o almeno parola che sia comprensibile. In quest’universo fantastico, giustamente, hanno una lingua loro. E coerentemente, anche il menu è composto interamente da simboli. Ma non si sentirà la mancanza del linguaggio parlato, poiché il gioco è un’esplosione di suoni, suoni della natura, pieni, armoniosi, mescolati a melodie, a volte dolci a volte ritmate, sempre uniche, per un’esperienza uditiva davvero straordinaria. Ogni cosa, persino il fiore più piccolo, ha il suo proprio suono. Tutto canta. E il nostro gnomo vestito di bianco ha lo strumento che è la chiave per ascoltare, un corno, da cui non si separerà mai, e con il quale potrà cogliere il canto di tutte le cose e suonare in risposta. Così ogni click è una rivelazione, letteralmente: scoprendo il mondo dei suoni, e il connubio fra essi, si sbloccheranno delle tracce musicali, che andranno ad accumularsi in una sorta di archivio. Le tracce sono moltissime e ben celate. Per questo, anche se la storia di Samorost 3 ha una durata che si aggira intorno alle 6 ore, battendo già così i suoi predecessori, richiederà più tempo ancora esplorare il gioco fino in fondo.


La vera essenza del gioco

L’avventura di Samorost è iniziata nel 2003 con una grafica di ottimo livello per quel periodo, ma si aveva di fronte un’idea solo abbozzata, dalla durata irrisoria e gli scarsi contenuti, che ha trovato il suo pieno sviluppo adesso, col terzo capitolo. La qualità grafica è eccezionale. Ma non solo la qualità. Il gioco ha un grande valore artistico, e dopotutto lo studio Amanita Design è formato da artisti. In Samorost 3 si vedono realizzate le promesse dei primi due capitoli. Asteroidi lussureggianti o brulli costellati di funghi, stambecchi d’oro, insetti giganti e luminescenti, volti scolpiti nella roccia, in un viaggio attraverso l’universo minuscolo, stravagante e incantato degli gnomi (gnomi spaziali, in questo caso). Ma il gioco, in quanto punta e clicca, non è semplice esplorazione. Saremo chiamati a risolvere enigmi non particolarmente difficili, ma che richiedono attenzione. Gli enigmi di Samorost, infatti, sono basati sull’osservazione, piuttosto che sulla logica. Se si osserveranno le scene fin nei minimi dettagli, individuando tutti gli elementi con cui si può interagire, allora non si incontreranno grandi ostacoli. A volte per risolvere l’enigma centrale del livello, si dovranno risolvere tanti enigmi secondari sparsi qua e là. Se spesso le risposte non saranno affatto lampanti, in altri casi interverranno in nostro aiuto degli spiritelli a suggerirci chiaramente come agire, aiuto di cui non si disponeva nei capitoli precedenti. Questo tipo di enigmi può piacere oppure no, ad ogni modo a nostro avviso questi rappresentano un contorno, una più o meno piacevole aggiunta, alla vera essenza del gioco, che è l’incanto, degli occhi, delle orecchie, del bambino che è in noi. 

PRO:- Comparto grafico e sonoro eccezionali
- Ambientazioni varie e fantasiose
- Storia coinvolgente
CONTRO:- Enigmi a volte troppo facili, a volte per niente intuitivi
Machinarium ( PC )Machinarium è un premiatissimo gioco indipendente rompicapo/avventura, sviluppato dallo stesso studio dietro a Samorost.
BotaniculaUn gioco d'avventura ricco d'umorismo realizzato sempre dagli stessi sviluppatori.
VOTO FINALE8
SCHEDAGIOCO
Cover Samorost 3

Samorost 3

  • data d'uscita: 24 marzo 2016
  • produttore: Amanita Design
  • sviluppatore: Amanita Design
  • Genere: Avventura
  • Multiplayer: No
  • Supporto: Steam
Scheda completa...
Samorost 32016-04-16 00:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-pc/samorost-3-53264/Un viaggio fra pianeti e note musicali1020525VGNetwork.it