Sid Meier's Civilization V

Sid Meier c’è!
Scritto da il 02 ottobre 2010
Sid Meier's Civilization V Recensione

Sid Meier e Civilization. Civilization e Sid Meier. Un legame indissolubile, che ha permesso all’autore di videogiochi statunitense l’ingresso nella Hall of Fame dell' Academy of Interactive Arts and Sciences nel 1999, quando la serie Civilization era nata da ben 8 anni e vendeva – nel suo primo capitolo – oltre sei milioni di copie.

Oggi vi parleremo dell’ultimo capitolo, il tanto atteso Sid Meier’s: Civilization V arrivato alla ribalta grazie all’E3 2010 ma soprattutto per le tante novità apportate rispetto ai predecessori.


Sid Meier rinnova la serie di Civilization, e non si poteva chiedere di meglio!

I fan accaniti della serie concorderanno con me: il primo passo concreto verso lo strategico a turni dall’interfaccia più piacevole e dalla vesti grafiche notevolmente migliorate, sono arrivate col quarto Civilization. Tant’è vero che, tra le produzioni ultime di questo genere, rimane uno dei prodotti più giocati dagli appassionati. Almeno fino al 24 Settembre 2010, giorno in cui Sid Meier insieme alla sua Firaxis Games ha deciso di rilasciare il titolo di cui vi stiamo parlando. Civilization V si mostra, da subito, come un prodotto cambiato, diverso e che porta sui nostri personal computer tutt’una serie di scelte, novità e accorgimenti che possono lasciare non poco sorpresi, o comunque un attimino spiazzati se fan di lunga data. Sono proprio queste migliorie che fanno del gioco qualcosa di tremendamente riuscito, accattivante e godibile al tempo stesso. Anche perché la professionalità e l’esperienza nel settore da parte dei suoi autori non si discute assolutamente. Vi starete chiedendo, quindi: ma di che novità stiamo parlando? Son tante, e vedremo di parlarne nel modo più esaustivo possibile. Ma andiamo, comunque, dalla struttura esagonale della mappa di gioco, alle battaglie totalmente riviste, alla rivisitazione delle politiche da attuare, alle città stato e all’aggiornamento dell’interfaccia di gioco, caratterizzata da semplicità e funzionalità elevate e altri piccoli, ma non per questo meno importanti, particolari.

Ovviamente, il nostro scopo è sempre quello di portare la nostra civiltà a “spasso per il tempo” nelle varie epoche storiche, vivendo rapporti diplomatici, guerre, battaglie, sviluppo della civiltà, innovazioni e tanto, molto altro. Tutto, però, parte da una singola città stato: la scelta delle produzioni, delle ricerche e del buon utilizzo dell’oro a nostra disposizione, influenzano pesantemente il prosieguo del gioco. Ma non solo: attenzione anche a cultura per l’adozione delle varie politiche sociali, scienza per l’uso di tecnologie sempre più all’avanguardia, accordi di varia natura con altri popoli (che hanno tutti una scadenza predeterminata), cibo, risorse minerarie. Ah, ovviamente l'espansione della nostra civiltà prevede anche l'acquisto di caselle esagonali adiacenti ai nostri possedimenti dietro compenso in monete d'oro. Quindi non solo conflitti e conquiste!


Civilization V: il solito Civilization?

Vediamo, quindi, di analizzare meglio quanto detto poco sopra. Una delle novità che balzano all’occhio, sin dai primi istanti di gioco, è la suddivisione del terreno di gioco tramite esagoni. Ognuno dei quali con proprie caratteristiche di rendita agricola, di cibo o altri tipi di risorse. La particolarità sta, però, nel fatto che su queste caselle non sono più posizionabili tutte le unità da noi desiderate. O meglio: scordatevi di posizionare le une sulle altre. Una unità per una casella: questa la regola base, fatta eccezione per talune circostanze particolari. Quindi, si va incontro ad un posizionamento sistematico e pensato appositamente per prevenire, o comunque contrastare e contrattaccare, truppe nemiche in cerca di nuovi territori e città da occupare. Ciò non fa altro che confermare come l’intero sistema delle battaglie sia stato rivisto: niente più unità su rilievi montani o su corsi d’acqua non attraversabili (previa costruzione di strade e ponti per il passaggio) ed estrema attenzione alla disposizione delle varie truppe sul campo di battaglia: piazzare truppe di soldati piuttosto che di arcieri in un determinato punto può portare a conseguenze più o meno favorevoli nel caso di invasione barbare e simili. Inoltre, in Civilization V le stesse città-stato possono attaccare: appena truppe nemiche invadono i nostri confini, c’è la possibilità di bombardarle tramite catapulte costruite per la difesa ultima della propria città.

Per quanto riguarda i combattimenti non è tutto: possiamo anche sostituire le unità decimate, o prossime alla definitiva eliminazione, con altre, senza avere l’obbligo di creare sentieri di passaggio per il necessario “ricambio”, rispettando la regola, detta anche poco fa, di una unità su una casella esagonale. Ma non è tutto, perché se da semplici lettori della recensione può sembrar cosi, giocando il titolo vi accorgerete che la scelta degli esagoni migliora notevolmente anche la resa grafica della morfologia del terreno, evidenziando nel migliore dei modi le zone coltivate da quelle adibite a miniere, boschi, paludi e via dicendo. Inoltre, la mappa bidimensionale, selezionabile in basso a destra subito a fianco della minimappa che mostra la percentuale di territorio occupato dalle varie civiltà, ci permette di giocare questo quinto capitolo sotto un’altra veste. Innanzitutto è un ottimo compromesso hardware/prestazioni per tutti quei pc un po’ “vecchiotti”, e poi consente ai puristi della strategia di avere a disposizione questa piccola chicca che di certo non rimpiangeranno.

Riguardo le politiche sociali, invece, siamo di fronte ad una finestra apposita e costituita da 10 “tessere” selezionabili man mano che si va avanti con le epoche storiche. Al loro interno, queste tessere contengono una ramificazione ad albero che porta a passaggi obbligati per sbloccare i successivi. Ognuna produce effetti positivi, che persistono anche quando ne vengono scelte delle altre, e più si va avanti nel gioco più diventano difficili le scelte da fare. Il tutto rimane, quindi, a nostra completa discrezione. Difatti, alcune politiche escludono delle altre e c’è bisogno di far presente che grazie al conseguimento di una politica piuttosto che di un’altra, i risultati possono cambiare. Risultati in che senso? In quello che riguarda soprattutto l’aspetto culturale ma che possono influire anche sulle probabilità di vittoria finale, attenzione. Quest’ultima va conseguita, però, anche tramite i soliti aspetti che vanno dal settore scientifico a quello diplomatico, per arrivare a quello bellico/militare. Le impressioni avute da una prova prolungata di Civilization V hanno evidenziato, purtroppo, che ottenere una vittoria senza l’insorgere di guerre è abbastanza difficile.

Anche le città stato si son rivelate un ottimo viatico per avere, e fornire al videogiocatore, un nuovo modo di vedere le cose. Sebbene ognuna di queste venga “collegata” ad una opportuna figura di spicco, possiamo citare il caro Napoleone per fare un esempio, hanno anche una funzione più profonda: quella di consentire la nascita di rapporti diplomatici per portare a termine obiettivi di difesa o conquista, permettendoci, cosi, di godere dei beni presenti all’interno della città-stato a noi “amica”. Ed è proprio da queste alleanze che scaturiscono battaglie contro eventuali “nemici comuni” che tengono incollati allo schermo fino alla fine!


Trailer Gameplay

Animazione Flash


Comparti tecnici

Sotto quest’aspetto, l’ultima fatica di Sid Meier, si dimostra il migliore capitolo in assoluto. Comparto grafico molto curato, con animazioni perfettamente realizzate in ogni piccolo particolare, mappe piene di colori, città dettagliate, effetti speciali. Dal punto di vista del comparto sonoro, invece, ci troviamo dinnanzi brani ottimamente inseriti nel contesto di gioco e attinenti alle varie epoche storiche “vissute”. Tutto ciò, inevitabilmente, ha conseguenze su quel che sono le richieste hardware. Esose, certamente, se si vuol gustare questo fantastico Civilization V al massimo dettaglio, ma d’altronde con comparti tecnici all’avanguardia non si può fare altrimenti. Anche se, visto che abbiamo provato il gioco su computer di fasce diverse, bisogna dire che si riesce a giocarlo abbastanza bene anche su macchine meno performanti. Ovviamente, non si può pretendere lo stesso impatto, ma chi si accontenta in questo caso gode.


Conclusioni

Oltre alla modalità in singolo, non dimentichiamo che c’è anche quella in multiplayer. Non adatta a tutti, cosi come non è una novità che i più non la mandano molto giù, ma dona senza dubbio ulteriore longevità. Poi, con i Mod messi a disposizione dalla comunità ed accessibili per la selezione ed il download diretto direttamente dal menu principale del gioco, si può star tranquilli sulle tante aggiunte che da qui ai prossimi anni verranno fuori. Anzi, proprio in tal senso, sono già state già rilasciate le prime aggiunte con tanto di nuovi scenari…

In definitiva, a chiusura dell’articolo, non possiamo che ribadire quanto detto fino ad ora. Civilization V è riuscito nell’intento di portare freschezza ulteriore alla serie. Sebbene, sostanzialmente, le meccaniche rimangano quelle originali (anche se alleggerite e bilanciate al meglio), l’interfaccia di gioco ancor più chiara e semplice e le tante novità sopra citate lo rendono decisamente consigliabile agli amanti del genere.  

COMMENTO

Sid Meier’s: Civilization V mi è piaciuto, e mi sta piacendo, un sacco. Da amante della serie non potevo aspettarmi di meglio, visto che l’ottimo lavoro di Firaxis ha portato questo prodotto in cima ai titoli appettibili per il fine 2010. Un lavoro mirato al perfezionamento, con l’inserimento di tante succose novità, su quanto di buono la serie ha sempre proposto, per rendere il prodotto ancor più interessante (ma soprattutto più fresco) e fruibile ai più. Grande (e grazie) caro Sid!

GRAFICA:9.5Graficamente Civilization V si mostra perfetto, ma le richieste hardware per giocarlo al livello di dettaglio massimo sono tutto sommato alte. Ma che grafica ragazzi!
SONORO:8.5Buone le musiche e le voci narranti.
GIOCABILITà:9Tante le novità che funzionano molto bene, altre però potrebbero non piacere ai vecchi fan della serie. Anche se l’IA a volte pasticcia…
LONGEVITà:9.5Campagna in singolo che dà dipendenza, multiplayer e possibilità di usare mod. Potete giocarci da qui ai prossimi anni senza batter ciglio!
VOTO FINALE9.5
PRO:- Si distingue dai precedenti, finalmente!
- Graficamente ottimo
- Longevità elevata e uso dei Mod
CONTRO:- IA da rivedere in alcuni casi
- Richieste hardware importanti per fruirne al massimo dettaglio
Civilization IV: Beyond The SwordUno qualsiasi dei precedenti capitoli. Rimangono tuttora dei bei prodotti da giocare.
StarCraft II: Wings of LibertyCome dimenticare, e non considerare, lo stupendo StarCraft II uscito solo qualche settimana fa?
SCHEDAGIOCO
Cover Civilization V

Civilization V

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Sid Meier's Civilization V2010-10-02 18:30:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-pc/sid-meier-s-civilization-v/Sid Meier c’è!1020525VGNetwork.it