Silverfall Edizione Oro - La Profezia del Signore delle Tenebre

Silverfall ritorna in edizione Oro, con tanto di espansione
Scritto da Gabriele "Kevorex" Toninelliil 12 aprile 2011
Silverfall Edizione Oro - La Profezia del Signore delle Tenebre Recensione

FX Interactive aggiunge un altro pezzo pregiato alla sua serie Oro, portando nei negozi l’edizione definitiva del GdR Silverfall comprendente l’espansione Earth Awakening, mai uscita in Italia. Vecchio ormai di cinque anni, il titolo di Monte Cristo ha ben impressionato il pubblico dell’epoca grazie ad una certa unicità stilistica e ad un mondo di gioco ben congegnato, mentre il pacchetto aggiuntivo, risalente al 2008, ha semplicemente ripreso quanto di buono offerto dall’originale per estendere le vicende del regno di Nelwe. Al prezzo di 9,95€, Silverfall Edizione Oro è ora disponibile con tanto di localizzazione e doppiaggio italiani e rappresenta un’offerta interessante per tutti gli appassionati del genere RPG che desiderino divertirsi spendendo poco.


Un mondo in pericolo

Il mondo in cui è ambientata la storia di Silverfall affonda le radici nella più classica tradizione fantasy e affronta un tema che, in ambito GdR, è stato riproposto in varie versioni a partire dal mitico Arcanum fino ad arrivare al recentissimo RIFT: quello della contrapposizione tra magia e scienza, tra natura e tecnologia. Nel gioco di Monte Cristo, l’insanabile contrasto è dovuto alla progressiva scoperta delle meraviglie industriali, in grado di generare macchine, armi e oggetti di ogni genere che iniziano a proiettare ombre minacciose sulla terra di Nelwe, da sempre fondata sulle arti magiche. Questo sentimento rivoluzionario porta allo scoppio di una vera e propria guerra civile tra i fautori dell’evoluzione tecnologica e i sempre più pochi tradizionalisti, un conflitto che annienta la splendida città di Silverfall costringendo i suoi abitanti all’esilio nei territori circostanti.Il giocatore è proiettato esattamente al centro di questi eventi e uno dei momenti chiave nella creazione del personaggio verte proprio sulla scelta della “fazione” d’appartenenza: natura o scienza. Man mano che le vicende prendono forma, si coglie appieno la profonda distinzione tra le due forze in gioco, tanto nel dettagliato background narrativo che fa da sfondo a Silverfall, quanto nel gameplay e nell’approccio agli scontri. Dal punto di vista dei contenuti insomma il lavoro di Monte Cristo non delude, ponendosi qualche gradino più in basso rispetto alle pietre miliari del genere ma presentando comunque una storia piuttosto epica e singolare (soprattutto nel capitolo originale).


GdR ma non troppo

L’impianto di gioco di Silverfall si colloca a metà strada fra la complessità degli RPG e l’accessibilità degli hack ’n slash, costituendo così un prodotto potenzialmente adatto ai gusti di tutti. Il problema è che, in certi casi, sembra di essere di fronte a un gioco di ruolo mancato, un titolo che “vorrebbe essere” un GdR ma vi riesce solo al 50% e che punta in alto con alcuni elementi quali la progressione delle abilità e il rapporto con i compagni del party, salvo poi precipitare a causa di aspetti mal concepiti quali la creazione del protagonista ed i combattimenti in generale.Il momento iniziale, cruciale in ogni RPG che si rispetti, pecca infatti di scarsa profondità e offre al giocatore possibilità di scelta assai ridotte, limitate praticamente alla razza (umani, elfi, nani, troll, uomini-lucertola e goblin) e a qualche personalizzazione estetica di discutibile fattura. Questa leggerezza di fondo si estende poi ad altri comparti di Silverfall, come quello, fondamentale, del gameplay. Se da un lato abbiamo un titolo divertente ed immediato nel sistema di combattimento, che raccoglie l’eredità di molti GdR d’azione passati, dall’altro si notano una forte ripetitività negli scontri e una difficoltà non perfettamente bilanciata, che in alcuni frangenti vi farà sudare più del dovuto. Una discreta varietà negli schieramenti avversari – con un campionario ben assortito di zombi, ragni, draghi e bestie di ogni genere – e le battaglie impegnative con i “boss” risollevano un po’ la situazione, decisamente più rosea se si inizia a parlare di statistiche e crescita del personaggio.


In tre contro le forze del male

Il familiare sistema ad albero per la scelta (e l’evoluzione) delle abilità lascia grande libertà al giocatore, che può spendere i punti assegnati al passaggio di livello quasi senza limitazioni. Oltre ai classici rami delle skill dedicate al combattimento e alla magia, abbiamo quelli relativi a razza, scienza e natura, che consentono di sviluppare il proprio personaggio in ogni direzione immaginabile, allineandolo al contempo con la fazione (magica o tecnologica) selezionata in partenza. Da notare che, in base ad essa, il nostro cammino prenderà una piega piuttosto differente, tanto nei rapporti con i membri del party e gli altri NPC, quanto nell’evoluzione “fisica” dell’eroe, che disporrà di armi e protezioni differenti a seconda della sua inclinazione.Nulla di particolare da segnalare sul fronte missioni, poiché le quest sono di stampo quanto mai tradizionale e si alternano fra trama principale e incarichi secondari di raccolta o ricerca. Non manca l’opportunità di conoscere più a fondo gli altri due membri del party, ascoltando le loro richieste ed assecondandole per guadagnare la loro fiducia. Quella che si sviluppa con i compagni, infatti, è un’interazione che pur non raggiungendo i livelli dei maggiori esponenti del genere (Baldur’s Gate 2 è inarrivabile in tal senso) non si limita alla mera utilità in combattimento, ma sfocia in commenti personali, intese speciali e anche relazioni sentimentali che elevano il grado di coinvolgimento di chi gioca a Silverfall.C’è anche la possibilità, infine, di sfruttare un apposito sistema di crafting per crearsi da sé armi e armature, da incantare (o demonizzare) eventualmente se il protagonista possiede l’abilità d’artigianato relativa.


Ruolando in cel shading

Uno degli elementi più peculiari del progetto Silverfall, come si evidenziava sin dalle prime preview, è l’originale stile grafico adottato dagli sviluppatori di Monte Cristo. Un GdR in cel shading infatti non è cosa comune e, sebbene i cinque anni d’età si facciano sentire, anche oggi certe ambientazioni hanno il loro fascino e il particolare tocco cartoon impresso dai designer a mondo di gioco e personaggi dona al quadro complessivo un certo carisma. Peccato che, nonostante un tasso tecnico ormai antiquato, il motore soffra ancora di un’ottimizzazione non perfetta e in certe aree comprometta la fluidità delle immagini anche su sistemi di discreta potenza.Fa una buona figura la colonna sonora, epica al punto giusto anche se un po’ scontata, mentre il doppiaggio italiano si attesta su livelli mediocri e non offre un contributo positivo all’atmosfera di Silverfall.Insipido anche il comparto multiplayer progettato da Monte Cristo, che permette di affrontare la campagna principale in cooperativa o di sfidare altri giocatori in carne ed ossa, ma non aggiunge praticamente nulla rispetto a quanto offerto dalla modalità single player, vera (e unica) anima di Silverfall ed espansione.

COMMENTO
Gabriele "Kevorex" Toninelli

L’operazione “restauro” di FX Interactive, che ha riproposto ai giorni nostri un piacevole GdR di qualche anno fa con tanto di espansione localizzata in italiano, è senza dubbio lodevole ma non può certo annullare i difetti originali del titolo di Monte Cristo. Titolo che, in ogni caso, può vantare anche pregi non indifferenti e potrebbe regalare ancora qualche gioia agli amanti del genere che non ricercano la profondità a tutti i costi. Per 10€ ci si può pensare, eccome.

GRAFICA:6.5Sebbene lontanissimo dagli standard tecnici attuali, il comparto grafico di Silverfall non sfigura grazie all’uso del cel shading e a qualche scorcio paesaggistico suggestivo. Peccato per una pesantezza immotivata in certe aree.
SONORO:6.5Il doppiaggio italiano lascia a desiderare, mentre lo stesso non si può dire della colonna sonora.
GIOCABILITà:6.5Mezzo GdR, mezzo hack ‘n slash, il sistema di gioco di Silverfall soffre di evidenti alti e bassi. Aperto ed immediato, ripetitivo e per nulla profondo.
LONGEVITà:8Il gioco originale e l’espansione garantiscono qualche decina di ore di divertimento in quel di Nelwe.
VOTO FINALE6.5
PRO:- Scelte di design azzeccate
- Praticamente due giochi a 10€
- Evoluzione del personaggio molto aperta
CONTRO:- Scontri ripetitivi
- Graficamente sente il peso degli anni
- Alcuni aspetti di gioco sviluppati con poca cura
Dragon Age II (PC)L'ultimo GdR di BioWare, un po' "affrettato" ma pur sempre un'esperienza piacevole.
Drakensang: Phileasson's SecretL'espansione di The River of Time, anch'essa portata in Italia da FX Interactive.
SCHEDAGIOCO
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Silverfall Edizione Oro - La Profezia del Signore delle Tenebre

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