StarCraft Nova: Covert Ops - Pack 1

Nova è la protagonista di questo nuovo esperimento targato Blizzard
Scritto da @jabberwocky_VGNil 03 aprile 2016
StarCraft Nova: Covert Ops - Pack 1 Recensione

Alla BlizzCon 2015, Mike Morheim, vestito come un addetto alla pista da bowling, aveva dichiarato che, nonostante l’uscita di Legacy of the Void e la conclusione della trilogia di StarCraft II, la saga sci-fi creata da Blizzard non avrebbe chiuso il suo ciclo di vita con l’episodio dedicato ai Protoss. L’ulteriore longevità di StarCraft II: Legacy of the Void sarebbe quindi stata garantita da pacchetti aggiuntivi contenenti delle missioni esclusive, il primo dei quali chiamato Nova: Covert Ops (Nova: Operazioni Segrete in italiano, ma non si può davvero sentire ndr.) e dedicato, come è facilmente immaginabile, a November Annabella "Nova" Terra. L’attesa è giunta al termine e lo scorso 30 marzo, Blizzard ha pubblicato la prima delle tre parte nelle quali è stata suddivisa l’espansione: ovviamente noi non ci siamo lasciati sfuggire l’occasione e abbiamo testato, con molta curiosità, le tre missioni iniziali delle nuova campagna. 


Contestualizziamo 

Nella nostra recensione di Legacy of the Void, uno degli aspetti che avevamo maggiormente lodato è stata la narrativa, finalmente non più così pesantemente focalizzata sulle vicende personali di Sarah Kerrigan e Jim Raynor e sul loro legame, ma dal respiro più ampio, che partiva dal riscatto della razza Protoss per giungere infine al disperato tentativo di salvare l’universo intero, nello scontro finale con Amon. Blizzard ha fatto ora un netto passo indietro, almeno in questo incipit rappresentato dalle tre missioni provate nella Nova: Covert Ops. Le vicende ruotano infatti attorno alla figura dell’agente segreto Nova, abbandonata senza nemmeno troppe remore dalla stessa Blizzard durante la campagna dei Terran, e che ora ritroviamo rinchiusa in un laboratorio, senza sapere il perché o il come ci sia arrivata, dato che la sua memoria la ha completamente abbandonata. Dopo un precipitosa fuga, la femme fatale bionda viene abbordata da un’altra vecchia conoscenza, l’ammiraglio Horner, ora al servizio del nuovo imperatore Valerian Mengsk, il quale le spiega che è ricercata da mezzo universo. A questo punto si innesta un intreccio politico/cospirazionale che vede contrapposte le due fazioni Terran, il Dominio e i Difensori dell’Umanità, questi ultimi pronti a tutto pur di screditare il giovane Valerian e scalzarlo al comando degli umani. Per via della scarsa longevità di questa prima parte, la storia fa davvero fatica a decollare: nonostante il finale sia in crescita, la farraginosità iniziale, l’espediente già visto svariate volte - la perdita della memoria - e l’attenzione rivolta quasi per intero ad un singolo personaggio, pongono la narrativa due spanne sotto rispetto a quanto ci aveva abituato Blizzard. Il finale lascia comunque aperti molti interrogativi e, prima di pronunciarci definitivamente, attendiamo l'ulteriore svolgimento delle vicende legate alla cecchina bionda. 


Novità da valutare nel tempo 

Con Overwatch, Blizzard ha dimostrato al mondo la sua capacità di rinnovarsi e di proporre al mondo qualcosa di cui in pochi la ritenevano capace, ma chi acquista uno StarCraft ed in questo caso specifico il pacchetto Nova: Covert Ops, vuole solo una cosa: la strategia. Come il comparto narrativo, anche il gameplay di questa espansione parte con il freno a mano tirato e, soprattutto la prima missione, nella quale il giocatore deve comandare la sola Nova per farla scappare dal laboratorio, pare essere un mix poco fortunato tra uno stealth game ed una prova di Takeshi’s Castle, con le maggiori insidie rappresentate da una serie di ostacoli posti lungo il cammino. Dopo la curiosa incursione nel mondo degli shooter a scorrimento orizzontale che pone termine alla rocambolesca fuga, eccoci tornare verso lidi più consoni alla serie e, pur senza evidenti novità rispetto a quanto avevamo già provato, Nova: Covert Ops torna ad essere un solidissimo RTS. Le meccaniche le conosciamo già tutti e sono le stesse già viste nei precedenti StarCraft, ma, come per la storia narrata, anche in questo aspetto rimane forte la centralità della figura di Nova: le unità che ci sono state messe a disposizione nella seconda missione si limitavano infatti a soli Marine, Mietitori e Devastatori, con l’aggravante di avere scarse quantità di risorse minerarie e di vespene. Per riuscire ad avere la meglio delle ondate sempre più incisive degli Zerg, abbiamo quindi dovuto fare ricorso in maniera massiccia alle abilità della protagonista, come il suo iconico fucile di precisione C-20A o il più devastante fucile Hellfire, in grado di infliggere pesanti danni a più nemici allo stesso tempo. Prima di ogni missione, occorre quindi decidere con quali bocche di fuoco armare la nostra Nova e di quali gadget dotarla: effettivamente, questa scelta ha poi un riscontro sul gameplay, anche se va detto che, avendo solo a disposizione tre scenari, la decisione viene praticamente imposta dall’alto da Blizzard, lasciando ben poco spazio al singolo giocatore. La stessa ristrettezza di manovra persiste anche nella personalizzazione delle singole unità, il cui equipaggio si limita per il momento ad un paio di dotazioni, come dei mirini utili per aumentare il raggio di attacco o delle mine ragno indispensabili per rallentare l’avanzata dello sciame. 

Starcraft Nova: Covert Ops è un progetto che potrà essere valutato solo una volta che saranno più chiare le intenzioni di Blizzard, soprattutto nello svolgimento delle vicende legate al Fantasma Terran: queste prime tre missioni sono principalmente servite ad introdurre la futura lotta tra il Dominio ed i Difensori della Terra, ma il finale in crescita ci fa ben sperare per una storia più ampia e che possa avvicinarsi a quella vista in Legacy of the Void. Anche per quel che concerne il gameplay, il giudizio rimane sospeso: non fraintendeteci, a parte qualche sezione sottotono, Starcraft Nova: Covert Ops possiede tutti i pregi dei suoi “fratelli maggiori”, ma le novità apportate da Blizzard sono state per ora solo toccate di striscio e speriamo ricevano ulteriori sviluppi nei due prossimi pacchetti. Infine, nulla da segnalare nel comparto tecnico, con i video di intermezzo realizzati con il motore di gioco che oramai iniziano a mostrare il peso degli anni sulle spalle, ma che grazie alla bravura degli sceneggiatori Blizzard riescono a catturare l’attenzione del giocatore. 

PRO:- Una nuova storia da vivere
- Avere a che fare con Nova non spiace mai
- Qualche novità di gameplay legata alla protagonista
CONTRO:- La storia decolla solo nel finale
- Le fasi in "singolo" non sono così ispirate
- Le nuove dotazioni vengono per ora praticamente imposte
- Piuttosto breve
StarCraft II: Wings of LibertyPer riprendere il filo del discorso sulla cecchina bionda.
StarCraft II: Legacy Of The VoidPer gustarsi il vero finale della saga sci-fi.
VOTO FINALE7.5
SCHEDAGIOCO
Cover StarCraft Nova: Covert Ops - Pack 1

StarCraft Nova: Covert Ops - Pack 1

Scheda completa...
StarCraft Nova: Covert Ops - Pack 12016-04-03 14:48:43http://www.vgnetwork.it/recensioni-pc/starcraft-nova-covert-ops-pack-1-53153/Nova è la protagonista di questo nuovo esperimento targato Blizzard1020525VGNetwork.it