Tempest

Una storia classica
Scritto da Steven "Deschain" Savoldiil 09 settembre 2016
Tempest Recensione
Punto di partenza di Tempest di stampo tradizionalissimo: nostro padre è morto e la sua nave, la Henrietta, agile e tutto sommato anche bella a vedersi, spettano a noi quale eredità, anche se pare esserci un socio occulto che vorrebbe metterci le mani. Appurato tutto questo inizia un buon tutorial che spiega per filo e per segno ogni possibile tipo di interazione tra i comandi e la nave che stiamo conducendo. Per rendere l'idea in parole molto brevi, il sistema di combattimento è identico a quanto visto in Assassin's Creed IV Black Flag: canocchiale per informarsi di quello che ci circonda, sia esso costituito da altre navi o da porti e fortificazioni a terra. Più a lungo osserveremo un potenziale nemico, più efficace sarà l'effetto delle nostre munizioni, anche in questo caso l'attacco avviene in modo classico, portando la nave su una rotta all'incirca parallela all'obiettivo di modo che le strisce indicanti la traettoria dei colpi vadano a finire sul bersaglio. E come nel più classico dei giochi a tema piratesco, i colpi iniziali saranno piuttosto farraginosi e poco efficaci, per proseguire via via con upgrade e nuovi tipi di munizioni, dall'immancabile mortaio ad armi magiche in grado di donare a Tempest una sfaccettatura di stampo GDR. Terminato questo tutorial nemmeno troppo lungo, non ci resta che avventurarci nei mari a disposizione, ricordando sempre di procedere con accortezza che la citazione è sempre dietro l'angolo, per cui nessun stupore se di punto in bianco compare un kraken ad affondare qualche vascello...

Open Sea

In un modo tutto suo, Tempest a tratti trasmette l'idea di un GDR open world, purtroppo non concretizzatasi al 100%. La mappa di gioco, di buone dimensioni, è navigabile direttamente a bordo della nave o con un pratico sistema che consente di tracciare con il mouse una rotta a piacere direttamente nel menù della mappa e delegare al gioco la navigazione, ovviamente evitando di puntare dritti su scogli ed altri ostacoli. Questa interessante possibilità ci porterà a conoscere le tre diverse fazioni che popolano i mari di Tempest, dandoci la possibilità di ricevere quest e su quest, commerciare e ovviamente abbordare, senza obblighi specifici di completamento in un certo ordine, se non in qualche caso isolato. Il mondo di gioco è tutto disponibile fin da subito ed è davvero possibile viaggiarvi a piacimento, a patto di ricordare che le cose più interessanti capitano durante la navigazione in prima persona, quando ogni possibile interazione è segnalata dalla comparsa di icone a popup. E' proprio in questi frangenti che si possono ottenere quest e perfino commerciare per ottenere vascelli migliori. Ovviamente non si potrà sempre essere in buoni rapporti con tutti, e inimicarsi una certa fazione implica l'impossibilità di concludere certe missioni per la fazione stessa almeno finchè non ne avremo riguadagnato la fiducia.


Combattimento e GDR

Dicevamo che Tempest ha anche una piccola componente GDR, intuibile grazie allo sviluppo della nave ed all'utilizzo della magia nei combattimenti. Ogni nave presenta tre diversi valori di “salute”: vela, equipaggio e scafo; a seconda delle munzioni o delle abilità utilizzate potremo variare l'efficacia del danno su uno di questi tre valori, decidendo ad esempio di distruggere le vele di una nave per immobilizzarla e poi abbordarla, non avendo arrecato troppi danni a scafo ed equipaggio potremo usare il primo per riparare il nostro veliero ed il secondo per rafforzare la ciurma. Anche questo non è certo una novità ed anzi, di nuovo tra i titoli più famosi la troviamo anche in Black Flag, però nel caso di Tempest l'abbordaggio avviene tramite un minigame. Purtroppo la feature si rivela tanto interessante quanto mal realizzata: è possibile armare i propri uomini e anche comandare gli abbordaggi, ma il tutto in genere finisce in un grande caos e spesso in dispendiosissimi spargimenti di sangue. Tra l'altro poi quando un membro dell'equipaggio muore, non ritroviamo un vero impatto sulle statistiche della nave o sul resto della ciurma: semplicemente un marinaio perdiamo, ed uno ne reclutiamo nel porto più vicino.


Affonda sul più bello

Nonostante tutte queste premesse interessanti, ed un comparto grafico che almeno riguardo meteo, mari e navi appare di tutto rispetto, Tempest si perde nel momento di fare il passo decisivo. Intendiamoci, rimane un buon gioco, solo che allo stato attuale pare relegato alla nicchia degli amanti del genere anche se appunto qualche spunto interessante potrebbe renderlo appetibile anche a giocatori meno dediti allàargomento. Le sub quest sono troppo spesso simili e semplici; seguire le tracce di uno sconosciuto da un porto all'altro o mandare in esplorazione una parte di equipaggio su un'isola maledetta, le tre fazioni ricalcano in pieno gli stereotipi della tradizione cinematografica piratesca con tutti i loro bonus e malus. Come dicevamo l'aspetto GDR potrebbe essere più approfondito se ad esempio, arruolando un particolare marinaio ottenessimo dei bonus, mentre quando abbiamo a bordo dei membri particolari, si tratta solo di personaggi che rappresentano una quest e nulla più. Il divertimento migliora se si gioca online, si impianta una gang di pirati rompiscatole e si dichiara guerra a chiunque navighi nelle vicinanze. Tutto considerato, Tempest si lascia giocare e magari con qualche aggiornamento futuro potrebbe anche ulteriormente migliorare.

PRO:- Tante buone idee
- Open world senza limiti fin da subito
- Buon comparto grafico.
CONTRO:- Sezione audio scontata
- Gameplay lineare
- Tante buone idee...non concretizzate appieno.
Risen 3: Titan Lords ( PC )Alla ricerca del tesoro!
VOTO FINALE6.5
SCHEDAGIOCO
Cover Tempest

Tempest

Scheda completa...
Tempest2016-09-09 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-pc/tempest-54203/Una storia classica1020525VGNetwork.it