The Incredible Adventures of Van Helsing III

Le incredibili avventure del cacciatore giungono al termine
Scritto da Mailil 30 maggio 2015
The Incredible Adventures of Van Helsing III Recensione

Chi se lo aspettava, quando uscì il primo capitolo di questo gioco basato su Van Helsing (ove ricordiamo, impersoniamo suo figlio), che sarebbe poi diventato una trilogia? L'annuncio fu fatto l'anno scorso più o meno in concomitanza all'uscita del secondo capitolo, che si è rivelato una bella sorpresa per le interessanti novità introdotte.

Ma ogni cammino per quanto bello giunge al termine, eccoci quindi alle prese con il terzo capitolo di The Incredible Adventures of Van Helsing, dove il cacciatore di mostri dovrà lottare rivangando il passato ed affrontando la più grande minaccia mai affrontata, nascosta proprio nelle viscere del continente. Nel frattempo, se ancora non avete provato i predecessori, vi invitiamo a leggere le nostre recensioni a riguardo del primo e secondo capitolo e giocarli, prima di affrontare l'ultima avventura!


Il cacciatore

Dato che la formula base del gioco non cambia tanto, vi introduciamo con un riassunto: The Incredible Adventures of Van Helsing III, così come i predecessori, è un Action GDR o meglio definito Hack & Slash, similmente ad altri giochi del genere quali il famigerato Diablo, ma anche altri come Bastion, Torchlight, Dungeon Siege etc. Abbiamo a disposizione un vasto repertorio di classi fra cui scegliere per iniziare la nostra avventura, per poi selezionare la difficoltà tra le quattro disponibili e, se ci sentiamo dei veri espertoni, anche l'opzione "Estrema" che in caso di sconfitta non permetterà di rinascere, costringendo a ricominciare il gioco daccapo!


L'elementalista

Chi ha già giocato i predecessori tuttavia, si accorgerà che non è possibile importare il personaggio, o meglio solo in parte, dato che vengono copiati semplicemente il nome del personaggio ed i Punti Gloria, ma non lo Skill Tree che avevamo prima, questo è dovuto al fatto che l'albero di abilità è cambiato sensibilmente, per la precisione più semplificato, togliendo alcune cose; certo potete sempre rifarvi un PG all'incirca uguale a come lo avevate prima, ma è un peccato in ogni caso non avere la possibilità di importarlo direttamente, che dona più la sensazione di continuità al giocatore

Inoltre il livello massimo è abbassato a 30 per il nostro alter-ego e 25 per Lady Katarina, quando prima potevamo arrivare a 60, un po' un controsenso dato che in questo ultimo capitolo dovremo affrontare la minaccia più grande incontrata da Van Helsing. Tolte anche le tre classi originarie dei giochi precedenti, totalmente rimpiazzate dalle sei nuove, che rappresentano un po' degli incroci di quello che avevamo già apprezzato prima.


Il guerriero d'acciaio

Altre differenze, o per meglio dire mancanze concrete le vediamo ad esempio nella Neverending Story, che nei predecessori rappresentava in pratica un "Nuova partita +" dove poter giocare e rigiocare quanto ci pare senza limiti e con una difficoltà più elevata per aumentare la sfida, ma ora risulta assente; ah, come mai sono sparite le pozioni curative? Al suo posto ne è stata introdotta una "unica" che rigenera vita e mana assieme, ci chiediamo il perché di questa semplificazione che snatura un po' non soltanto la serie, ma in generale tutti i GDR Action, dove le pozioni curative sono un elemento chiave ed è importante farle gestire separatamente al giocatore stesso. A parte questo, ciò non toglie che potete rigiocare la storia in maniera indipendente ricominciando la campagna principale e selezionando una classe diversa, non sarà un New Game + ma ci dona comunque un'esperienza d'approccio differente.


L'antico

Allora cosa c'è di buono in questo ultimo capitolo e sequel di Van Helsing? Sebbene le cose evidenziate poco sopra facciano storcere il naso, è sufficente sedersi e mettersi a giocare per farci rabbuonire, vedendo che in fin dei conti abbiamo ancora l'ottima meccanica da Action GDR già apprezzata nei due predecessori. Sempre molti nemici divisi in varie classi e gradi di forza, tante tipologie di equipaggiamento (ma non "esagerato" da far girare la testa al giocatore) e buon bilanciamento fra azione ed avventura, andando a cercare preziosi bonus nelle vie alternative, senza dimenticare le catene derivate da azione → conseguenza, dove ancora una volta dobbiamo scegliere per conto nostro, senza possibilità di riprovare nè tantomeno un indicatore "Buono - Cattivo". Facciamo la nostra decisione e ne vedremo i risultati non soltanto nell'immediato, ma anche dopo.


Un novellino

Ci è parso che la curva d'apprendimento è generalmente più facile, ma non sempre; a volte potremo far fuori intere orde di nemici con un paio di magie, altre verremo sconfitti in un sol colpo da un nemico forzuto cui le nostre armi e magie più potenti fanno quasi il solletico, costringendoci ad indietreggiare e continuare a "rinascere", è proprio a questo punto notiamo ancora più con amarezza l'assenza delle semplici pozioni vitali che si rigeneravano più velocemente di quella unica presente in questo terzo capitolo della serie. Se prima il giocatore poteva almeno andare a nascondersi in qualche anfratto per recuperare energia grazie a pozioni e magie curative, tornando subito in azione, ora risulta più complicato.

Quindi anche se la difficoltà è generalmente più bassa, agevolando un po' il giocatore novellino che si avvicina le prime volte a questo genere di giochi, una piccola cosa come le pozioni vi faranno frustrare un poco; inoltre sebbene la storia sia piuttosto intesa, dura generalmente meno rispetto ai primi due capitoli, con un "boss finale" non proprio difficilissimo, ma in generale la fine non ci lascia con l'amaro in bocca, complice anche la narrazione.

In parole povere, se non conoscevate la serie vi consigliamo indubbiamente di reperire innanzitutto i primi due The Incredible Adventures of Van Helsing, che fra l'altro si trovano su Steam in edizione "completa" con tutte le espansioni a prezzo ragionevole. Solo dopo averli finiti potete avvicinarvi a questo ultimo pezzo della saga per capire come finirà la storia, con qualche amarezza di fondo.

COMMENTO
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Alti e bassi in questo capitolo finale per le avventure di Van Helsing, onestamente mi aspettavo un finale "con il botto" ma invece il gioco in sé non fa gridare al miracolo, come invece accadde con il passaggio al secondo capitolo che portò novità interessanti. Tuttavia la storia è avvincente e con un bel finale, a conti fatti non mi è dispiaciuto essendo divertente come i precedenti, pur lasciando un poco di amarezza per aver sprecato l'occasione di fare un Action GDR "definitivo" .

GRAFICA:8Sostanzialmente lo stesso motore grafico, capace di essere molto spettacolare se zoomate la visuale al massimo, ma anche scalabile per i computer meno dotati.
SONORO:7.5Idem anche per i dialoghi, più che buoni e che strappano qualche sorriso; coinvolgenti le canzoni.
GIOCABILITà:8Formula base invariata, peccato ci siano meno abilità.
LONGEVITà:7.5Fra il single player ed il multigiocatore, avrete di che divertirvi, ma la storia principale è meno longeva di prima.
VOTO FINALE8
PRO:- Gameplay bilanciato e adattabile ad ogni difficoltà
- Stessa formula ben collaudata dei predecessori
- Buone possibilità di personalizzazione...
CONTRO:- ... ma allo stesso tempo, meno abilità di prima
- Alcune scelte discutibili
Torchlight 2Un altro Action GDR molto valido, che ha fatto sudare freddo Diablo III all'uscita!
Crypt of the Necrodancer ( PC )Più di un GDR, più di un action; una perla degli indie da giocare a ritmo di musica!
SCHEDAGIOCO
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