The Last Door

Il terrore ad 8 bit
Scritto da Mail@ FedeGiacoil 10 luglio 2013
The Last Door Recensione
The Last Door è un'avventura grafica vecchio stile con grafica ad 8 bit, creata grazie al supporto dei giocatori su Kickstarter, sito oramai famoso e tramite il quale sempre più progetti che in passato sarebbero rimasti solamente delle idee, hanno invece la possibilità di diventare realtà.
La software house che ha dato vita al progetto è una piccola realtà indipendente spagnola chiamata The Game Kitchen, la quale – finora – si era sempre solo limitata ad affiancare altri sviluppatori nei loro lavori, ma finalmente ha la possibilità di esprimere tutto il suo potenziale con un'opera multimediale propria.

Inizia l'avventura

La storia inizia nel solaio di una casa isolata nel mezzo di una campagna lugubre e misteriosa. L'inquadratura ci mostra un uomo, che scopriamo chiamarsi Anthony Beechworth, intento a preparare tutto l'occorrente per il suo suicidio. Agendo in prima persona dovremo legare il cappio ad una trave, posizionare una sedia da usare come piano rialzato ed infine compiere l'insano gesto.
Nessuna spiegazione, solamente un biglietto nel quale c'è scritto “Dopo tutte le cose che ho visto e fatto, spero potrai perdonarmi”.
Finito il prologo, l'attenzione si sposta su quello che sarà il nostro protagonista, Jeremiah Devitt. È l'ottobre del 1891 ed a casa di Devitt giunge una missiva piuttosto disturbante, ovvero una lettera del vecchio amico d'infanzia Anthony Beechworth, che non vedevamo dai tempi del liceo. Le parole incise sulla carta sono poche, ma sufficienti a spingere Jeremiah ad intraprendere un viaggio fino a casa del mittente.
Una volta arrivato sul posto, però, qualcosa non quadra. Le porte dell'enorme magione sono spalancate, ma all'interno pare non esserci nessuno. Neppure nei dintorni si nota anima viva, se non per un gruppo di corvi dall'aria poco amichevole intenti a banchettare con la carcassa di un loro compagno. Nonostante l'atmosfera spettrale e poco raccomandabile che spingerebbe chiunque a filare via a gambe levate, il nostro protagonista decide di rimanere ed indagare, iniziando così un viaggio in un mondo maligno e misterioso che lo porterà a scoprire pericolose ed inquietanti verità.

La paura dal profondo

Prima di iniziare The Last Door, occorre prendere un paio di semplici accorgimenti al fine di poterselo degustare al meglio. Non per niente, appena avviato il gioco, un messaggio degli sviluppatori c'invita a spegnere tutte le luci nella stanza ed indossare un paio di cuffie, così da creare la giusta atmosfera.
Una volta fatte queste operazioni base (che vi consigliamo caldamente), possiamo finalmente addentrarci nel gioco vero e proprio. 
Il gameplay di The Last Door è quanto di più classico possa esistere in ambito videoludico, infatti il gioco altro non è che un'avventura grafica ad 8 bit, come lo era ad esempio il primo Monkey Island. Se siete abbastanza anziani da ricordare quei momenti, allora vi troverete subito a casa, ma anche nel caso foste giocatori più moderni, di certo apprezzerete il lavoro sopraffino che sta dietro ogni singola ambientazione che vi troverete a visitare durante il vostro viaggio.
Gli sviluppatori hanno certamente operato una scelta rischiosa adottando questo stile che va oltre il “retrò”, ma il loro coraggio va premiato ed infatti vi basteranno pochi istanti per rendervi conto che non è necessaria chissà quale potenza tecnica per allestire un gioco davvero spaventoso, ma è invece più che sufficiente la vostra fantasia e quello che essa può creare se suggestionata a dovere da stimoli sonori adeguati.
Ogni ambientazione nella quale vi muoverete altro non sarà che uno spruzzo di pixel appena decifrabile, eppure – incredibile, ma vero – The Last Door fa paura! Grazie ad una direzione artistica davvero di alto livello ed un comparto sonoro assolutamente magnifico, non saranno pochi i momenti di tensione e quelli nei quali salterete letteralmente dalla sedia con i peli delle braccia dritti.
In un'era nella quale la corsa alla tecnologia sembra quasi l'obbiettivo primario di tutti i titoli tripla A, quanto creato dagli sviluppatori di The Last Door sembra quasi un miracolo.
Se la componente tecnica funziona alla grande e crea un'atmosfera davvero sublime, il gameplay è invece molto più classico, ma comunque molto collaudato e divertente. Senza dilungarci troppo, vi possiamo dire che gli enigmi sono tutti abbastanza semplici per chiunque abbia una certa dimestichezza con le avventure grafiche, anche se potrebbero creare più di un grattacapo ai novizi del genere.

Il gioco lo fate voi

Vi abbiamo già detto che The Last Door è nato grazie ad una raccolta fondi su Kickstarter, ma quello che non vi avevamo ancora accennato è la natura episodica del gioco. Gli sviluppatori, infatti, hanno adottato questa tecnica per riuscire a dare alla luce la propria creatura. Se partire subito con richieste di denaro elevate sarebbe stato un grosso rischio, i ragazzi di The Game Kitchen hanno invece preferito optare per una richiesta iniziale molto abbordabile, ma sufficiente a creare solamente il primo episodio del gioco e poi, nel caso i giocatori avessero gradito, avrebbero donato per far continuare l'avventura. 
Questo, capirete da voi, significa avere carattere e fiducia nelle proprie capacità ed infatti il pubblico ha risposto positivamente, permettendo per ora di creare i primi due episodi, con il terzo in arrivo a settembre, se la cifra richiesta di 10.000$ verrà raggiunta.
Vi siete incuriositi? Se si, vi spieghiamo come provare il titolo e, nel caso lo trovaste di vostro gradimento, aiutare l'opera a continuare. Il primo capitolo, chiamato “The Letter” è giocabile in maniera totalmente gratuita sul sito uffciale, mentre per avere accesso al secondo, chiamato “Memories”, dovrete fare una donazione, scegliendo la cifra che vi sembrerà più adeguata.
A seconda di quanto donerete, avrete diversi riconoscimenti che andranno dalla colonna sonora scaricabile, fino alla possibilità di aiutare gli sviluppatori stessi nella creazione dei nuovi episodi di The Last Door, scrivendo e comunicando le vostre idee ed impressioni. 
Come vedete, le buone intenzioni da parte degli sviluppatori ci sono tutte e giocando potrete notare l'amore e l'impegno che trasudano da ogni pixel di gioco. Contando che il primo episodio è addirittura offerto gratuitamente, non avete davvero scuse per non provare The Last Door.
COMMENTO
Mail@ FedeGiaco

The Last Door è un gioco che probabilmente rimarrà sempre di nicchia, ma spero sinceramente possa continuare grazie all'aiuto di tutti noi appassionati. Da amante dell'horror e giocatore di lunga data, quindi anche di avventure grafiche, non posso che amare ogni singolo aspetto di questo titolo.

GRAFICA:8.5Lo stile grafico ad 8 bit potrebbe far storcere il naso a qualcuno, ma è invece davvero curato ed ancora attuale
SONORO:9Il pezzo forte dell'esperienza. Quello che non mostrano le immagini, ce lo rende chiaro il sonoro
GIOCABILITà:8Una formula collaudatissima quella delle avventure grafiche, ma se funziona ancora dopo tutti questi anni, un motivo ci sarà
LONGEVITà:7Purtroppo ogni episodio è abbastanza corto e per ora ce ne sono solo due, ma la qualità sopperisce alla quantità
VOTO FINALE8
PRO:- Grafica retrò, ma curatissima
- Sonoro “palpabile”
- Fa davvero paura
CONTRO:- Ogni episodio è abbastanza breve
- Lo stile grafico non è per tutti
The Secret of Monkey IslandUn gioco che è una vera e propria leggenda.
Amnesia: The Dark DescentUno degli horror più spaventosi di sempre.
SCHEDAGIOCO
Cover The Last Door

The Last Door

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The Last Door2013-07-10 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-pc/the-last-door/Il terrore ad 8 bit1020525VGNetwork.it