The Legend Of Crystal Valley è un’epica avventura grafica che riesce a fondere elementi fantasy e fantascientifici. Saremo chiamati, quindi, a raccogliere oggetti, esaminarli, combinarli tra loro ed esplorare il mondo di gioco nella maniera che si preferisce viaggiando per oltre 150 locazioni, una più straordinaria dell’altra.
Quella mattina iniziò proprio come tutte le altre, ma…
La protagonista, Eve, è una ragazza semplice che vive sola sin dalla morte di sua madre, avvenuta qualche anno prima. A causa di quel tragico evento, infatti, suo padre Ian si allontanò da lei ritirandosi in una fattoria nelle campagne della Francia. Un giorno però Eve riceve uno strano pacco da Ian, contenente una lettera e un medaglione. La ragazza non perde tempo e parte immediatamente per la Francia, ma non trova nessuno ad attenderla. Ha quindi inizio il suo lungo viaggio che la porterà, ben presto, in un mondo incantato, abitato da creature strane, alla ricerca del padre e della leggendaria valle di cristallo, che riusciremo a raggiungere dopo aver risolto i primi enigmi nella fattoria. Una volta arrivata in quella strana dimensione fatata, Eve ha più di un motivo per sentirsi spaesata, ma sente che avventurarsi in quello strano mondo è l’unico modo per ritrovare il suo caro padre. Da subito faranno la loro comparsa le strane creature poco fa citate, come per esempio “l’ibrido”, incrocio tra un drago ed un pipistrello, avvolto da un’aura magica, o la cavalletta umanoide Konoba, simpaticissima creatura di vitale importanza nel viaggio di Eve.
Gameplay
Il gameplay risulta parallelo alle tradizionali avventure grafiche, quindi il mouse è, ovviamente, l’arma con cui scegliere determinati usi per gli oggetti, esaminare locazioni e viaggiare attraverso le scene. Il cursore è di quelli intelligenti, ossia cambia colore a seconda del tipo d’azione che possiamo effettuare. La maggior parte dei compiti da portare a termine saranno quelli di sbrigare dei lavoretti o far dei favori ad alcuni personaggi, in modo da collezionare gli oggetti chiave utili sia per il prosieguo del gioco che per terminare il livello. La grande capacità di Eve di aggiustare quasi ogni tipo di macchinario, inoltre, ci consentirà di usare questo suo “dono” per risolvere molti dei mini-puzzles che troveremo lungo il cammino.
Per quanto riguarda l’inventario, possiamo dire che è di facile accesso, grazie a una barra a scomparsa nella parte inferiore dello schermo che appare non appena viene premuto il tasto destro del mouse. In questa barra troviamo tutti gli oggetti in nostro possesso, il diario di Eve e la lista delle magie possibili, si proprio così! La protagonista potrà imparare svariate magie nel corso della sua avventura. Un esempio? La telecinesi.
Il gioco, offre comunque, un’ambiziosa trama che funziona perfettamente: gli assurdi luoghi che visiterete e le storie più disparate di cui verrete a conoscenza, catapultano, chi lo gioca, in un’altra dimensione pullulante di vita, una vita molto lontana da quella di tutti i giorni, in cui immaginazione ed eroismo si sposano per dar vita al titolo di Cateia Games.
Comparti tecnici
Gli sfondi di The Legend of Crystal Valley , con le opere d’arte presenti al suo interno, son degni di un dipinto surreale, molto curati ed in parte anche animati. Ci si trova immersi in un’atmosfera satura di magia, lontano dai guai e dalle preoccupazioni giornaliere (anche se di problemi, maledizioni ed enigmi ne troveremo per tutti i gusti) e si respira la stessa aria presente in titoli come “The Longest Journey”, altra avventura grafica di tutto rispetto datata 2000, e “Dreamfall” (2006). Le animazioni sono generalmente buone, anche se quasi mai ottimizzate, ed i filmati sono realizzati con discreta cura, anche se la sensazione di visitare altri mondi colmerà, in parte, le lacune poligonali. Il carattere di Eve poi, verrà fuori man mano che avanzeremo in questa avventura ed impareremo a conoscerla a fondo in maniera graduale (vi assicuro che la parola “noia” in questo gioco non sarà mai pronunciata né provata, ndr). La colonna sonora, specialmente nei momenti clou dove componimenti melodrammatici ci coinvolgeranno nel vivo delle azioni, riesce a fare egregiamente il suo dovere, inoltre, è doppiato, completamente, in un italiano molto espressivo. Complimenti ai doppiatori quindi!