The Sims 4

The Sims are back in town
Scritto da @jabberwocky_VGNil 09 settembre 2014
The Sims 4 Recensione

Sono passati quasi quindici anni, quattordici per fare i pignoli, da quando la serie The Sims ha invaso gli schermi dei nostri computer. Nata da una costola del suo fratello maggiore, SimCity, la saga creata da Maxis ha sicuramente segnato la recente storia videoludica, basti infatti vedere i dati di vendita di The Sims 3: ancora oggi rimane uno fra i titoli più giocati, venduti e, assieme alle innumerevoli espansioni, occupa ancora le prime posizioni fra tutti i giochi più acquistati su PC. Ma quale è il motivo dietro a questo successo che porta il nome di The Sims? Sicuramente gli va riconosciuto il merito di aver sdoganato il media videoludico presso i cosiddetti casual gamer, che si sono veramente innamorati dei loro piccoli e buffi alter-ego; siamo sicuri, però, che anche coloro i quali si fregiano del titolo di hardcore gamer non sono rimasti insensibili davanti al titolo creato da Maxis. È quindi del tutto comprensibile l’attesa che è montata e cresciuta dopo l’annuncio dell’uscita di The Sims 4. Ma a volte, raggiunto l’apice del successo, è molto più difficile esaudire tutti i desideri dei fan, oramai abituati troppo bene da tutti i vari capitoli della serie, piuttosto che migliorarsi e toccare vette ancora non raggiunte. Maxis, con il suo nuovo titolo, ha l’arduo compito di confermare tutto ciò che di buono è stato fatto per soddisfare i suoi fan di vecchia data, ma d’altro canto non può di certo sedersi sugli allori se vuole conquistare altre fette di videogiocatori. The Sims 4 è quindi la punta di diamante della saga, è ciò che tutti noi giocatori volevamo?

IFrame


Piacere, sono un Sim e voglio fare l’astronauta

Partiamo subito col dire che il nuovo Sims non stravolge le basi consuete della serie e di certo non si può parlare di una rivoluzione: gli sviluppatori di Maxis hanno preferito concentrare le loro forze per dare ai giocatori tanti piccoli improvement sparsi qua e là all’interno del gioco. L’esperienza di gioco si basa dunque sui classici tre pilastri che tutti quanti oramai conoscono: creazione del Sim, edificazione e decorazione della abitazione nella quale si andrà a vivere e infine la vita vera e propria della nostro alter-ego. Partiamo quindi con il descrivere la prima parte del gameplay, appunto la plasmazione e la definizione del personaggio con il quale entreremo a far parte del mondo virtuale di The Sims. Avete presente quando pochi anni fa passavate intere ore per creare il vostro PG in quel simpatico giochetto che prendeva il nome di Skyrim? Beh, quello era nulla in confronto con ciò che vi aspetta nell’editor di The Sims 4 nel quale potrete perdere eoni definendo il Sim fino alla punta dei suoi alluci. Maxis ha dato veramente un’infinità di possibili variabili fra cui scegliere e fidatevi, se lo volete, potrete replicare voi stessi dai piedi alla punta dei capelli. Va fatto un ulteriore applauso ai creatori del gioco: in questo marasma di magliette, pantaloni, pantofole, barbe e capelli sono riusciti a creare dei menù veramente semplici ed intuitivi da navigare e in pochi click riuscirete a trovare quella canotta fluo che avete sempre desiderato. In questo editor potrete dunque scegliere ovviamente il sesso, l’età, la corporatura, il modo di camminare (alcuni veramente comici) e anche tutte le tipologie di abbigliamento: dal quotidiano a quello per la notte, passando ovviamente per i vestiti da party. Al di là dell' aspetto estetico del nostro Sim, la parte che poi avrà più influenza sul futuro del gameplay risiede sicuramente nella scelta del’aspirazione, ne potrete avere solo una, e dei tre tratti caratterizzanti il nostro personaggio. Potrete quindi esser un classico uomo sulla trentina la cui aspirazione massima è diventare “Favilla della villa” oppure autore di bestseller e che per descriversi userebbe parole come testa calda, smanettone, snob oppure ancora nemico dei bambini. Queste scelte influiranno sulla partita poiché in base alle vostre aspirazioni e tratti dovrete compiere azioni consone con il vostro modus vivendi: ad esempio, se sarete dei cattivoni paragonabili al Dottor Male in persona, vi verrà chiesto di schernire gli altri Sim oppure fare scherzi di cattivo gusto. Se invece sarete dei gretti materialisti, ammirare i vostri oggetti preziosi placherà la vostra sete di piaceri e beni materiali. Quindi, soddisfacendo questi impulsi, il vostro “sé stesso virtuale” avrà dei bonus grazie ai quali potrà compiere azioni altrimenti bloccate. Insomma, le personalità dei Sim sono veramente ben tratteggiate e va detto che i loro comportamenti riflettono davvero in modo verosimile il modo con il quale vengono creati. 


L’ingegnere Cane forse approverebbe

Una volta generati con mouse e tastiera, ovviamente i Sims hanno bisogno di un tetto sotto cui andare a vivere e, come per la parte precedente, questo nuovo capitolo è molto vicino al passato: The Sims 4non stravolge l’editor di costruzione delle abitazioni, ma piuttosto riesce a semplificare molto i passaggi e la ricerca di oggetti e arredi, andando in tal modo incontro ai giocatori meno pazienti e desiderosi di scegliere tutti i dettagli della casa. Dopo aver scelto il quartiere in cui andare a vivere, Willow Creek oppure Oasis Spring, è possibile scegliere se andare ad abitare in una casa già bella che pronta oppure se acquistare un lotto di terreno vuoto sul quale dar sfogo alle proprie abilità di architetto. Ovviamente si consiglia la seconda opzione: gli alloggi già creati sono ovviamente più costosi e quindi è possibile acquistare solo quelli più modesti e spogli ma, soprattutto, perché privarsi di uno dei tre pilastri su cui si basa il gioco? Scelto quindi il terreno più adatto e aperto il menù delle costruzioni non resta che tirar su muri, pareti decidere dove metter il bagno e la vostra camera. Gli sviluppatori di Maxis hanno cercato di semplificare la vita ai videogiocatori meno vogliosi di cimentarsi nel mondo dell’architettura fornendo loro stanze già prefabbricate: ottima comunque l’idea di usare questi locali solo come punto di partenza, poiché rimarranno comunque editabili e migliorabili dal giocatore. Per il resto, l’edificazione della casa non ha subito grossi stravolgimenti rispetto al passato ed è ancora possibile cercare tutti gli elementi andando a filtrare per stanza oppure per funzione: a noi è risultato molto più comodo ed intuitivo il primo tipo di menù, allo stesso tempo molto dettagliato e molto chiaro. Inutile dire che la varietà degli arredi e dei dettagli è veramente infinita e c’è da perdersi alla ricerca della sedia desiderata piuttosto che per scegliere la vasca preferita. Cercando qua e là abbiamo però notato una gravissima mancanza: dove sono finite le piscine? E ora come potremo fare strage dei Sims avversari? Scherzi a parte, è da subito ovvio che, anche nella sezione “costruisci la tua casa”, sono stati lasciati aperti degli spazi che verranno colmati in futuro dalla solita sfilza di DLC. Oltre a questo, un’ulteriore piccola critica va un pò fatta al sistema di posizionamento degli oggetti che alcune volte risulta un pò macchinoso e che impedisce di metter sedie, orologi o altri elementi nella loro corretta ubicazione.


La dura vita di un Sim

Ora che finalmente il nostro Sim ha un indirizzo per la sua casa, un pavimento su cui poggiare i propri piedi e un water in cui scaricare i propri bisognini è più pronto che mai per tuffarsi nella vita sociale di The Sims 4. Diciamo subito che la vita di un Sim non è tutto rose, party, lanci di razzi e copulazioni varie. Far quadrare tutti gli impegni e le esigenze di un Sim non è affatto facile: non stiamo paragonando questo gioco a Dark Souls, non ci sono non-morti o viverne da eliminare, ma anche trovare il giusto equilibrio fra divertimento, vita sociale, appetito e quattrini non è affatto facile. La vita di un agente segreto, di un criminale o di un aspirante astronauta richiede molte fatiche e dopo una lunga giornata di lavoro è davvero difficile avere le forze per organizzare una festa e non sembrare un ectoplasma. Ma più andavamo avanti col gioco e più ci dicevamo: “Ehi, ma questa è davvero come la mia vita!”. Ovviamente togliendo gli estremi, come scavi, scoperte di invenzioni strampalate e via dicendo, The Sims 4 può esser definito veramente come un simulatore di vita: chiunque di noi è sempre alle prese con certi dilemmi e scelte e veramente possiamo assicurare che l’immedesimazione nel titolo è veramente elevata. A volte la vita del nostro Sim ricalca alla perfezione la nostra quotidianità in modo quasi allarmante: impossibile non citare momenti altissimi della giornata come quando ci si trova a videogiocare tablet alla mano comodamente seduti su comodo gabinetto! Ma soprattutto, al terzo due di picche di fila, ci scende veramente una lacrima e soffochiamo dentro la nostra gola parole come: “Ehi amico, come ti capisco, ci sono passato anche io”. Impossibile non affezionarsi al nostro alter ego per tutte le sue disavventure! Anche il sistema delle emozioni non fa altro che aumentare il senso di immedesimazione: banali azioni quotidiane, situazioni varie ed eventuali oppure anche semplici oggetti possono far sorgere nel nostro Sim tratti temporanei come la creatività o la felicità. Maxis ha voluto rendere l’esperienza di The Sims 4 quanto più possibile simile alla vita reale e anche l’introduzione di azioni concatenate va esattamente in questa direzione: ora potrete sostenere un dialogo mentre cucinate, oppure mentre si è al computer o ancora mentre si sorseggia una bibita proprio come ci capita anche a noi veramente. Un’altra novità introdotta dagli sviluppatori è stata la scissione delle relazioni di amicizia dalle relazioni sentimentali: ora, quando interagirete con altri Sim, potrete vedere sia il vostro livello di friendship sia la vostra intimità poiché le barre saranno due e separate. Nonostante questa brillante trovata, questo non ci ha impedito di avere scottanti delusioni amorose. Forse provarci con Sims già sposati non è stata una saggia scelta! Purtroppo però questa continuità dell’esperienza viene bruscamente interrotta quando si decide di viaggiare verso i vari punti di ritrovo della città. Il flusso delle azioni viene infatti rallentato da caricamenti e per andare in biblioteca oppure in palestra per fare un pò i “galli” si dovrà indicare tale luogo sulla mappa e magicamente, dopo un caricamento alle volte anche un pò lunghetto, il nostro Sim si troverà esattamente dove abbiamo indicato. Insomma, avremmo decisamente preferito un sistema di spostamento più fluido e che non spezzettasse il gameplay fra situazione a sé stanti. 


Bambini necromorfi e gente che parla da sola

Tutti i capitoli della serie targata Maxis non sono mai stati elogiati per la loro realizzazione tecnica: gli sviluppatori hanno sempre preferito concentrare i loro sforzi per garantire ai giocatori un’esperienza di gioco sempre più completa, divertente e fuori di testa. Anche questo quarto capitolo non sfugge a questa legge di natura e The Sims 4, proprio come i suoi fratelli maggiori, ha una grafica abbastanza minimal ma non per questo mal riuscita, tutt’altro. Spiccano soprattutto le animazione dei vari Sims che popolano i quartieri di Willow Creek e Oasis Spring che rispecchiano veramente in modo azzeccato i loro stati d’animo: un applauso sentito va fatto soprattutto alle animazioni facciali, molto naturali e che veramente rispecchiano quelle che noi realmente facciamo quotidianamente davanti a certe situazioni. Ovviamente anche i tratti influiscono in modo profondo sui movimenti dei Sims, così i più pigri si muoveranno in modo costantemente più “assopito”, mentre un personaggio malvagio ogni tanto produrrà una sonora risata da perfetto pazzoide. Purtroppo però va detto che nel gioco sono presenti vari bug grafici, i quali non compromettono l’esperienza di gioco, ma che alle volte producono situazioni abbastanza assurde. Oltre ai famosissimi neonati che sembrano usciti dalla USG Ishimura di Dead Space, ogni tanto il nostro Sim si troverà a parlare con dei “fantasmi” per il semplice fatto che il personaggio con quale stiamo dialogando non viene caricato e quest’ultimo appare magicamente una volta terminata l’interazione. Si segnalano inoltre pop up delle texture e sporadici caricamenti rallentati di queste ultime: sia chiaro, come abbiamo detto, non è nulla di drammatico e il titolo è perfettamente giocabile ma questi bug appaiono abbastanza di frequente. Per quel che riguarda il comparto audio può esser fatto un discorso simile a quello fatto in precedenza: il tono e la cadenza delle voce dei Sim esemplifica perfettamente il loro stato d’animo ed è veramente facile intuire quando un personaggio si sta alterando, è felice oppure divertito per una barzelletta e ancora una volta il “simiese” rimane una fra le lingue più divertenti di tutto il mondo videoludico.


Davanti a noi tutto un futuro

Durante la nostra partita, e anche prima che iniziasse, siamo rimasti felici nel vedere che Maxis e soprattutto Electronic Arts hanno deciso di abbandonare quel perverso sistema presente nell’ultimo SimCity che obbligava i vari giocatori a stare costantemente online, scelta che si è attirata addosso veramente numerose critiche. D’altra parte però è chiaro che questo The Sims 4 ripercorre la strada tracciata dai suoi predecessori: in tutto il gioco ci si accorge che ci sono delle mancanze come vari luoghi di interesse, le scuole su tutti, oppure di situazioni quotidiano che sicuramente verranno curate e approfondite con le già scritte espansioni che accompagneranno questo titolo per i suoi prossimi anni. La scelta è chiaramente commerciale e potrebbe far storcere il naso ad alcuni giocatori, ma non ci sentiamo davvero di biasimare nessuno perché già così come è, The Sims 4 è veramente un titolo completo e che terrà incollati per svariate ore i videogiocatori agli schermi dei loro PC.

COMMENTO
@jabberwocky_VGN

Mi ricordo ancora: andavo alle scuole medie quando nell'oramai lontano 2000 uscì il primo The Sims, e la cosa più divertente era ritrovarsi il giorno dopo in classe per parlare con i propri compagni degli innumerevoli modi con i quali si era riusciti ad uccidere il maggior numero di Sims. Sì, eravamo un pò sadici, ma certamente The Sims era uno dei titoli più giocati anche da amici non vicinissimi al mondo dei videogiochi e questo tratto è ancora oggi presente nel titolo Maxis. Sono passati quattordici anni e ammetto di essermi perso il secondo e il terzo capitolo, giocati solo di striscio a causa delle mie passioni strategiche alquanto bellicose, ma oggi ritrovo la saga di The Sims più viva che mai e va sicuramente detto che gli sviluppatori hanno colto ancora una volta nel segno: era inutile e rischioso esplorare orizzonti nuovi e quindi si è preferito “semplicemente” migliorare quanto già di ottimo si era visto negli episodi 2 e 3. Non c’è che dire, The Sims 4 è veramente un gioco divertente, nel vero senso della parola, e tiene incollati i giocatori al mouse e alla tastiera grazie al suo humour e al suo elevatissimo numero di cose da fare. L’unica controindicazione reale del titolo è che potrebbe azzerare la vostra vita sociale e farvi perdere la cognizione del tempo: occhio quindi a non scambiare la vita del vostro alter ego virtuale con quella reale!

GRAFICA:7.5Ottime le animazioni e il numero di elementi sullo schermo, peccato, però, per alcuni bug a volte fastidiosi.
SONORO:8 Il Simiese è davvero buffo e le tonalità e le espressioni vocali calano il giocatore davvero nel profondo delle situazioni quotidiane di The Sims 4.
GIOCABILITà:8.5Non viene stravolto il classico gameplay di The Sims, piuttosto si è optato per piccole migliorie come le emozioni e le azioni simultanee.
LONGEVITà:9.5Il voto non è un 10 tondo solo per l’elevato rischio che The Sims 4 assorba in toto la vostra esistenza facendovi dimenticare il mondo esterno.
VOTO FINALE8.5
PRO:- Divertente, totalmente fuori di testa e immersivo
- Ci sono veramente un sacco di cose da fare
- I fan della serie rimarranno davvero soddisfatti...
CONTRO:- ...ma difficilmente ce ne saranno molti nuovi
- Elevato rischio di annullamento della vostra vita sociale.
The Sims 3Viste le sue vendite ancora astronomiche, il precedente capitolo della serie, rimane sicuramente un benchmarck con in quale The Sims 4 dovrà confrontarsi.
SimCityNonostante le tante critiche ricevute, il simulatore di città rimane uno dei videogiochi che hanno fatto la storia.
SCHEDAGIOCO
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