Vampire Saga: Terrore sul Pandora

Una storia affascinante vestita da una produzione modesta...
Scritto da Antonio "Aurenar" Pattiil 30 maggio 2011
Vampire Saga: Terrore sul Pandora Recensione

Chi è appassionato di giochi per computer lo sa: il genere delle avventure grafiche non gode di buona salute. Che siano punta-e-clicca come il sempiterno Monkey Island o a schermate statiche come Myst o l'atavico 7th Guest, questi videogiochi non attraggono molto interesse, schiacciati da un mercato impietoso che detta, quali standard di riferimento, sparatutto (sia in prima che in terza persona), sandbox e giochi di ruolo. Al di là delle fredde regole di mercato, l'avventura è, di fatto, il trampolino di lancio per molti sviluppatori e Vampire Saga: Terrore sul Pandora non fa eccezione. Un po' come accadde per Machinarium, dunque, le fatiche di Alawar Games si sono concretizzate in questo controverso videogioco a base di horror e vampiri. Scopriamo insieme di cosa si tratta.


“L'ho uccisa... Almeno penso di averla uccisa”

Con queste parole dettate al telefono in stato di shock, il nonno di Tyler, il protagonista di questa avventura, spinge il nipote a precipitarsi a casa sua. E' solo l'inizio di una storia che dapprima viene raccontata dal nonno - ed è ambientata alla fine del diciannovesimo secolo - poi prosegue con Tyler, giovane americano di Boston nel 1950. Il compito di noi giocatori è quello di assumere il ruolo del nonno e poi del giovane protagonista, alla scoperta di un inquietante segreto che ha a che fare con una nave di nome “Pandora” e un finale da cardiopalma. Questa, a grandi linee, è la trama che regola la narrazione di Vampire Saga, un'avventura a schermate statiche che profuma di retro fin dal primo istante. Le scene di intermezzo sono affidate a uno schema che potremmo definire “a diapositive”, in cui una stringa di testo descrive ciò che un'immagine disegna con estrema concretezza.


Un gioco d'altri tempi in tutti i sensi

Visivamente parlando Vampire Saga fa il suo compitino alla perfezione. Che sia un progetto di bassa portata economica lo si evince da subito: per quanto siano estremamente dettagliate e ben disegnate, le schermate di gioco soffrono di una risoluzione standard decisamente non al passo con i tempi odierni e non modificabile dall'utente. La gradevolezza grafica peggiora ulteriormente a causa della presenza di pesante aliasing (le “scalettature” formate dai poligoni) che affligge i personaggi sullo schermo quando questi fanno la loro comparsa. Quanto al resto, il gioco viene interrotto, di tanto in tanto, da enigmi basilari che vanno risolti in un solo modo. In pratica bisogna accedere ad una schermata di indagini, in cui una parte di livello viene “zoomata”, e da qui si avvia un mini-gioco in cui la schermata e ricolma di oggetti di ogni tipo, talvolta anche poco contestualizzati (ci chiediamo ancora cosa ci faccia una pergamena sopra la finestra del giardino del nonno di Tyler, ndr). Nella parte bassa dello schermo appare una lista di oggetti da trovare, nella parte restante vi è questa schermata statica in cui dobbiamo aguzzare la vista e trovare quanto ci viene indicato. Alla fine dell'operazione il protagonista trova l'oggetto esatto per poter proseguire nel gioco, nel malaugurato caso in cui abbiamo bisogno di due oggetti dobbiamo ripetere il mini-gioco e trovare tipi di oggetti diversi. Le uniche varianti a questo modo di giocare sono: l'interazione con l'ambiente nella misura decisa dagli sviluppatori e sporadici azioni da compiere sul momento, tipo abbattere una porta a colpi d'ascia o sparare a qualcuno.


Un gioco solo per veri appassionati

In sostanza il gioco è tutto qui. Si prosegue dall'inizio alla fine con questo modo di giocare e l'unica cosa che ci tiene incollati allo schermo è una storia, tutto sommato, estremamente ben scritta e dai ritmi abbastanza sostenuti. Sarebbe un gioco estremamente breve, se non fosse che la ricerca di alcuni oggetti è veramente ardua perché abilmente mimetizzati nello sfondo della schermata in cui li cerchiamo. L'esperimento, dunque, è riuscito bene, al di là di un comparto tecnico che definire arcaico è eufemistico. Al prezzo estremamente concorrenziale a cui è venduto questo titolo, però, non possiamo proprio lamentarci: Vampire Saga ha una bella (bellissima) storia da raccontare e di fatto, come qualità/prezzo si attesta su quella di un onesto libro d'avventura e orrore gotico a base di vampiri. Un gioco da consigliare ad occhi chiusi solo agli appassionati di questo genere ormai di nicchia, che non badano alla grafica ma al contenuto e alla buona storia da scoprire.

COMMENTO
Antonio "Aurenar" Patti

Appena 95 megabyte di programma. Dopo averlo installato in meno di dieci secondi avevo il timore di aver sbagliato qualcosa e invece... il gioco era proprio tutto lì. Vampire Saga è un'avventura grafica dedicata solo agli appassionati che vogliono giocare proprio ogni gioco di questo genere. Può essere uno splendido punto di partenza per tutti i neofiti e per tutti coloro che si affacciano al Videogioco per la prima volta in assoluto. Per tutti gli altri “smanettoni” della vecchia guardia stiamo parlando di una manciata di spiccioli da poter risparmiare. Su piattaforme portatili Apple il prezzo è drasticamente più basso: meno di tre euro a scanso di offerte e sconti del caso.

GRAFICA:5Massimo risultato possibile ed immaginabile con minimo sforzo economico e professionale. Schermate statiche di discreta fattura ma scene di intermezzo con enormi margini di miglioramento.
SONORO:5Esattamente come il comparto visivo, ben fatto ma senza spreco di energie. I suoni di sottofondo sono inquietanti, le musiche sono quasi inesistenti.
GIOCABILITà:9Talmente facile prendere il mouse e cominciare a giocare che su questo aspetto, Alawar Games, ha creato qualcosa di ideale sia per i dilettanti allo sbaraglio che per i veterani delle avventure.
LONGEVITà:5Si perde molto tempo durante le fasi di mini-gioco di ricerca oggetti. E' come un libro: una volta finito si ripone in scaffale. Se si vuole si riprende giusto per dargli una ripassata.
VOTO FINALE6
PRO:- Trama veramente coinvolgente
- Ritmo della narrazione positivo
- Schermate statiche molto dettagliate
CONTRO:- Aliasing a profusione
- Poco vario e limitato
- Tecnicamente retro
Dark Fall: Lost SoulsUn'avventura di buon livello, caratterizzata da un'atmosfera horror decisamente riuscita.
Tales of Monkey Island ( PC )La serie di avventure punta-e-clicca targata Telltale Games può essere considerata, a buon diritto, una delle migliori dell'ultimo anno.
SCHEDAGIOCO
Cover Vampire Saga: Terrore sul Pandora

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Scheda completa...
Vampire Saga: Terrore sul Pandora2011-05-30 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-pc/vampire-saga-terrore-sul-pandora/Una storia affascinante vestita da una produzione modesta...1020525VGNetwork.it