Vertex Dispenser

Mondi geometrici da conquistare
Scritto da Mailil 26 ottobre 2011
Vertex Dispenser Recensione

La libertà degli sviluppatori indipendenti, oltre alla mancanza di un legame con un produttore in grado di mettere bocca su ogni scelta di sviluppo, è anche quella di realizzare un gioco seguendo l’idea originaria, che questa sia più o meno conforme al mercato, ai gusti dei videogiocatori o al livello medio di capacità. Di conseguenza nel vasto scenario indie possono presentarsi dei titoli che offrono, oltre a gameplay unici nel genere, anche livelli di difficoltà molto elevati, accessibili a pochi, che raramente possiamo riscontrare in produzioni di maggiore diffusione, che per loro natura devono raggiungere il più vasto pubblico possibile e che devono tenere forzatamente conto delle abilità medie e del livello di frustrazione che ogni giocatore può raggiungere.In questo contesto si presenta lo strategico/puzzle game Vertex Dispenser di cui parliamo qui di seguito.


Linee e colori

Vertex Dispenser è un gioco molto essenziale che ci mette nei panni di una specie di navicella che, all’interno di livelli chiusi bidimensionali e tridimensionali, dovrà sfruttare i principi base del gioco per conquistare territori e sconfiggere gli avversari presenti nello stesso livello.Più precisamente i livelli sono costituiti da triangoli ai cui vertici ci sono delle palline di, al massimo, 7 colori diversi che vengono determinati dagli altri collegamenti che avremo fatto in precedenza. Per capirne il meccanismo occorre fare un esempio: la nostra navicella per catturare uno spicchio di territorio dovrà tracciare tutte e tre le linee che lo compongono quindi prenderne tutti e tre i vertici, una volta fatto questo quel triangolo sarà nostro. I colori che caratterizzano i vertici partono dal blu ed arrivano fino al bianco. Il blu è il colore base, le regole del gioco dicono che ogni vertice adiacente ad uno di colore blu deve essere forzatamente di colore rosso. Le linee che partono rispettivamente dal punto blu e dal punto rosso convergono verso un unico vertice, la punta del triangolo, che sarà per forza verde. In Vertex Dispenser potremo far apparire i diversi colori semplicemente combinando tutti gli altri con delle linee per arrivare al colore più difficile da comporre, il bianco, in quanto necessita di un collegamento con tutti gli altri sei. In realtà all’atto pratico questo meccanismo appare molto più intuitivo di quanto non possa sembrare in questa sede.Vertex Dispenser propone due modalità di gioco, la prima costituita da due campagne composte da un limitato numero di livelli, nella quale saremo catapultati in diverse situazioni dove dovremo affrontare nemici gestiti dalla IA, a volte collaborando con alleati sempre gestiti dall’intelligenza artificiale. La seconda modalità invece sarà dedicata esclusivamente al puzzle costituito dalla combinazione dei colori.Le due campagne ovviamente sono quelle che offrono maggiore svago e varietà di situazioni: in alcuni casi dovremo conquistare un determinato numero di territori, in altri dovremo sconfiggere i nemici, in altri resistere il più possibile agli attacchi e così via.In queste missioni ci ritroveremo all’interno di livelli che come abbiamo detto potranno essere in due o tre dimensioni dove l’obiettivo principale sarà quello di consolidare ed espandere i propri territori conquistando triangoli ed ottenendo il maggior numero di palline colorate, di cui ora scopriremo l’importanza. Nel corso dei livelli verranno sbloccate alcune abilità che potremo utilizzare durante una partita e che offriranno ausili utili a proteggere, conquistare e danneggiare con più facilità i nemici. Ad esempio le abilità più semplici saranno legate alla conquista di vertici blu, rossi e verdi e possono riguardare il teletrasporto, le mine vaganti utili a togliere qualche triangolo al nostro avversario, uno scudo temporaneo contro i colpi nemici ed altro ancora. Scalando i colori si sbloccheranno abilità più efficaci ma anche più rare, come i missili guidati, il robot di guardia, eccetera. In questi frangenti viene sottolineata l’importanza di saper creare vertici di colorazioni più complesse e articolate per sbloccare le abilità più devastanti.Vertex Dispenser propone un livello di difficoltà particolarmente elevato con l’avanzare delle partite, la curva di apprendimento è particolarmente ripida, vista anche l’intelligenza artificiale nemica abbastanza aggressiva. Le principali difficoltà si riscontrano nelle missioni delle campagne dove, oltre a tenere a bada i nemici che spesso saranno in superiorità numerica, dovremo anche spremerci le meningi per creare combinazioni di colori utili a sbloccare le diverse abilità, il tutto mentre si cerca di espandere il proprio territorio sottraendolo ai propri nemici. Chi volesse testare le proprie capacità di multitasking con Vertex Dispenser si prepari ad un bel po’ di frustrazione.


Una piaga comune

I titoli indie, oltre ad avere indubbi vantaggi in fase di progettazione, di design e di gameplay, soffrono di mancanza di risorse il che si traduce in una forte limitatezza della longevità e in certi casi di scarsa appetibilità.Per quanto riguarda la longevità Vertex Dispenser offre un numero di livelli esiguo, gli sviluppatori hanno preferito puntare sulla difficoltà spingendo il giocatore a ritentare gli stessi livelli più volte; inoltre è presente la modalità Battaglia libera, dove potremo impostare le partite a nostro piacimento, e la sezione puzzle dedicata alla combinazione di colori spiegata in precedenza. Il gioco offrirebbe anche un comparto multiplayer ma, come per la maggior parte dei giochi indie di nicchia, è completamente deserto.La mancanza di appetibilità si riscontra nel momento in cui il gioco non offre nulla al giocatore oltre il gameplay grezzo, non ha contenuti attrattivi per spingere l’utente a “volerne ancora”, la capacità di inserire in un videogioco questa spinta a continuare a giocare si acquisisce con l’esperienza di produttori forti alle spalle che sanno come attirare i giocatori e non lasciarli più andar via.

 IFrame

COMMENTO
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Personalmente sono un giocatore molto istintivo, accetto solo piccoli gradi di frustrazione all’interno dei videogiochi, per questo i puzzle game non sono il mio genere preferito. Saper inserire un alto livello di difficoltà senza farlo pesare troppo al giocatore è una capacità che si affina col tempo e che solo pochi sviluppatori sono in grado di tradurre efficacemente all’interno di un videogioco. Nonostante abbia apprezzato l’originalità del gameplay e del concetto che sta dietro non posso far altro che constatare la pochezza e limitatezza del titolo. Andrà meglio la prossima volta.

GRAFICA:5Vertex Dispenser non mostra chissà quali sforzi grafici, presenta a schermo solo poche figure geometriche senza particolari effetti speciali.
SONORO:5Il sonoro è quasi assente, sottolinea soltanto alcune azioni di gioco.
GIOCABILITà:6.5Concept originale e impegnativo sotto certi aspetti, risulta essere un po’ troppo frustrante.
LONGEVITà:5Poco appetibile per il pubblico, non invoglia a continuare.
VOTO FINALE5
PRO:- Idea originale e gameplay altrettanto unico
- Adatto agli amanti dei puzzle game complessi
CONTRO:- Molto frustrante
- Dà la sensazione di essere un prodotto grezzo e spoglio
- Multiplayer deserto
Puzzle DimensionUn puzzle game indie ottimamente bilanciato e divertente.
RushUna combinazione di cubi colorati e percorsi da scoprire.
SCHEDAGIOCO
Cover Vertex Dispenser

Vertex Dispenser

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Vertex Dispenser2011-10-26 20:57:31http://www.vgnetwork.it/recensioni-pc/vertex-dispenser/Mondi geometrici da conquistare1020525VGNetwork.it