World of Warcraft: Legion

Quando tutto ebbe inizio
Scritto da Mail@ KableGameril 18 settembre 2016
World of Warcraft: Legion Recensione
Ci sono storie che non hanno fine. Sono le storie più importanti, quelle il cui finale non è mai scritto del tutto, quelle che inevitabilmente lasciano il segno nel cuore di milioni di videogiocatori.Tra queste, quella di Azeroth, è una delle più lunghe, quella che, pur se tra alti e bassi, non ha mai conosciuto il definitivo tramonto, ma solo nuove giovinezze. Uscito nel lontano 2004, World of Warcraft, continua a far parlare di sé attraverso milioni di giocatori in tutto il mondo. Il picco raggiunto con Wrath of the Lich King, il restyling grafico di alcune regioni operato con Cataclysm, l'apertura, giudicata eccessiva, verso l'Oriente operata con Mysts of Pandaria, la mancanza di carisma di Warlords of Draenor, sono solo alcuni dei punti atti a tracciare la mappa storica del titolo. L'unica certezza, alla fine di un cammino evolutivo così lungo, era quella di dover operare un cambiamento brusco, un ritorno ai fasti narrativi ed artistici del passato. Blizzard l'ha compreso e Legion rappresenta davvero l'espansione che tutti stavano aspettando.

Ritorno alle origini

Serviva un ritorno al passato del titolo, una riscoperta di vecchie glorie, non senza, però, strizzare l'occhio al futuro immediato di Azeroth. Era necessario inserire un punto di rottura significativo che fungesse da spunto narrativo per rispolverare lo stesso mondo di gioco. Legion assolve a questi compiti in maniera impeccabile a partire dalla lore. I demoni hanno intenzione di seminare morte e corruzione partendo dalle Isole Disperse. A questo punto il primo grande ritorno: Illidan Grantempesta, a capo dei Demon Hunter, nuova classe eroica giocabile, per arginare l'invasione. Ad affiancarci nell'assalto alle Isole Disperse, ci saranno anche altre figure leggendarie dell'universo Blizzard come l'arcimago Kadghar, Sylvanas, Malfurion e tante figure iconiche di Azeroth per un inizio di avventura davvero epico.

La furia e il tormento interiore

Lo spunto narrativo fa chiaramente da apripista alla nuova classe eroica del Demon Hunter, il quale, fin da subito, si presenta come un'aggiunta insieme originale e coerente. Si tratta di una classe molto versatile, giocabile sia come DPS grazie alla specializzazione Rovina sia come Tank grazie al ramo Vendetta, caratterizzata da grande velocità e agilità di movimento e da una cavalcatura specifica, le ali, che consentono anche di planare. Il tutto corredato da un set di skill che risultano innovative nonostante la moltitudine di abilità già presenti all'interno del gioco tra le varie classi precedenti. Il Demon Hunter è, in ultima analisi, una classe divertente, limitata alle due razzi elfiche, che non mancherà di soddisfare, grazie alle coreografie messe in campo tramite le sue due lame e alle metamorfosi demoniache, sia i giocatori di lungo corso che i neofiti.

Un artefatto per domarli tutti

Altra interessante aggiunta di questa nuova espansione, che riprende un concetto già esistente in altri MMO come The Lord of the Rings Online, è legata all'introduzione degli artefatti. Si tratta di armi dal potere leggendario, specifiche per ogni classe e specializzazione, che potranno essere ottenute al termine di una storyline creata su misura per poi andare a combattere grzìazie al loro potere la Legione. Bellissimi da vedere e caratterizzanti profondamente ogni personaggio in base alla spec scelta, gli artefatti possono essere progressivamente potenziati attraverso quest specificamente create per accumulare i Punti Artefatto. tramite questi ultimi potranno essere sbloccati dei perks all'interno di un classico skill tree in modo da far evolvere progressivamente l'arma leggendaria, fornendo poteri nuovi ad ogni classe a prescindere da quelli ottenibili normalmente. la specializzazione di ogni artefatto potrà essere cambiata a piacimento mentre i punti, una volta assegnati, non potranno più essere riassegnati e, quindi, sarà necessario scegliere in maniera accorta ed oculata come spenderli.


Nessun posto è bello come casa

Grazie a Legion, così come accade per il rifugio del Death Knight i tempi della Wrath of the Lich King, ogni personaggio potrà beneficiare di un luogo appositamente predisposto noto come Enclave di classe e strettamente connesso all'introduzione degli artefatti, in quanto solo al suo interno potranno essere upgradati. Inoltre costituirà il punto di partenza per ottenere ulteriori quest aggiuntive specificamente pensate per la propria classe o per dei seguaci così come accadeva in Draenor. Blizzard sa sempre come fare le cose in grande e, quindi, ha pensato di fornire ai giocatori il modo più comodo per seguire il proprio enclave grazie ad un'app per smartphone specificamente realizzata e chiamata WoW Legion Companion, in modo da evitare di dover tornare a casa per avviare il gioco.


Nuove lande da difendere

All'interno del processo di restyling del titolo rientrano anche le nuove aree disponibili grazie all'introduzione delle Isole Disperse: Val’sharah, Alto Monte, Aszuna e Stromheim ed infine Surama che costituisce il culmine dell'espansione. Per rendere l'esperienza più agevole anche per i nuovi arrivati Blizzard ha introdotto una nuova feature in base alla quale il livello delle regioni visitate si adatterà a quello del personaggio permettendo a tutti di affrontare le missioni senza un ordine prestabilito a monte. Una volta raggiunto il nuovo level cap di 110, avrà inizio la guerra vera e propria grazie a missioni impegnative, denominate mondiali, che metteranno a dura prova le vostre abilità e saranno di differenti tipi: in solitaria, in gruppo o finalizzate all'uccisione di un boss davvero duro da abbattere.

Tutto quello che serviva

​Direzione artistica di prim'ordine, nuova classe eroica, artefatti personaizzabili, ritorno ai fasti narrativi del passato: Legion offre tutto quello di cui avete bisogno per ritornare su Azeroth in grande stile su Azeroth e per rimanerci un bel po'. Complimenti a Blizzard. La storia di World of Warcraft può finalmente continuare a far sognare milioni di giocatori.

PRO:- Nuova classe eroica
- Introduzione degli artefatti
- Ritorno ai fasti narrativi del passato.
CONTRO:- I neofiti potrebbero impiegare più tempo per ambientarsi.
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VOTO FINALE8
SCHEDAGIOCO
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