Uno dei motivi, che spiegano la vittoria della Sony nella famigerata console war delle ultime due generazioni, è stato l’apporto di prodotti “alternativi” rispetto alla concezione classica di videogioco, capaci di avvicinare nuove utenze maggiormente restie all’intrattenimento videoludico tradizionale, un po’ come ha fatto la Nintendo con la sua Wii fino ad oggi. Quattro anni fa, quella piccolissima camera da collegare alla porta della PS2 chiamata Eye Toy ci ha fatto divertire in compagnia di amici nei vari minigame offerti, e tre estati fa Sony decise di raddoppiare con Singstar, un karaoke con tanto di microfono interattivo (sempre da collegare alle porte usb della PS2) supportato con molti add-on di pregevole fattura. Due Natali fa, il catalogo "particolare" di PS2 si è arricchito di Buzz e dei suoi altrettanti particolari controller da quiz televisivo ed ora, dopo un capitolo a tema sportivo ed uno cinematografico, è tempo di sfidarsi sulle stelle della Pop Music!
Spolverate i vostri Buzzers…
Buzz altro non è che un quiz interattivo basato, questa volta, su domande sulla musica ed il gossip delle star del pop, su cui si potranno confrontare fino a 8 giocatori (basta avere i controller per tutti!). Preso in mano il buzzer, controller che presenta 4 tasti per le risposta a scelta multipla e un pulsantone rosso lampeggiante per le manche in cui bisogna prenotarsi, possiamo subito tuffarci nel menù principale di gioco. La prima cosa da fare sarà scegliere fra una partita in singolo o in multigiocatore: bisogna subito dire che indubbiamente il titolo è un classico esempio di gioco quasi "multiplayer only", visto che da soli il divertimento cala e di molto.
Dopo la simpatica introduzione, che mette in mostra i personaggi "storici" di Buzz!, si accederà al menu principale da dove sarà possibile iniziare a giocare, dopo aver scelto il proprio personaggio (è possibile scegliere quello di proprio gradimento, oppure farsene assegnare uno a caso), e il numero di giocatori (minimo due), il suono del nostro buzz (e qui i programmatori hanno messo veramente di tutto!) e la durata della partita (ovvero il numero di quiz che verranno proposti) Poi si potrà iniziare a giocare alle varie sfide musicali che Buzz! "porterà a video". La prima e forse più sostanziale differenza che si nota è lo studio, che risulta molto più spartano rispetto alle altre edizioni. Ed ora il quiz può iniziare!
Si comincia!
Il gameplay è quello oramai collaudato e ovviamente già visto negli altri episodi della serie: la risposta alle domande necessita della pressione di un tasto che identifica (a seconda del colore) la risposta ritenuta corretta, la quale deve essere data possibilmente il più velocemente possibile, soprattutto nel caso della sfida "passa la bomba".
Le domande sono di ampio respiro e coprono "diversi anni" di produzione musicale: ovviamente la maggior parte sono inerenti alla musica anglofona, ma fortunatamente Sony ha pensato bene di localizzare il titolo per il mercato italico, inserendo diverse domande che contemplano la musica italiana.
La giocabilità è elevatissima come in tutta la serie, in quanto basta premere il tasto corrispondente alla risposta che si pensa corretta ed il gioco è fatto. Buzz, localizzato (e bene) completamente in italiano, propone una serie di manche molto diverse e variegate che prendono come spunto di riferimento i vari quiz televisivi. Da questo punto di vista il lavoro svolto dai programmatori è veramente sopraffino, con alcune finezze apprezzabili come ad esempio il fatto che le manche (alcune del tutto inedite e ben realizzate) nel corso della "puntata" andranno a dispensare un numero maggiore di punti ai giocatori, mantenendo l'interesse così fino all'ultimo. Ottima anche l'implementazione di alcuni filmati per molti dei quesiti presenti. Molte delle domande sono state personalizzate per i giocatori italiani e non ci saranno mai (o quasi) quesiti eccessivamente difficili, sempre che abbiate una buona conoscenza dello "star system". Per quel che riguarda il comparto grafico e sonoro ,nulla di eccezionale, ma comunque tutto risulta abbastanza piacevole alla vista e all’orecchio.