Il team di sviluppo non si ferma mai! Sebbene Sony abbia sfornato negli ultimi anni davvero tanti e tanti episodi di SingStar, per tutti i gusti e le età, questo nuovo lavoro pare essere indirizzato principalmente ai più piccoli. Avete ragione: siamo tutti un po' bambini, però il target di SingStar e la Magia Disney è sicuramente diverso da quello di massa; il prodotto è concepito con una buona tracklist, mantenendo il classico stile della serie.
Tra Aladdin e Simba
Una presentazione è assolutamente doverosa. Alla Disney si sono sempre comportati molto bene con le colonne sonore dei loro film d'animazione, specie quelli più quotati o di richiamo. E' il caso della "master-song" di Aladdin, ad esempio, una tra le più belle (a nostro parere) nel repertorio di questo nuovo capitolo SingStar, ma anche dell'allegria convulsa di Simba, ne "Il Re Leone" che canta - insieme al suo "tutore" pennuto - le spensierate note di "Voglio Diventar Presto Un Re". Di tracce piacevoli e scanzonate ce ne sono, è vero, ma non mancano anche quelle più romantiche ("La Sirenetta") e di generi misti, prelevate dai più grandi Kolossal della mamma di Topolino. Sciocco continuare a cianciare indegnamente, quindi, e sicuramente più saggio lasciarvi alla tracklist completa:
Cantare la canzone di Aladdin senza una degna compagna che impersoni Jasmine è abbastanza triste (altro motivo per il quale anche questo capitolo di SingStar pare improntato al multiplayer), al contrario di quanto invece non sia emozionante gorgheggiare "In Fondo Al Mar", nei panni del pazzerello crostaceo Sebastian. La qualità dei video che ci accompagnano come sfondo delle canzoni è abbastanza interessante, in fondo parliamo di Playstation 2, non pretendiamo l'alta definizione. Il sonoro è assolutamente impeccabile, così come la giocabilità, visto che il titolo offre diverse modalità (praticamente solo una per il giocatore solitario, molte altre per la cooperazione, la sfida o il party di gruppo) tutte intriganti ed immediate. La longevità è il solito enigma di ogni gioco marchiato SingStar: se siete dei sociopatici intrizziti dalla noia (estremizziamo) canterete tutte le canzoni della tracklist e poi metterete da una parte il gioco; se invece siete dei trascinatori nati, volti ad un futuro politico dalle mille risorse (estremizziamo nuovamente), allora state pur certi che questo nuovo episodio vi donerà tante ore spensierate e divertenti. Sarebbe stupido non citare anche l'ottimo supporto fornito dalla EyeToy e, come sempre, funzionale nel suo riprendervi mentre rendete viola il vostro colorito naturale tentando di esternare l'ultimo acuto. Certo, però, che questi menù potevano cambiarli, almeno stavolta... Il loro essere grossolano, dopo aver visto i "cugini" per PS3, ci appare decisamente fuori luogo.
A chi non avesse mai sentito parlare di SingStar, è sacrosanto ricordare il funzionamento - semplice e basilare - del titolo: scopo del gioco è cantare al meglio (senza steccare come anatre affette da broncospasmi) tutte le canzoni presenti, mantenendo le tonalità che il pratico schema a fondoschermoci indica, attenendoci il più possibile ai toni dei brani stessi. E' chiaro che, se non riuscite ad arrivare a quell'ottava, potrete senza problemi scalare di tono, ma sempre mantenendo le stesse note. Difficile a scriversi, ma decisamente più semplice da comprendere col gioco di fronte, credete a noi. Alla destra dello schermo troviamo il punteggio totale da noi raggiunto, con in basso la barra della prestazione (colori rosso, arancione e verde, dal più scarso al migliore) che sale e scende ogni riga che cantiamo, per farci capire come stiamo procedendo. Ad ogni frase intonata, vedremo dei "mini-giudizi" apparire sopra il punteggio, assolutamente inutili come un'automobile senza ruote, però coreografici e "di compagnia". Alla fine di ogni brano, avremo il riassunto della nostra performance, il quale ci farà capire se continuare a cantare o smettere per pietà verso i vicini di casa.
Non sono un bambino, ma la Disney mi piace!
E' vero, il target di questo SingStar è meno "maturo" - per così dire - di quello degli altri capitoli. Non è assolutamente detto, però, che un pubblico più adulto non possa trarne godimento. Chi vi scrive, ad esempio, è all'alba dei suoi 24 anni ed ha apprezzato (da vecchio fan Disney) il poter canticchiare queste fanciullesche note; senza considerare che, spesso e volentieri, un pubblico femminile apprezza questa tipologia di canzoni più di uno maschile, tutto piombo e sanguinolenze. Il costo del gioco non è neppure eccessivo, specie se si è fan della serie, e potrebbe risultare più che abbordabile in caso di regali ai vostri cuginetti (questa è la scusa ufficiale), accompagnandoli poi nella scoperta del titolo Sony (e questo è il reale motivo del regalo).
SingStar e la Magia Disney è un buon prodotto, si configura come un capitolo forse non destinato ad un pubblico di massa, ma sicuramente è piacevole da giocare, vuoi per provare anche queste canzoni, vuoi per riportare alla mente le nostre infanzie, quando tutto ci appariva più spensierato, i cartoni animati per primi.