Yakuza 2

Kazuma ritorna, e lo fa con una nuova e straordinaria avventura
Scritto da il 27 gennaio 2009
Yakuza 2 Recensione

Mentre il mondo sta osservando con grande interesse l’operato di Nagoshi-san, alle prese con lo sviluppo del potenziale capolavoro Yakuza 3 (in uscita in Giappone tra poco più di un mese), noi Europei possiamo finalmente mettere le mani sul secondo capitolo (uscito in Giappone due anni fa) di questa splendida saga. Per la gioia di quanti abbiano apprezzato il primo episodio, e anche di chi è rimasto alla vecchia PlayStation 2, a nostro avviso, Yakuza 2 è il miglior esponente della sua line-up nel 2008. Purtroppo, però, è doveroso segnalare la mancata traduzione in Italiano, che costituisce un passo indietro rispetto al suo predecessore: abbiamo parlato in Giapponese con sottotitoli in Inglese. Ciò è dovuto, principalmente, al fatto che SEGA non conta di ricavare molto dalla commercializzazione in Occidente del gioco, che ha localizzato solo in vista dell’uscita del terzo episodio, su cui punta moltissimo.

Per chi non lo sapesse, Yakuza è un action malavitoso caratterizzato da un’accentuata componente free roaming, condita con un gran numero di missioni secondarie e minigiochi, e da una trama degna delle migliori produzioni; messa in scena magistralmente e ricca di suspence. Ebbene, il seguito riprende tutte le caratteristiche del capostipite, offrendo un’esperienza di gioco analoga, ma molto più ricca.


Nella puntata precedente...

Yakuza 2 si svolge un anno dopo la conclusione delle vicende della prima avventura del protagonista, Kazuma Kiryu, un ex esponente della Yakuza tornato in libertà dopo aver scontato 10 anni di galera a causa di un omicidio (cui decise di sobbarcarsi la responsabilità ). Senza soffermarsi troppo sulla trama, correndo il rischio di rilevare qualcosa, è consigliabile finire il precedente Yakuza prima di iniziare il secondo (che all’inizio presenta un esaustivo riassunto della trama sotto forma di flashback), non solo per la storia, ma anche per apprezzare meglio i personaggi, che hanno un’ottima caratterizzazione. Ci sono tutti le vecchie conoscenze rimaste in vita nel primo capitolo, da Kazuma (nuovamente protagonista) al folle Majima, senza dimenticare la piccola Haruka e molti altri ancora.

Quanti, invece, abbiano già finito il gioco, probabilmente, si chiederanno come sono state riaperte le vicende che si concludevano perfettamente col primo episodio e, soprattutto, se l’intreccio è all’altezza di quello, meraviglioso, del primo Yakuza. Tranquilli, la seconda avventura di Kazuma appassiona ancora, anche se forse la trama è un piccolo gradino più in basso e la ripresa delle peripezie del nostro eroe potrebbe sembrare un po’ forzata. In realtà, tutto scorre fluidamente e appassiona il giocatore fino al fantastico finale (in cui ovviamente ho pianto, NdR), grazie anche all’introduzione di nuovi personaggi principali, tra cui la poliziotta Kaoru Sayama o l’antagonista Ryuugi Goda.

Per raggiungere lo status di capolavoro non basta avere un ottimo comparto narrativo, bensì serve anche un gameplay divertente, profondo e, preferibilmente, vario. Yakuza 2, riprendendo in tutto e per tutto la formula vincente del primo Yakuza, centra nuovamente il bersaglio. Il gameplay può essere suddiviso in tre fasi diverse: esplorazione, combattimenti e minigiochi o subquests. Analizziamole di seguito.


Tokyo e Osaka

Le complesse vicende di questo nuovo episodio porteranno Kazuma non solo sulle strade già conosciute di Kamurocho, quartiere fittizio (che ricorda molto da vicino quello di Kabukicho di Shinjuku, a Tokyo) in cui era ambientato il precedente episodio, ma anche nel Kansai ad Osaka. Ciò conferisce maggior varietà nell’esplorazione e uno svolgimento meno lineare dell’azione, poiché, i trasferimenti da un quartiere all’altro sono frequenti. Le fasi di esplorazione non sono semplici intermezzi fra un combattimento e l’altro, anzi, costituiscono una parte importantissima del gioco, che, come abbiamo già detto, ha una componente free roaming accentuata. Durante queste fasi si può, quindi, entrare nei negozi per acquistare armi, cibo e utensili vari; cercare oggetti nascosti (sia a Tokyo sia ad Osaka si possono trovare per terra delle chiavi che aprono numerosi armadietti); e dare inizio a svariate subquest e minigiochi.

Frequenti sono gli scontri con malviventi che fermano Kazuma non appena ci passa vicino. Questi combattimenti, che potremmo definire “casuali” in termini jrpgistici, sono stati criticati da alcuni per la loro frequenza, però servono a procurarsi soldi e punti esperienza, utili per apprendere nuove mosse, o allungare la barra della salute, senza contare il fatto che sono disattivabili equipaggiando un oggetto che troverete presto se cercherete le chiavi degli armadietti. Insomma, non si tratta di una seccatura troppo grossa.

Questi incontri/scontri fondono assieme la fase esplorativa e quella di combattimento, vero e proprio cuore del gioco, di cui parleremo ora.


Kazuma contro tutti

Il battle system del secondo Yakuza è una versione più fluida, e con qualche innovazione, di quello del primo: i tasti e molte mosse sono gli stessi (però ne sono state aggiunte di nuove) e anche l’utilizzo delle armi è rimasto invariato. Ancora una volta, oltre a katane, pugnali, pistole e fucili (il gioco, comunque, non incoraggia molto l’uso delle armi da fuoco, piuttosto deboli), Kazuma potrà utilizzare, per colpire gli avversari, molti altri oggetti che trova nell’arena (per le strade o negli interni abbastanza numerosi), dalle biciclette alle saliere! Tornano anche le heat moves, mosse speciali (che spesso si rivelano anche colpi di grazia) effettuabili premendo il tasto Triangolo (dopo aver riempito un’apposita barra). Queste ultime sono contestuali: se premete Triangolo dopo aver effettuato una presa nelle vicinanze di un muro, o di un’auto, Kazuma fracasserà la testa del malcapitato su questi elementi dell’arena; se effettuate una heat con un’arma in mano colpirete l’avversario con questa; oppure, se premete Triangolo mentre il nemico sta per colpirvi, effettuerete una contromossa (prima è necessario acquisire l’abilità con i punti EXP). Le heat moves sono molto numerose (un centinaio) dal momento che le armi e le situazioni sono tantissime, sarà una sfida effettuarle tutte.

I combattimenti più classici sono le risse contro molti malviventi contemporaneamente, però non mancano varianti, come l’uno contro uno (per esempio nell’Arena), la lotta contro animali o la presenza di un aiutante guidato dall’IA. Se, comunque, ad un certo punto sarete stanchi di distribuire mazzate, potrete interrompere lo svolgimento della trama e dedicarvi ai minigiochi e a tutte le altre attività presenti.


Minigames e Subquest

Girovagando per le strade si possono trovare diverse cose da fare: moltissimi sono i minigiochi e le sotto-missioni, senza dimenticare la ricerca delle chiavi degli armadietti, che spesso contengono oggetti rari, se non unici.

La maggior parte delle subquest (nelle quali si possono guadagnare ingentissime somme di denaro) richiedono di cercare una persona, o un oggetto, e molto spesso questa si conclude con una scazzotata (anche se non sempre), mentre i minigiochi sono ben più vari. Kazuma può svagarsi con il golf o nelle sale giochi rigorosamente SEGA (proprio come nel glorioso Shenmue), oppure, può mettere alla prova le sue doti di seduttore negli Host Club (in quest’episodio una missione secondaria vedrà addirittura il nostro eroe alle prese con il mestiere di host!) e molto altro ancora… Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti!


Grafica e sonoro

Passando al lato tecnico, bisogna ricordare che il gioco uscì originariamente nel dicembre 2006, per cui risente del peso di questi due anni, anche se risulta ancora gradevole, soprattutto per la cura maniacale riposta nella riproduzione dei quartieri (quindi, della vita notturna giapponese, dal momento che l’azione si svolge perlopiù di notte) e per le espressioni facciali. Fra i difetti segnaliamo i frequenti caricamenti, ridotti rispetto al primo Yakuza; la telecamera non sempre perfetta; qualche problemino nelle collisioni; e il fatto che molti passanti appaiano improvvisamente. Tirando le somme: stilisticamente è ineccepibile, tecnicamente un po’ meno.

Meglio, invece, il sonoro, con buone musiche e con le voci giapponesi, ben migliori rispetto a quelle del doppiaggio americano del precedente episodio; anche se, queste vengono distorte suonando un po’ “metalliche” se si gioca a 50 Hz. Specifichiamo che questo inconveniente si è verificato con la copia di gioco utilizzata per la recensione ed è stato riscontrato da diversi utenti del club SEGA (tutti quelli contattati da me, NdR).


PlayStation 2 ha ancora qualcosa da dire

Yakuza 2 non delude le aspettative e ripaga noi Occidentali dell’attesa, grazie a una qualità ineccepibile. Non è avvenuta nessuna vera innovazione a livello di gameplay, ma tutto è stato ampliato e migliorato, come dovrebbe accadere in ogni ottimo sequel. Le vicissitudini di Kazuma divertono e appassionano per una durata complessiva sopra la media degli action, se si vuole seguire solo le vicende della trama, mentre se ci si dedica a tutte le altre attività presenti (a nostro avviso è il miglior modo per godersi questa fantastica avventura) il cronometro potrebbe tranquillamente raggiungere le 70 ore. Il gioco scorre fluido, senza grosse difficoltà a livello Medio (dopo qualche sconfitta è possibile abbassare a Facile). Ora non ci resta che incrociare le dita sperando di vedere in Occidente l’ottimo spin-off Kenzan! (ambientato nel 1605) e, soprattutto, Yakuza 3, anche se per quest’ultimo non ci dovrebbero essere grandi dubbi.

COMMENTO

Ho adorato il primo Yakuza, quindi ho atteso lungamente il seguito, tra rinvii e incertezze. Ora che ho finito anche questo secondo episodio, posso dire che è pure meglio del suo predecessore; certo, abbiamo perso qualcosa in termini di "freschezza", ma abbiamo guadagnato in tutto il resto. Anche la storia funziona benone, introducendo nuovi personaggi e nuovi retroscena all'interno del clan di Tojo. Fantastico.

GRAFICA:7.5Risente del peso degli anni, ma si difende bene soprattutto grazie a un’ottima direzione artistica.
SONORO:8.5Buone le musiche e gli effetti, così come il doppiaggio giapponese, anche se è “metallico” a 50 Hz.
GIOCABILITà:9Ottimo battle system e tantissime cose da fare!
LONGEVITà:9.5Appassionante e lungo, anzi, lunghissimo grazie a minigiochi e subquest.
VOTO FINALE9
PRO:-Trama meravigliosa
-Tantissime cose da fare
-Combattimenti migliorati
CONTRO:-Only in English
-Non innova (è un difetto?)
-Caricamenti brevi ma frequenti
No More HeroesAzione e demenzialità si mescolano anche nell'ambiente free roaming del capolavoro per Wii!
Yakuza 3Presto o tardi arriverà.
SCHEDAGIOCO
Cover Yakuza 2

Yakuza 2

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Yakuza 22009-01-27 01:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-playstation-2/yakuza-2/Kazuma ritorna, e lo fa con una nuova e straordinaria avventura1020525VGNetwork.it