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After Hours Athletes

After Hours Athletes
Videogioco PlayStation Move
Informazioni After Hours Athletes
7

Recensione After Hours Athletes  Scritto da: Vincenzo "Enea" Cascone | Data: 2011-12-19

Quando Puma decide di ripescare dal PSN…

Puma After Hours Athletes, che qui recensiamo, è un progetto videoludico piuttosto particolare. Già il titolo lascia trasparire la sua vocazione prevalentemente pubblicitaria: il Puma che trovate come incipit è proprio il famoso marchio di abbigliamento sportivo che, evidentemente, ha pensato di percorrere nuove strade per tirare acqua al mulino della sua nuova collezione denominata “After Hours”. 

In che modo? Proponendo (e affrancando in bella vista il proprio logo, NdR) una collection di tre giochi, ripescati dai canali digitali del PSN sui quali sono usciti, in esclusiva, tra il 2007 e il 2010. Vengono così riuniti su un unico blu-ray disk Hustle Kings, High Velocity Bowling e Top Darts nelle loro versioni aggiornate alla luce delle potenzialità del Playstation Move, il motion controller di casa Sony immesso sul mercato nel frattempo (il 10 Settembre, per la precisione). Ma vediamo di preciso cosa si può fare nell’After Hours…


Hustle Kings: preparate il gesso per le stecche

Il primo titolo rievocato è Hustle Kings, la simulazione di biliardo per PS3 pubblicata sul PlayStation Network agli inizi del 2010. Maneggiare con perizia la stecca del biliardo non è cosa semplice, nemmeno nella realtà virtuale: occorreranno un po’ di pratica e ore di gioco, infatti, per impadronirsi completamente e carpire tutti i segreti di un sistema di controllo piuttosto complesso, tra le diverse telecamere e i differenti tipi di tiro. Risulta utilissimo, dunque, il pratico tutorial di gioco suddiviso in una decina di lezioni, che mostrano passo passo tutto il necessario sia per la fase di preparazione del colpo che per quelle successive. Le linee guida fosforescenti a schermo, indicanti la traiettoria che prenderebbe ciascuna pallina se venisse colpita in quelle condizioni, costituiscono un validissimo aiuto nel tenere sempre sotto controllo la situazione e articolare così tattiche ad ampio raggio.

Mentre ci si appresta a tirare la palla in buca, il Move che abbiamo in mano diventa la stecca: la forza impressa al tiro è calcolata in base al movimento del nostro braccio, mentre l’effetto dipende dal punto in cui decideremo di colpire la sfera (a tal proposito è sempre visibile un apposito indicatore in basso a sinistra). Molte sono le chicche che rendono l’esperienza di gioco più apprezzabile: le molteplici inquadrature disponibili, ad esempio, ma anche la possibilità di scegliere (e persino applicare manualmente alla punta dell’asta!) la tipologia di gesso che riteniamo più adatta alla situazione. Il sistema, che non appena ci si è fatti un po’ la mano risulta piuttosto preciso, è degnamente supportato da un’ottima fisica che gestisce gli spostamenti delle palline presenti sul tavolo. 

Ricco il contorno di modalità e tipologie di gioco (si va dalle normali “Palla 8” e “Palla 9” ad altre più inusuali come quella denominata “Killer”), tutte giocabili in compagnia, per un massimo di 16 giocatori. Un pizzico di competitività in più è poi fornito da un sistema a punti associato ad ogni colpo messo a segno con successo. Senza dimenticare la possibilità di scommettere questi punti virtuali in tesissime partite con altri giocatori in rete…


Beh, ci siamo andati vicini!


High Velocity Bowling : strike!

Con il secondo titolo riproposto, dalla concentrazione necessaria sui tavoli verdi del biliardo passiamo ad un clima decisamente più rilassato e scanzonato: quello della pista da bowling. Se il sistema di controllo di Huste Kings risulta essere più difficile da gestire, quello di High Velocity Bowling (questo il titolo apparso alla fine del 2007) è fin troppo semplice. Occorrono davvero pochi passaggi per tirare la palla verso i birilli alla fine della corsia: scelto il punto in cui “sganciare” la palla e la direzione da imprimere, basta eseguire il tipico movimento dall’alto verso il basso per vedere il nostro alter ego virtuale muoversi a schermo come un provetto giocatore.

Oltre alla potenza di tiro, un altro parametro da tenere sotto occhio è l’effetto che si può imprimere con la palla utilizzata; se non dovesse essere adeguata alla situazione, nulla vieta di rovistare nella nostra borsa e scegliere di utilizzare un’altra palla con caratteristiche diverse. Particolare cura, inoltre, è stata rivolta dagli sviluppatori alla gestione dei personaggi selezionabili: ognuno di essi, infatti, ha abilità differenti (forza, percentuale dell’effetto impresso al tiro, peso della palla che è possibile lanciare), dando così ad ogni giocare il piacere di scoprire quelle che si addicono maggiormente al proprio stile di gioco.


 
Top Darts: la magia delle freccette in un pub irlandese

Per finire, sarà possibile godersi una tranquilla partita a freccette, magari nell’atmosfera molto suggestiva di un autentico pub irlandese che, come la manciata di altre location disponibili, è ricreato con modelli non particolarmente complessi, ma piuttosto efficaci. Per colpire il tipico tabellone “ad ante” nei settori cruciali che permettono di racimolare più punti, è necessaria prima una fase di preparazione (muovendo il Move mentre si preme il grilletto T), e poi il tiro vero e proprio: il motion controller diventa a tutti gli effetti la freccetta da lanciare contro il bersaglio, con un rapido movimento di polso secco, ma ben calibrato. Non solo precisione di mira, ma anche di tiro: se dovesse risultare troppo potente, infatti, la freccetta schizzerà via, ma non nella direzione sperata.

Nell’economia globale della collezione, Top Darts risulta essere l’elemento più debole: probabilmente è la natura della disciplina stessa a renderlo più noioso degli altri, se giocato in singolo. Ma sono soprattutto i problemi riscontrati con l’utilizzo del Playstation Move a recare i maggiori fastidi: non preciso come negli altri titoli, siamo stati costretti più volte a ricalibrarlo tra una partita e l’altra.


After Hours Athletes, we salute you!


Puma After Hours Athletes
rappresenta una collezione di tre discipline piuttosto particolare, come dicevamo: non titoli originali, ma riproposti a distanza di alcuni anni senza particolari aggiornamenti a livello tecnico (fatta eccezione per chi potrà provarli in 3D). Ma anche con il peso di qualche anno, il comparto grafico risulta curato nella sua semplicità. Con le funzionalità del motion controller di casa Sony, il gameplay risulta meno macchinoso e più coinvolgente rispetto a quello classico controller alla mano: il Playstation Move, insomma, fornisce maggiore immediatezza, vera linfa per spensierate serate in compagnia degli amici sul divano, davanti alla propria console casalinga. Ovvero quelle occasioni in cui After Hours Athletes riuscirà a dare il meglio di sé, avendo un comparto per il single player che probabilmente verrà a noia prima.

Con un comparto tecnico che fa il suo lavoro e un sistema di controllo che, tra alti e bassi, risulta per lo più preciso, curiosamente il difetto più fastidioso è dato dai tempi di caricamento: tra i secondi necessari per accedere al menù di selezione del gioco e quelli per il caricamento del gioco vero e proprio, con tutto il carico di calibrazioni varie che un titolo Move porta con sé, occorreranno più di un paio di minuti prima di entrare in sala, qualsiasi essa sia. La mossa commerciale di Puma non farà gridare al miracolo i videogiocatori, specie quelli più esigenti, ma riesce a difendersi degnamente nel panorama dei titoli Move-only, nel quale, diciamocelo, è ancora assente una vera e propria killer application. Da tenere in considerazione, soprattutto se siete appassionati di una o più delle tre discipline. 


In alternativa a After Hours Athletes
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Ancora oggi, probabilmente il miglior titolo per quanto riguarda l'utilizzo di Move in tema di videogiochi sportivi.
Il commento dell'autore su After Hours Athletes
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Vincenzo "Enea" Cascone

Mi sono accostato a Puma After Hours Athletes con un certo scetticismo, ma devo dire che ho trovato una collezione di giochi piuttosto interessante, pur non essendo un appassionato sfegatato delle tre discipline proposte. Dategli una chance, soprattutto se avrete la possibilità di provarlo in compagnia. Oltretutto, il prezzo contenuto al quale è disponile sul mercato è particolarmente invitatante.



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Pregi del gioco

Musiche che ben si addicono all’atmosfera generale

Il Move permette di tenere tutto sotto controllo

Più modalità, anche online
Difetti del gioco

Tempi di caricamento piuttosto lunghi

Solo tre discipline

Pagella del gioco
Voto grafica
7
Nulla di eccelso, ma riesce a ricreare degnamente gli ambienti di gioco.
Voto sonoro
7.5
Musichette molto azzeccate all’atmosfera, tra ritmi blues e jazz, note di piano e di sassofono.
Voto giocabilit
8
Il Move permette di controllare tutto in maniera più che egregia.
Voto longevit
6.5
Diverse modalità, sia in singolo che in multiplayer (anche online), ma da una collection ci aspetteremo più di tre giochi. Aggiungete anche un punto se potrete giocare in compagnia di più amici, magari appassionati di una delle tre discipline incluse.

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