Carnival Island: Il Magico Lunapark

Un breve giro tra le attrazioni di uno spento lunapark!
Scritto da il 27 dicembre 2011
Carnival Island: Il Magico Lunapark Recensione

Quando arrivano le feste natalizie, forse anche a causa dei buoni propositi per il nuovo anno, il panorama videoludico si riempie di titoli dedicati ai più piccini o che fanno delle modalità party il loro unico e solo comandamento. Uscito verso metà novembre, Carnival Island: Il Magico Lunapark è uno di quei giochi indirizzato esclusivamente ad un pubblico giovane, molto giovane, che assume una sua importanza nel settore proprio in questo periodo fatto di regali ed acquisti dell'ultimo minuto. Ciò non toglie che anche i più grandi, magari dei pazienti genitori, possano sfidarsi a colpi di Move in uno dei mini-giochi proposti.


Nuovo splendore per Carnival Island

A differenza di quanto ci si possa aspettare, a contornare l'esperienza di gioco esiste una trama, seppure semplice e scontata. Carnival Island è un lunapark ormai deserto, abbandonato, e con strutture che versano in condizioni disastrose. Servono l'impegno e la giovialità di due dolci bambini (un maschio ed una femmina) per riportarlo allo splendore d'un tempo, una missione che Happy Jack e Curtis (un simpatico panda) vorrebbero vedere realizzata quanto prima possibile. Niente di eccezionale, ma tanto basta ai più piccini per divertirsi ed avere la voglia di proseguire nel gioco; questo anche grazie a poche (per la precisione cinque) e brevi cut-scenes d'animazione che spiccano per definizione e fluidità. Scene che, tuttavia, sono completamente mute e vanno avanti tramite gesti e versi di discutibile utilità. Avremo modo di parlarne più avanti, ma il gioco di Santa Monica e Magic Pixel non brilla di certo per comparti tecnici.

L'isola, suddivisa in quattro macrozone, è composta da altrettante aree d'attrazione che hanno al loro interno due mini-giochi ognuna, fatta eccezione per l'ultima che ne contiene di una sola tipologia. Lo scopo è quindi quello di progredire in ognuna di esse e, così, ottenere un numero di biglietti proporzionale alle nostre perfomance per acquistare palloncini o gadget. Il fine principale è però quello di far riacquistare vitalità all'interno della zona, portando a termine tutte le varianti di ognuna delle attrazione presenti.


7 x 5 = 35

Varianti, per l'appunto, che finiscono per risultare fin troppo simili tra loro, evidenziando una “corsa al risparmio” da parte degli sviluppatori. A conti fatti, con cinque varianti per ognuno dei mini-giochi inseriti, Carnival Island: Il Magico Lunapark include al suo interno 35 modi per intrattenersi, che vanno dalle sfide degli anelli al mini bowl, dal salto delle rane al basket, fino al lancio di monete, caccia al tesoro e sfide al bersaglio. Un'offerta che potrebbe stare stretta anche al target di pubblico a cui il gioco si riferisce, visto che all'interno di un mini-gioco si finisce per fare quasi sempre la stessa cosa seppur leggermente diversa. Un aspetto che finisce per mettere in mostra la scarsa profondità che quasi ogni gioco casual porta con sé. Nemmeno l'inserimento di nove sfide all'interno di ogni gioco servono per far risollevare un po' la situazione sopra accennata: molte di esse sono appositamente pensate per videogiocatori di tutt'altra età e stazza, rendendo quindi superfluo tutto il sistema adottato. Se non altro, i bambini che decideranno di impegnarsi con tutte le loro forze, potranno sempre contare di racimolare un numero di biglietti sufficienti all'acquisto di tutti i palloncini (che contengono animaletti al loro interno) e di gadget da indossare!

Ad aiutare il fattore longevità, e quindi ricreare quel clima festoso in cui giochi del genere fanno sempre il loro dovere, c'è la modalità Party che permette anche la creazione di una scaletta di giochi da eseguire tramite la selezione 'Scegli e Gioca'. Grazie alla modalità multigiocatore, con la quale è possibile ripercorrere anche le fasi della storia, è possibile giocare fino in 4 soltanto offline e scambiandosi i controller Move (il numero massimo consentito è di 2 per questo software).


Dedizione e superficialità

A conferma che non sempre si presta così tanta attenzione ai comparti tecnici di un certo tipo di produzioni, per Carnival Island: Il Magico Lunapark è stata imboccata una strana direzione in tal senso. Da un lato troviamo un sonoro spesso ripetitivo per effetti e voci esplicative stancanti per ogni mini-gioco, dall'altro una grafica che fa il compitino a volte bene, a volte male. Se a questo aggiungiamo una sincronia degli effetti spesso fuori fase, non ci vuol tanto a capire che siamo dinnanzi all'ennesimo titolo che ha patito un tempo di sviluppo brevissimo ed un budget risicato, visto anche il prezzo a cui viene proposto nei negozi fisici o shop online. Eppure, la cura riposta nelle cut-scenes (anche se mute) ci fa porgere più di qualche domanda: d'accordo sulla loro brevità, durano una trentina di secondi ognuna, ma come è possibile fare così bene per poi mostrar tutto l'opposto durante le fasi in-game? Una domanda che non trova una risposta precisa, almeno nell'immediato, nessuno però ci vieta di pensare che lo stesso tempo ed impegno avrebbero giovato anche a tutto il comparto tecnico, quello vero, quello che durante le fasi di gioco conta veramente e che, in questo caso, ha mostrato limpidamente i propri limiti.

Almeno, in senso di giocabilità, il gioco non ha mostrato limiti o malfunzionamenti. Il Move funziona in ottima maniera, supportato da una telecamenra PS Eye, con una risposta ai movimenti davvero buona nonostante la brevissima calibrazione iniziale.


Breve ma godibile (per il suo pubblico)

Carnival Island: Il Magico Lunapark non si è spinto oltre quello che tantissimi altri giochi per più piccini hanno mostrato in questi ultimi mesi. Una maggior profondità ed un numero di mini-giochi più vario avrebbero fatto guadagnare al prodotto di Santa Monica e Magic Pixel una valutazione ben maggiore. Fatto sta che, nonostante la durata non si spinga oltre le 2-3 ore per gli hardcore gamers, l'ultimo arrivato nel mondo Move riesce a farsi valere per alcuni spunti che ai bambini piacerà un sacco, e le sfide tra più giocatori possono allungare a dismisura quello che è il tempo di vita del gioco all'interno della console.

COMMENTO

Come mi aspettavo, Carnival Island: Il Magico Lunapark si è rivelato un gioco carino ma superficiale e carente sotto tanti aspetti, come avviene per la quasi totalità dei giochi casual di questo tipo. Il consiglio che posso dare è quindi quello di acquistarlo soltanto se a giocarlo, poi, sono dei bambini di età non superiore ai dieci anni. Per tutti gli altri l'acquisto sarà un modo alternativo di spendere soldi solo per il “gusto” di farlo.

GRAFICA:6Graficamente mostra tutti i suoi limiti, nonostante le brevi cut-scenes in stile anime si rivelino molto carine.
SONORO:5Audio perlopiù fastidioso, effetti a volte fuori fase. Poteva fare meglio, soprattutto doppiando le scene animate che, da mute, perdono un sacco.
GIOCABILITà:7Controlli precisi e Move che risponde in buona maniera ai movimenti. Tanto basta per un gioco del genere. Peccato per la scarsa profondità dei mini-giochi.
LONGEVITà:6Sette mini-giochi, ognuno composto da cinque varianti. Poco altro da fare, ma tanto basta per garantire al suo pubblico qualche ora di piacevole svago.
VOTO FINALE6
PRO:- Veloce e rapido
- Controlli precisi
CONTRO:- Poco profondo
EyePet & FriendsUn altro gioco indirizzato ai più piccoli.
Medieval Moves: Deadmund's QuestTra i recenti prodotti che fanno uso del Move è il più riuscito.
SCHEDAGIOCO
Cover Carnival Island: Il Magico Lunapark

Carnival Island: Il Magico Lunapark

Scheda completa...
Carnival Island: Il Magico Lunapark2011-12-27 19:42:43http://www.vgnetwork.it/recensioni-playstation-3/carnival-island-il-magico-lunapark/Un breve giro tra le attrazioni di uno spento lunapark!1020525VGNetwork.it