Derrick the Deathfin

Squali, costruzioni di carta e distruzione!
Scritto da il 20 ottobre 2012
Derrick the Deathfin Recensione

Il mercato del digital delivery è diventato una vera e propria manna per tutti quei piccoli sviluppatori che, nonostante avessero un’idea vincente ed interessante, non potevano permettersi una pubblicazione nei formati fisici. Confezione del gioco, libretto di instruzioni, supporto fisico del disco, costi di distribuzione...tutte spese che ormai solo le aziende più grandi possono affrontare. E’ così che, prima con la piattaforma per PC Steam, e poi con Xbox Live e PlayStation Network, hanno preso piede i cosiddetti indie games, giochi più o meno complessi che talvolta nascondono veri e propri capolavori. Basti pensare a Bastion, Braid, Limbo, Minecraft, Castle Crasher e tanto altro ancora: tutte produzioni dall’altissimo valore e qualità. Questo metodo di distribuzione, unito alla natura indipendente, permette inoltre di garantire un prezzo al pubblico molto basso, elemento che ha decretato la vera e propria nascita del fenomeno ed il suo conseguente successo.

In questo articolo andremo ad analizzare proprio uno di questi titoli, uscito da pochi giorni solo su PlayStation 3: si tratta di Derrick the Deathfin, un action game dotato di uno stile particolarissimo che promette più di qualche sorpresa!


Lo Squalo...o quasi!

Il gameplay di Derrick the Deathfin è davvero molto semplice e al tempo stesso efficace. Il giocatore impersonerà uno squalo che, per vendicare i propri genitori, deve farsi strada tra i vari livelli in una folle corsa bidimensionale, che ricorda a tratti, se vogliamo, Jetpack Joyride per alcune meccaniche. Ma cosa fa di solito uno squalo in tutti i peggiori film trash di questo mondo? Nuota ed azzanna ogni cosa che incontra sul suo cammino, chiaramente! Ecco che da questa semplice e banale costatazione arriva la principale delle meccaniche di gioco del titolo Different Tuna: lo squalo che dovremo comandare nuota all’interno di livelli più o meno grandi e deve percorrere un determinato tragitto, che parte dal punto A ed arriva sino al punto B, cercando di mangiare il maggior numero di esseri viventi possibile. Il mangiare pesci, granchi, foche, gabbiani e chi più ne ha più ne metta non ha però un semplice scopo cumulativo per aumentare il punteggio, nossignore! Mangiare servirà a mantenere alta la propria salute, che calerà a vista d’occhio ad ogni secondo trascorso senza che il nostro squaletto si sfami. Lungo i livelli dovremo quindi combinare velocità ed astuzia per riuscire a percorrere nel miglior modo possibile i vari mondi di gioco, accumulando punteggio e rimanendo in vita.Il gameplay però non finisce qui: vi sono anche alcune varianti alla struttura principale che rendono più varia l’esperienza. Per riuscire a guadagnare un buon punteggio dovremo, oltre che a mangiare un sacco di pesci, anche raccogliere dei pentagoni di color porpora, molto simili a rubini, e passare attraverso alcuni copertoni situati in posizioni strategiche. I livelli basati poi su queste meccaniche si alternano ad altri in cui saremo chiamati ad affrontare il più classico dei time trial o addirittura risolvere semplici enigmi. Nulla di trascendentale, sia chiaro, ma una variazione sul tema è sempre gradita!Simpatica infine la demenzialità generale di cui tutto il titolo è cosparso: qua e là sono presenti nei livelli alcuni cartelloni pubblicitari oppure oggetti che risultano essere davvero spiritosi e simpatici, così come lo sono anche i consigli che i vari pescetti ci daranno durante le schermate di caricamento.

IFrame


Un mondo di costruzioni di carta

Veniamo ora ad uno dei punti forti di Derrick the Deathfin: l’aspetto visivo. Nonostante la natura digitale del prodotto non dovete assolutamente farvi trarre in inganno. Il titolo Different Tuna possiede una componente artistica davvero deliziosa, che vede il mondo di gioco totalmente realizzato tramite costruzioni di carta ed origami. Per farvi un’idea, il risultato che gli sviluppatori sono riusciti ad ottenere e’ un mix tra il mondo di carta di Paper Mario ed i disegni in movimento di Zelda: The Wind Waker. Il risultato visivamente riesce insomma a deliziare il giocatore come pochi altri sanno fare, questo grazie anche alla sua originalità e alla natura intrinseca del setting, ovvero le profondità marine. Tecnicamente parlando, il lavoro svolto è stato in definitiva molto buono e le texture con cui è realizzato il tutto risultano sufficientemente dettagliate, così come gli effetti grafici adeguati. Gli elementi che però saltano subito agli occhi sono sicuramente la pulizia visiva, davvero ottima, ed anche la fluidità con cui i vari livelli sono gestiti. Quest’ultimo aspetto è cruciale vista la tipologia del titolo, che prevede, come detto prima, sessioni molto veloci ed adrenaliniche. Eventuali cali di frame sarebbero stati sicuramente debilitante all’esperienza di gioco.Altra nota di merito va poi mossa alla colonna sonora: i brani che la compongono sono adattissimi alle veloci sessioni di gioco in cui ci troveremo coinvolti. Essi sono infatti adrenalinici, frizzanti ed allegri, mai noiosi ed adeguati. Bel colpo!


Meritevole d’acquisto?

Derrick the Deathfin è un prodotto davvero interessante: dal punto di vista tecnico ed artistico i valori di produzione sono notevoli per un prodotto indipendente ed il risultato ottenuto delizia gli occhi del giocatore in maniera più che convincente. La colonna sonora è estremamente adeguata poi a quanto avviene a schermo e risulta essere quindi molto piacevole. Accanto a ciò c’è un gameplay sì semplice, ma comunque molto immediato ed assolutamente non noioso. Sfrecciare a più non posso tra un livello e l’altro risulterà molto divertente e spesso vi capiterà di snocciolare un livello dietro l’altro senza quasi accorgervene.A questo punto si presenta uno dei principali difetti della produzione Different Tuna, ovvero la sua limitata longevità: il titolo prevede infatti 30 livelli, suddivisi in quattro tipologie di location e, per i giocatori più abili ed esperti, potrebbero rappresentare una sfida un tantino povera. Se uniamo ciò al fatto che sono totalmente assenti le classifiche online, otterrete come risultato che il fattore rigiocabilità non è purtroppo così alto. Ad aiutare pero’ il giudizio sull’eventuale acquisto o meno del gioco ci pensa il prezzo di vendita, tutto sommato contenuto, che potrebbe quindi farvi chiudere un occhio su quanto abbiamo appena detto.

COMMENTO

Ho sempre adorato i videogiochi che possiedono una certa originalità visiva e questo Derrick the Deathfin non fa fortunatamente eccezione. Lo stile scelto per rappresentare ogni oggetto a schermo è semplicemente carinissimo e saprà di sicuro catturarvi. Buono anche il gameplay, che fa della velocità ed essenzialità i suoi punti di forza. Il difetto più grande è la longevità e, soprattutto, la mancanza di classifiche online! un vero peccato, chissà che magari in un eventuale seguito tutto ciò venga aggiustato!

GRAFICA:8.5Colorata, originale e piacevole!
SONORO:8.5Frizzante e simpatico il comparto audio!
GIOCABILITà:7.5Efficace al punto giusto. Davvero essenziale!
LONGEVITà:5Nemmeno sufficiente, purtroppo dura pochissimo.
VOTO FINALE7.5
PRO:-Gameplay veloce
-Comparto tecnico piacevole
CONTRO:-Dura poco
-Mancano le classifiche online
Joe Danger ( PS3 )Un titolo davvero interessante e spiritoso! Adatto a tutti!
Tokyo JungleAnche nel (folle) Tokyo Jungle si mangia per sopravvivere, dopotutto.
SCHEDAGIOCO
Cover Derrick the Deathfin

Derrick the Deathfin

Scheda completa...
Derrick the Deathfin2012-10-20 09:00:01http://www.vgnetwork.it/recensioni-playstation-3/derrick-the-deathfin/Squali, costruzioni di carta e distruzione!1020525VGNetwork.it