Disgaea 4: A Promise Unforgotten

Questa volta NIS ha fatto le cose in grande!
Scritto da il 30 novembre 2011
Disgaea 4: A Promise Unforgotten Recensione

Nippon Ichi Software, si sa, è uno sviluppatore che ha fatto grandi giochi con pochi soldi: andando a scavare nell'era 128 bit, si trova una mezza dozzina di tattici che vanno dal buono all'ottimo, tutti caratterizzati da una grafica degna della prima PlayStation(infatti andavano a nozze con i porting PSP). Al momento della grande transizione su PlayStation 3 con Disgaea 3: Absence of Justice la situazione non era cambiata, ma ormai anche la fanbase si dimostrava insofferente, sia a causa del fatto che nonostante il salto generazionale non era cambiato nulla, sia a causa della pessima resa dei vecchi sprite sugli schermi ad alta definizione, sempre più diffusi.

Per il quarto episodio della sua serie di punta, Nippon Ichi non se ne è stata certo con le mani in mano e ha confezionato un comparto tecnico finalmente degno, caratterizzato da nuovi e bellissimi sprite ad alta risoluzione, che rendono totalmente diverso l'impatto con il gioco. Si suol dire che in generi di nicchia come questo la grafica sia un aspetto secondario e ciò è indubbiamente vero, però è altrettanto pacifico che questa non deve essere una scusa per le software house per non profondere energie in questa direzione. Per questo motivo abbiamo ritenuto opportuno iniziare il nostro lungo discorso su Disgaea 4: A Promise Unforgotten proprio dalla grafica, elogiando il risultato ottenuto: intendiamoci, non siamo di fronte ad un prodigio della tecnica, e lo si nota soprattutto negli elementi tridimensionali degli scenari e nelle animazioni, ma chi in questi anni abbia masticato il precedente episodio e i due Agarest rimarrà estasiato. Ecco qui il risultato:

I fan sono stati ascoltati, insomma, e non potrebbe essere altrimenti, dal momento che le piccole realtà si appoggiano sempre ad un ristretto bacino di utenza fedele negli anni. E sono stati accontentati anche gli appassionati occidentali, che godono dell'opzione fra parlato originale in Giapponese e nuovo doppiaggio in Inglese, anch'esso di buona qualità, anche se sappiamo già cosa sceglieranno a "orecchie chiuse" gli otaku. Una feature di questo tipo ormai è lo standard nel settore e ha un grande peso sulla valutazione del sonoro, accanto evidentemente alla colonna sonora, realizzata dal solito Tenpei Sato, che collabora da sempre con Nippon Ichi Software mettendo la firma sulle OST di quasi tutti i giochi del developer.


A Promise Unforgotten

Le vicende sono caratterizzate dalla solita verve demenziale che pervade le produzioni Nippon Ichi: il nostro protagonista risponde al nome di Valvatorez e svolge l'umile incarico di istruttore di Prinny. E pensare che solo quattrocento anni fa era un potente tiranno del Netherworld... tutta colpa di quella fatale promessa, quella di non bere mai più sangue umano: da quel momento, Valvatorez ha perso buona parte dei suoi poteri, ma il suo encomiabile senso dell'onore non gli permetterà mai di infrangere la sua promessa, così ha trovato nuova fonte di nutrimento nelle... sardine. Questi sono due elementi ricorrenti nello humour del gioco: le sardine e le promesse assurde. E le promesse riguardanti le sardine. La sua spalla (anche comica) è il fedele servitore Fenrich, che fra i due è quello scaltro, ma che è anche legato al padrone da una profonda ammirazione, che lo porta ad obbedire ciecamente ad ogni ordine, pure il più strampalato.

Rispetto ad alcuni risvolti seriosi del secondo e del terzo capitolo, Disgaea 4 recupera pienamente lo spirito del capostipite, ma resta narrativamente autonomo, come da tradizione: in questo modo i neofiti si perderanno solo alcuni riferimenti e qualche cameo. A proposito di cameo: gli appassionati di manga e anime potranno scovarne più di qualcuno fra le mosse speciali!


Possibilità senza limiti

Il gameplay non si discosta dalla formula originale (che possiamo far risalire addirittura a La Pucelle: Tactics), raffinata e ampliata nel corso dell'ultimo decennio. In poche parole - perché, sappiatelo fin da ora: pensare di poter anche solo far cenno a tutto ciò che è stato stipato nel disco di gioco è semplicemente follia – Disgaea 4 è un JRPG tattico a caselle (con buona pace di sperimentazioni precedenti come Phantom Brave e Makai Kingdom), caratterizzato da una fortissima enfasi posta sul power playing, cioè sul potenziamento estremo, fino al livello 9999.Fra le due grandi famiglie dei tattici posizionali (un esempio è Fire Emblem) e dei tattici custom (Final Fantasy Tactics), la serie di Nippon Ichi si colloca sicuramente in questa seconda: tante abilità, tante magie, tante classi e, soprattutto, tante possibilità di personalizzazione da parte del giocatore. Ciò non significa che non ci sia strategia nel mero posizionamento delle unità, dal momento che esistono attacchi combinati (fra personaggi contigui) e caselle colorate, che possono arrecare bonus (più esperienza ad esempio) o malus (no attacchi a distanza, sempre nell'ambito dell'esemplificazione). Inoltre, come da tradizione, è possibile afferrare e scagliare alleati, nemici ed elementi dello scenario, moltiplicando esponenzialmente le soluzioni tattiche offerte.

Livello 228? Quasi un pivello!

Fra le grandi e piccole novità vale assolutamente la pena di segnalare la nuova componente gestionale, integrata nel sistema chiamato Cam-pain HQ: ad ogni battaglia vinta in un nuovo territorio corrisponde la conquista di una casella su una scacchiera che rappresenta la World Map. Sulle zone acquisite sarà possibile mandare un Evil Deputy (un proprio guerriero) oppure installare un Evil Symbol, con conseguenze rilevanti in fase di battaglia: ad esempio, collocando vicini due alleati le possibilità di realizzare un Team Attack incrementeranno, oppure inserendo un Evil Deputy nel “campo di forza” di un Evil Symbol si acquisteranno ulteriori vantaggi. Ciascun Deputato, inoltre, può adire il Senate, il quale deve approvare misure favorevoli nei nostri confronti, come ad esempio l'aggiunta di un Evil Symbol all'inventario oppure il potenziamento dei mostri nella propria area di competenza. Non sempre le cose andranno lisce, quindi bisognerà corrompere i singoli Senatori. Oppure bastonarli, se siete abbastnza forti. In linea con la nuova vena politica, sarà possibile dare vita anche ad un proprio Gabinetto di Governo, formato da vari ministri, alcuni dei quali (Difesa e Esteri) si metteranno in contatto con i Netherworld degli altri utenti.

Ci sarebbe davvero molto altro da dire, ma è assolutamente impossibile risultare esaustivi, come abbiamo detto poc'anzi: la densità di contenuti è tale da spaventare il neofita, addirittura. Gli sviluppatori devono essersene accorti, tanto che hanno messo a punto un tutorial molto completo e chiaro per chi mastichi l'Inglese, secondo solo al lavoro svolto da Matsuno e i suoi nel recente porting migliorato all'ennesima potenza di Tactics Ogre: Let Us Cling Together. Inoltre, Disgaea 4 non ha alcuna fretta di mettere tutte le carte in tavola, anzi, le scopre a poco a poco, capitolo per capitolo, lasciando il tempo di abituarsi alle meccaniche e di sperimentare senza confondersi troppo.A onor del vero, poi, non è neppure indispensabile dominare alla perfezione tutte le feature per portare a termine la storia, un po' perché è possibile allenarsi in ogni momento, e un po' perché essa non è che il preludio di quello che gli hardcore gamer chiamerebbero “il gioco vero”, cioè il potenzialmente infinito post-game.


Sempre più forte!

Il post-game, dicevamo: per chi non si accontentasse della corposa main quest, della durata complessiva di una quarantina di ore (poi in realtà dipende molto da come giocate, ndr) e dotata di finali multipli, c'è una pletora di boss opzionali e dungeon da affrontare. Qui potrete dar sfogo a tutti i vostri deliri di onnipotenza, dedicandovi al power levelling più sfrenato ed esagerato di sempre, in un gioco potenzialmente infinito, o quasi. D'altro canto, se volete platinare dovrete conquistare tutti gli altri Trofei – tutti nascosti, che seccatura! - che prevedono “cosucce” come raggiungere il livello 9999, oppure cimentarsi nel costruire mappe con il nuovo editor (purtroppo depotenziato rispetto alla verisone originale giapponese) o nello sconfiggere le ciurme di “pirati” degli altri utenti della Grande Rete.

Insomma, se siete giocatori di un certo tipo, Disgaea 4: A Promise Unforgotten potrebbe bastarvi per mesi; se, invece, preferite dedicarvi “solo” alla storia, saranno comunque decine di ore spese tra battaglie, menù, comiche gag e gustose sardine. Garantisce Valvatorez, che è uno di parola.

COMMENTO

Mi piace recensire un gioco quando ne conosco ogni anfratto o quasi, perché solo così posso avere una visione “totale” e trasmetterla a chi legge. Bene, nel caso di Disgaea 4 questo è impossibile, o almeno, è impossibile in meno di qualche mese, quindi per una volta ho dovuto “accontentarmi” di giocarlo in lungo e in largo. Che non è mica poco. In questo gioco ci sono talmente tante possibilità che quasi ci si perde, ma che conferiscono una completezza che pochi altri titoli possono vantare. Tactics Ogre è uno di questi, ma si tratta di un tattico completamente diverso. Alla fine i titoli Nippon Ichi si riconoscono fra tutti, vuoi per lo humour, vuoi per la grafica un po' scrausa, vuoi per il power playing senza limiti.

GRAFICA:7Intendiamoci, non è nulla di prodigioso, però i nuovi sprite rappresentano un grandissimo passo in avanti
SONORO:8Ottima OST, buon doppiaggio in Inglese e possibilità di scegliere quello originale in Giapponese. Serve altro?
GIOCABILITà:8.5È il risultato di dieci anni di aggiunte e sperimentazioni di uno dei pochi developer che si dedicano ancora a questo genere. Spaesante per i neofiti all'inizio: troppe possibilità!
LONGEVITà:9.5Per portare a termine la storia ci vorrano dalle 30 ore abbondanti alle 40, dipende dalla vostra abilità e dal vostro desiderio di grindare. Poi, però, c'è un post-game davvero corposo.
VOTO FINALE8.5
PRO:- I nuovi sprite sono proprio belli!
- Densissimo di contenuti
- Tanti tutorial...
CONTRO:- ... ma rimane un po' di spaesamento iniziale
- Inquadrature non sempre ottimali
Disgaea: Afternoon of DarknessIl primo episodio nella sua versione più completa
La Pucelle: TacticsIl primo vero tattico di Nippon Ichi Software
SCHEDAGIOCO
Cover Disgaea 4: A Promise Unforgotten

Disgaea 4: A Promise Unforgotten

Scheda completa...
Disgaea 4: A Promise Unforgotten2011-11-30 17:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-playstation-3/disgaea-4-a-promise-unforgotten/Questa volta NIS ha fatto le cose in grande!1020525VGNetwork.it