Forest Legends: The Call of Love

Tutti alla foresta incantata
Scritto da il 04 febbraio 2014
Forest Legends: The Call of Love Recensione

Gli hidden object costituiscono un genere molto amato dall'utenza PC, coinvolgenti nella loro versatilità, laboriosi nella loro complessità e notoriamente strizzacervelli. Sviluppato da Alawar Entertainment (software house molto esperta nel settore) e pubblicato su PlayStation Store per PS3, Forest Legends: The Call of Love appartiene ad un genere non ancora molto presente sulle piattaforme Sony, cercando quindi di avvicinare neofiti alle console dai PC con una… dolce trasposizione.


Quando la foresta è misteriosa

Nel cuore profondo di una foresta incantata sboccia un amore proibito. Il giocatore impersonerà Eveline in una tipica atmosfera fantasy, mentre cerca di salvare il suo amato dalle grinfie del malvagio di turno, il tiranno Marrbrut, astuto negromante che si serve di cavie umane per i suoi oscuri rituali di magia oscura.

Accedendo al menu iniziale ci troviamo di fronte alla possibilità di scegliere tra due opzioni di gioco che si differenziano per gli aiuti in game, ovvero l'evidenziazione o meno degli elementi con cui interagire. Il giocatore/Eveline dovrà risolvere diversi puzzle per liberare il suo fidanzato, combinare pozioni, interagire con gli oggetti disponibili nei vari scenari, fonderli tra essi o usarli in certi punti, ricordare situazioni passate o mettere in ordine prestabilito eventuali marchingegni, di vitale importanza se vogliamo procedere nel gioco.

Il titolo è diviso in zone, raggiungibili dopo aver risolto tutti gli enigmi presenti nella stessa. Ciò non toglie che in alcuni frangenti sarà necessario rivisitare aree già completate per raccogliere o interagire con un elementi prima non disponibili e a questo proposito sarà fondamentale l'utilizzo della mappa accessibile con il tasto dorsale L2. Tramite questa sarà possibile spostarsi velocemente tra una location a un'altra premendo semplicemente un tasto e grazie ad un indicatore giallo potremo verificare la presenza di enigmi appena comparsi o ancora da risolvere e verificare la nostra posizione contrassegnata da un punto di colore rosso. Nel proseguio della sua avventura Eveline si imbatterà in numerosi personaggi e avvenimenti che daranno spunto allo svolgere degli eventi, ogni evento è quindi annotato in un diario facilmente raggiungibile, permettendoci cosi di poter ragionare appieno anche dopo aver visionato i suddetti filmati e cosi andare avanti. Enigmi la cui difficoltà varia ampiamente, ora facili ora quasi impossibili, il tutto a dispetto del suo epilogo, nel quale misteriosamente qualsiasi difficoltà cessa, lasciando solo un ultimo spazio alle vicende che seguono l’avventura principale ben sette anni dopo, con alcuni nuovi background e altri un po’ rivisitati.

Lo scenario favoleggiante offre una bella atmosfera, coinvolgente e accogliente, ma graficamente sottotono, filmati e animazioni non sfruttano che un terzo della potenza della console a fronte di non pochi 2,2 GB di spazio fisico e a lungo andare tutto sembra molto piatto e con pochi scossoni, la stessa melodia di base rischia di risultare molto ripetitiva se ci si pone molte ore di fronte allo schermo, quando poi si nota che la lingua italiana è completamente assente sia in sottotitoli che in audio.


Ma la pistola non è veloce

La scelta di trasportare un titolo pensato essenzialmente per PC su una console è per certi aspetti un po’ misteriosa, non tanto per il comparto grafico, di cui ci si può ben scontentare, quanto per la praticità e fruibilità del titolo stesso. La decisione di mantenere un puntatore comandato tramite joypad rallenta enormemente i tempi di gioco, ci si deve quindi attrezzare con un mouse, e qui ci si confonde sulla natura della console, appena trasformata in un surrogato del PC senza se e senza ma, offrendo ai giocatori di console un’esperienza varia ma solo per brevissimo tempo, e al tempo stesso un’esperienza deviata per i piccisti che cercano di approcciare alla console per giocare ad un genere amato per la sua immediatezza, praticità e intuitività, tutte prerogative che hanno fatto di questo genere un gran successo PC… ma su console?

COMMENTO

Gli hidden object sono un evergreen, e questo titolo ha tutte le carte in regola per avere successo nel genere su PC, ma era necessario metterlo ulteriormente alla prova su console per il dio denaro?

GRAFICA:6.5Poco più del minimo indispensabile. Buona atmosfera.
SONORO:6.5Musiche ripetitive e parlato monolingua (inglese, ovviamente).
GIOCABILITà:6.5Rispetto alla versione PC, ha perso qualcosa in termini di manovrabilità
LONGEVITà:7.5Durata variabile: il vostro grado di intelligenza può interferire!
VOTO FINALE7
PRO:- Enigmi ben congegnati
- Buon atmosfera
CONTRO:- Poca fluidità
- Comparto grafico mediocre
- Animazioni quasi meccaniche
The Cave ( PS3 )Interessante progetto di Ron Gilbert, disponibile solo via digital delivery.
Mystery Case Files: MillionheirUno dei rari esponenti della serie non destinati all'utenza PC.
SCHEDAGIOCO
Cover Forest Legends: The Call of Love

Forest Legends: The Call of Love

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Forest Legends: The Call of Love2014-02-04 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-playstation-3/forest-legends-the-call-of-love/Tutti alla foresta incantata1020525VGNetwork.it