Ghostbusters: The Video Game

"Mi ha inzaccherato!”
Scritto da Leandro "White Lhio" Rossiil 06 luglio 2009
Ghostbusters: The Video Game Recensione

Erano anni che aspettavamo il ritorno degli acchiappafantasmi. Certo, in verità le masse volevano un terzo film dedicato ai quattro scienziati più famosi del cinema, con tanto di effetti speciali di ultima generazione, fantasmi in CG (Computer Grafica) e una sceneggiatura all’altezza. Fino a poco tempo fa si era parlato di un eventuale sequel interamente girato sfruttando l’animazione digitale, questo perché alcuni membri del cast originale (Bill Murray su tutti) erano contrari a tornare sul set dopo due decenni di assenza. Tuttavia, grazie anche al videogame ufficiale sviluppato da Terminal Reality e di cui andremo adesso a parlare, gli zaini protonici e le entità soprannaturali “ectoplasmatiche” sono tornate di moda, ravvivando l’entusiasmo degli attori (che tra l’altro prestano le loro voci in questo gioco). Ghostbusters 3 sembra finalmente poter diventare realtà: le riprese, infatti, dovrebbero iniziare all’alba del 2010. Nel frattempo, il videogame ufficiale oggetto di questa recensione si prende una pesante responsabilità nel tentativo di mantenere alto il nome che porta stampato in copertina. Dobbiamo rassegnarci al solito tie-in di infima qualità o ci troviamo di fronte alla proverbiale eccezione? Scopriamolo insieme.


Il ritorno di Gozer 

Il gioco prende il via pochi anni dopo gli eventi narrati nel secondo film della serie. In un museo di prossima inaugurazione cominciano a verificarsi strani eventi paranormali, la cui fonte pare essere l’ala dell’edificio dedicata a Gozer (il dio Sumero che tenne impegnati gli acchiappafantasmi nel 1984). Da quel momento in poi, una serie di infestazioni spiritiche si diffonderanno per tutta New York: spettri, fantasmi e ogni altro genere di entità malefica… E come si suol dire in questi casi, "chi chiamerai"? I Ghostbusters, esatto! Ancora in attività e nel pieno delle forze, tanto da potersi permettere l’assunzione di un apprendista (il nostro alter ego virtuale), i cinque daranno il via alle indagini, così da poter venire a capo del mistero, ma saranno osteggiati dal loro storico avversario e da un funzionario del governo piuttosto scettico (per non dire rompi...).

Bisogna precisare che la trama è il frutto di una vecchia sceneggiatura pensata per un eventuale terzo film e poi riadattata al videogame. Quindi, è molto meno banale di quello che potreste aspettarvi. Purtroppo, la rielaborazione ha alleggerito i toni dei dialoghi e accelerato il ritmo narrativo, anche se non c’è molto di cui lamentarsi. Le sequenze non interattive non possono certo vantare una regia impeccabile, ma sfoggiano un repertorio di espressioni facciali che raramente capita di vedere in un videogioco. Per il resto, la trama viene diluita attraverso sequenze in-game piene di dialoghi che hanno il pregio di non interrompere il gameplay ma, anzi, si integrano ad esso. La storia di per sé non presenta idee particolarmente interessanti, da premio Oscar insomma, ma si lascia seguire con interesse, senza mai annoiare il giocatore. Va segnalata qualche battuta un po’ troppo ingenua, priva di quella sagacia che ha caratterizzato i personaggi protagonisti (rimasti comunque invariati nello spirito) delle 2 pellicole anni '80. A parte, però, queste piccolezze, sul fronte narrativo siamo su buoni livelli.


Particelle smolecolarizzate 

La versione PS3 di Ghostbusters presenta un difetto che non è possibile ignorare, e che mina profondamente l’ottima qualità grafica del titolo. La risoluzione è stata inspiegabilmente abbassata, tanto che, durante l’avventura, sarà difficile distogliere lo sguardo dalla superfici “seghettate”. Va anche riportato un altro problema: gli sporadici cali di frame-rate che, sebbene non affliggano in alcun modo la giocabilità, risultano abbastanza fastidiosi, specialmente nell'era dell'alta definizione ed appaiati alla qualità grafica non eccelsa. E' davvero difficile capire il perché di tutto ciò soprattutto considerando che su Xbox 360 è garantita l'alta definizione e non si denotano rallentamenti di sorta. Fortunatamente, Ghostbusters si lascia comunque apprezzare grazie a un comparto tecnico pregevole e ricco di effetti grafici: i fantasmi, ad esempio, trasparenti e circondati da un'aura luminosa di vari colori, sono identici a quelli del film, talvolta pressoché indistinguibili. 

Il livello di dettaglio generale è piuttosto alto, sebbene gli sviluppatori abbiamo preferito concentrarsi maggiormente sulla realizzazione dei personaggi e del loro equipaggiamento, piuttosto che degli ambienti (leggermente meno rifiniti). Per il resto, abbiamo ottimi modelli poligonali infarciti di texture di buona qualità.

Il level design è ispirato fortemente alla pellicola cinematografica: la biblioteca, il ristorante, le strade di New York, ecc... Il tutto riproposto fedelmente e con dovizia di particolari. Tra libri, antiche armature, uffici, mobilia lussuosa e tanto altro, lo sguardo non si stancherà mai di curiosare. Questo è senza ombra di dubbio un bene, intanto perché favorisce la componente esplorativa, e poi rende il gioco molto più variegato. 

Infine, non resta che parlare delle animazioni. Bisogna ammettere che le movenze dei personaggi e degli spettri appaiono talvolta legnose, poco naturali. È un difetto che nella frenesia degli scontri si nota ben poco, ma in alcuni frangenti l’imperfezione salta all’occhio con troppa enfasi e diventa difficile ignorarla. Certo, la fisica (applicata in maniera massiccia su tutto) rappresenta in questo senso una distrazione efficace: quando un nemico viene spazzato via, se il suo corpo è materiale, lo vedremo schizzare realisticamente contro un muro o altri oggetti fragili.


ACCHIAPPALO! 

Ghostbusters potrebbe definirsi come un semplice sparatutto in terza persona contornato da brevi fasi esplorative (la maggior parte delle quali si riduce a lunghe camminate tra una stanza e un’altra). Detta così, potrebbe sembrare banale, ma in realtà ogni singolo elemento del gameplay è calibrato alla perfezione e rappresenta sicuramente l’aspetto più riuscito del gioco. Gli “scontri a fuoco” non sono affatto ripetitivi come in molti avrebbero creduto vedendo i vari trailer in circolazione. Innanzitutto avremo a che fare con nemici di diversa natura, che vanno dai classici fantasmi, alle statue possedute, fino ad arrivare alle creature in grado di prendere forma assimilando parte dello scenario. Ognuno dei nemici necessita un approccio differente per essere eliminato: sparare all’impazzata col fucile protonico non servirà a nulla. Infatti, gli spettri, ossia gli avversari più diffusi, dovranno essere catturati e imprigionati nella trappola, mentre i “possessori” a seconda del caso, dovranno essere indeboliti con la melma verde o uccisi tramite l’uso di armi alternative (tra cui abbiamo dei proiettili di luce protonica, un raggio “congelante”, che ha la facoltà di immobilizzare temporaneamente il bersaglio”, e una sorta di fucile mitragliatore). Ovviamente, la caccia alle entità ectoplasmatiche riveste un ruolo di primaria importanza e si svolge secondo lo schema seguente: indebolire il nemico con il raggio energetico, sbatacchiarlo contro le pareti e infine ingabbiarlo nella trappola. Per quanto lo schema si ripeta costantemente, grazie anche al progressivo aumento della difficoltà, sarà difficile annoiarsi. La lotta ai fantasmi, sognata da quando il film venne prodotto nei lontani anni '80, è diventata un’appagante realtà… sebbene virtuale.

Comunque sia, non sarà tutto così semplice, nonostante l’immediatezza, unita alla linearità un po’ troppo marcata dei livelli, rendano l’esperienza di gioco estremamente veloce e frenetica. A volte gli spiriti devono essere stanati, grazie al nostro fido rilevatore di entità soprannaturali. Sarà allora necessario tenere gli occhi aperti e scannerizzare qualunque oggetto fuori posto ci si pari davanti. E’ stata anche inserita la possibilità di reperire manufatti stregati da aggiungere alla nostra collezione e che incrementeranno i guadagni. Si, proprio i guadagni. In Ghostbusters è offerta la possibilità di migliorare ulteriormente l’equipaggiamento standard a disposizione per renderlo più efficiente e facilitare la lotta. Tutto quello che abbiamo descritto finora funziona a meraviglia, senza neanche una sbavatura. Il gioco è dunque un mix riuscitissimo di tutti gli elementi tipici degli action adventure, con in più il pregio di farci indossare i panni di un acchiappafantasmi. 


Pollice dritto? 

Senza ombra di dubbio, Ghostbusters è uno dei migliori tie-in mai apparsi su console. La colonna sonora (che comprende tra l’altro il tema principale del film), la longevità, la giocabilità, il comparto tecnico e la trama rendono l’acquisto del titolo obbligato per ogni appassionato e da valutare seriamente per ogni altro. Fatevi un favore, se volete rivivere le emozioni della pellicola cinematografica personalmente, giocatevi questo Ghostbusters e aspettate la fine delle riprese del terzo episodio. Who you're gonna call?

COMMENTO
Leandro "White Lhio" Rossi
Ero già eccitato prima ancora di ricevere il gioco. Sono un figlio degli anni 80 e come tale ho sviluppato un certo apprezzamento per una cultura tipica di quegli anni. E in quegli anni spopolavano i Ghostbusters, resi eterni grazie anche alla splendida serie animata che mi ha tenuto compagnia per un decennio. Ecco, il videogame, oltre a qualificarsi come il miglior gioco sugli acchiappafantasmi, nonché uno dei migliori tie-in di sempre (e non è poca cosa) riprende fedelmente le atmosfere del film e del cartoon, mischiandole a un gameplay solido e divertente. Non potevo chiedere di più… al massimo un aumento della risoluzione generale…
GRAFICA:7La risoluzione piuttosto bassa influisce pesantemente sul risultato finale.
SONORO:8Riprende la colonna sonora del film originale, c’è da aggiungere altro?
GIOCABILITà:8.5Divertente, vario… un’esperienza che definiremmo spirituale…
LONGEVITà:7.5Abbastanza lungo, o per lo meno quanto basta.
VOTO FINALE8
PRO:- Sono i ghostbusters
- Gameplay solido e immediato
- Ottima sceneggiatura
CONTRO:- Il gioco è in bassa risoluzione
- Alcuni cali di frame rate
- Quasi esclusivamente per fan
Gears of War 2Sembrerà strano, ma ci sono diverse analogie tra Ghostbusters e Gears of War 2, fra tutte l’impostazione dei comandi e la posizione della telecamera.
Luigi's MansionAcchiappiamo fantasmi alla maniera di Nintendo!
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Ghostbusters: The Video Game2009-07-06 14:56:02http://www.vgnetwork.it/recensioni-playstation-3/ghostbusters-the-video-game/"Mi ha inzaccherato!”1020525VGNetwork.it