God of War: Ascension

Nuove, vecchie battaglie per Kratos!
Scritto da @ Dagheloril 16 marzo 2013
God of War: Ascension Recensione

Il solo nominare mamma Sony e, più in generale, le console marchiate Playstation, ricrea nelle menti dei videogiocatori indubbiamente le immagini di serie storiche che hanno fatto capolino sulle varie piattaforme approdate, fino ad oggi sul mercato: i più nostalgici ricorderanno senza dubbio l'era dei vari Crash Bandicoot e Spyro, senza dimenticare un altro caposaldo della prima generazione Sony, Medievil; si è poi passati a PS2 (e, quasi in concomitanza, a PSP), e gli orizzonti videoludici si sono decisamente ampliati, permettendo a titoli ben più spessi, dal punto di vista di gameplay e trama, di fare sfoggio di se sui più svariati monitor e televisori: era l’era di Killzone, di God of War!

Proprio quest’ultimo è l’oggetto della discussione di quest’oggi, vista la sua sesta reincarnazione (contando ovviamente i titoli portatili, ma tralasciando dal conteggio le varie collection, ndr) da pochissimo approdata qui in redazione, con conseguente tripudio delle pupille degli astanti e salivazione prolungata nel corso delle estenuanti sessioni di gioco. La domanda principe che indubbiamente si saranno posti in molti all’annuncio del nuovo capitolo della serie sarà stata decisamente una: cosa avrà ancora da dire una serie che pare essere arrivata, col terzo capitolo ufficiale, alla sua naturale conclusione? Beh, di cose da dire questo God of War: Ascension ne ha da dire, e non vi resta altro da fare che proseguire nella lettura per scoprirle.


Tuffo nel passato

Gli eventi che i giocatori vivranno in questo Ascension riguarderanno il periodo subito successivo il patto stipulato tra il feroce spartano e il dio della guerra Ares, e successivamente anche al brutale omicidio, di cui si rende protagonista un inconsapevole Kratos, della sua famiglia. Le prime battute di gioco vedranno il nostro protagonista incatenato e fustigato da quelle che appaiono essere le co-protagoniste e reali antagoniste del nostro nel corso dell’avventura: le Furie, entità decisamente raccapriccianti, non appartenenti né alla schiera degli dei né a quella degli umani, con il compito, da sempre, di punire chiunque venga meno ad un qualsivoglia patto stipulato, come il nostro Kratos, volenteroso nel liberarsi dall’opprimente morsa che di Ares. Una rapida sequenza nel più puro “stile GOW”, con un semplice Quick Time Event, e subito l’aggressivo spartano si scaglia contro la propria aguzzina, pronto a rendergli pan per focaccia a suon di fendenti.

Fin dagli albori, God of War: Ascension non tradisce per nulla le aspettative dei videogiocatori, con sanguinolenti scontri pronti a fare capolino da un momento all’altro, e con una difficoltà generale ed una curva d’apprendimento (diciamocelo: ce ne sono ancora di giocatori che devono apprendere come legnare i nemici al comando di Kratos? Ndr) decisamente user friendly, con i primi pezzi da novanta che fanno la propria comparsa decisamente in fase avanzata.

Amiche di sempre, le Spade del Caos tornano inossidabili anche in questo sesto capitolo, affilate e roteanti come al solito, e potranno contare su numerosi varianti offensive, ognuna delle quali foraggiata da un particolare potere che ne migliorerà determinate caratteristiche: fuoco e fulmini saranno solo alcuni degli upgrade gentilmente offerti dalla ditta “Zeus & Co.”, e tutti saranno potenziabili tramite il dispendio delle canoniche sfere rosse, lasciate cadere dai nemici esanimi ed istantaneamente immagazzinate nel “portafogli” del protagonista. Intrigante, ai fini del mero combattimento, risulta poi essere l’implementazione di una barra, posta in basso a destra dello schermo, che si riempirà gradualmente ad ogni colpo andato a segno, e che, una volta colma (importante, in questo caso, sarà scansare i fendenti avversari, pena la decurtazione di una percentuale variabile della barra stessa, ndr), consentirà di sferrare un unico attacco potenziato, capace di mandare al tappeto i nemici meno robusti, e di scalfire significativamente anche le corazze più robuste.


Panorami da cartolina

Uno dei pregi significativi della serie GOW è indubbiamente la sua capacità di offrire ai videogiocatori scorci di paesaggi evocativi: non manca, sotto questo profilo, nemmeno quest’ultimo capitolo del brand, capace di gestire autonomamente la telecamera senza che questo infici gli sforzi ludici dei videogiocatori, con l’occhio sempre vigile sul centro dell’azione, e con inquadrature panoramiche davvero mozzafiato nei momenti di stanca, mentre il buon Kratos, ad esempio, è impegnato nell’attraversamento di un ponte sospeso a centinaia di metri d’altezza. Paesaggi dalla morfologia dinamica saranno poi all’ordine del giorno, il tutto a favore di una estrema spettacolarità dell’azione, che sicuramente non verrà disdegnata dagli aficionados della saga.

Il gameplay del titolo non tradirà le aspettative di chi ha seguito la serie fin dagli albori, con scontri sempre serratissimi, dove ai livelli di difficoltà meno elevati, la semplice pressione ripetuta dello stesso tasto sarà sufficiente per uscirne vincitori senza troppi affanni: è al livello di difficoltà più elevato che le strategie da adottare si fanno più interessanti, con manovre ben più complesse, che costringeranno i giocatori a funambolismi sul pad, con le canoniche sette camicie da sudare per portare a casa una saporita vittoria. Il tutto ovviamente sapientemente accompagnato dalla canonica musica orchestrale dal sapore epico, che renderà, come sempre, l’intera opera dei Santa Monica quanto più simile possibile ad un blockbuster cinematografico a la “300”.


Risse online

Ad incrementare la giocabilità di un titolo che già con la sola campagna, rigiocabile per ottenerne i tanti trofei, garantisce tantissime ore di (mal)sano divertimento, ci pensa a questa tornata, per la prima volta, un inedito comparto multi giocatore: come avrà mai fatto un gioco tanto violento e solista quale God of War a trovare una sua rappresentazione online, vi starete chiedendo. Beh, molto semplicemente riproponendo quanto già visto in salsa single player, appositamente rimodellato per accontentare i fan degli scontri brutali.

Prima di tutto al giocatore, che si rivelerà essere un semplice mortale, verrà chiesto a quale dio legarsi, per sfruttarne i devastanti poteri: Ares, Ade, Zeus e Poseidone saranno lì, pronti ad incrementare le statistiche del proprio protetto che, una volta scelta la divinità su cui fare affidamento, non potrà più cambiare la propria strada. Dopo un rapidissimo tutorial, che spiegherà approfonditamente le meccaniche di gioco, il giocatore potrà scegliere una delle numerose modalità che compongono il comparto multigiocatore, per lanciarsi immediatamente nella mischia: avremo dunque Favore degli Dei a squadre (2 vs 2 e 4 vs 4) in cui i giocatori se la daranno di santa ragione, per conquistare un determinato quantitativo di punti, in base al numero di uccisioni nemiche; ci sarà poi la Disputa dei Campioni (sempre per 4 oppure 8 giocatori), in cui, in stile Royal Rumble, i giocatori si scaglieranno tutti contro tutti in un deathmatch senza quartiere. Immancabile il Cattura la Bandiera, che ovviamente non necessita di spiegazioni, mentre intrigante risulta essere la Prova degli Dei per giocatore singolo o in cooperativa, una vera lotta contro i nemici ed il tempo, scandito da una clessidra, ed incrementabile totalizzando uccisioni a ripetizione.

Tutte queste modalità permetteranno ovviamente, in base alle prestazioni nell’arena, di raccogliere un determinato quantitativo di punti, che incrementerà il livello del giocatore e dei vari armamenti di cui si sarà precedentemente equipaggiato, tramite un apposito editor/mercato da cui attingere a piene mani.


Pane per tutti i denti

Chi insomma temeva che il lavoro svolto sull’inedito comparto multiplayer potesse in qualche modo svilire l’opera sulla campagna per lupo solitario deve ricredersi: questo God of War: Ascension non offre adito a critiche di alcun genere, grazie ad un super impegno profuso dai Santa Monica, che rende questo, che a tutti gli effetti risulta essere uno spin off, un titolo all’altezza dei predecessori. Certo, gli si potrebbe rimproverare la mancanza di nuove situazioni di gioco, tutte forse un po’ troppo stereotipate, ma, come si suol dire, squadra che vince non si cambia: rispolverate dunque le Spade del Caos, Kratos ha sete di sangue!

COMMENTO
@ Daghelor

Un nuovo, entusisasmante, violento capitolo dell'epopea legata alle gesta di Kratos: devo dire la verita, all'inizio il titolo parte un po' col freno a mano tirato, diversamente dai predecessori, tutti già sparati in velocità, ma la ripresa è esponenziale e non delude minimamente le aspettative di chi, come me, ha giocato tutti i precedenti capitoli della saga. Forse un po' carente è la varietà di nuove situazioni presentate, ma, sebbene in determinate occasioni si ha la sensazione di rivedere uno stesso film, non posso che consigliarvi caldamente, anche in virtù di un inedito comparto online, l'acquisto del titolo!

GRAFICA:9Paesaggi mozzafiato e texture decisamente curate, per un'atmosfera impagabile.
SONORO:8.5Audio come sempre d'altissimo livello, e doppiaggio che si mantiene sui suoi buoni standard.
GIOCABILITà:8.5Gameplay fluido e controlli che non affaticano il giocatore, nel corso delle estenuanti sessioni di gioco.
LONGEVITà:9Questa volta, oltre la campagna, abbiamo anche un succoso comparto multiplayer: ce n'è per tutti!
VOTO FINALE9
PRO:- E' god of War!
- Tecnicamente sempre stupendo
- Multiplayer Online!
CONTRO:- Forse poca innovazione, ma non facciamogliene una colpa!
God of War IIIL'ultimo (?) capitolo della serie regolare: nell'attesa di scoprire se ce ne saranno altri, non lasciatevelo sfuggire!
God of War CollectionPer chi volesse rivivere i primi due capitoli PS2 in salsa HD, non c'è niente di meglio che affidarsi a questa succosa collection.
SCHEDAGIOCO
Cover God of War: Ascension

God of War: Ascension

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God of War: Ascension2013-03-16 09:42:12http://www.vgnetwork.it/recensioni-playstation-3/god-of-war-ascension/Nuove, vecchie battaglie per Kratos!1020525VGNetwork.it