Gran Turismo 6

Il Re è tornato.
Scritto da Mail@ Meghar1il 18 dicembre 2013
Gran Turismo 6 Recensione
Il capostipite, l’alpha e l’omega, il principio di ogni cosa (o quasi), insomma, il ritorno del re: Gran Turismo 6 è qui, adesso. Polyphony ci ha messo fortunatamente meno rispetto al sospirato quinto capitolo e, facendosi beffe della next generation, sfrutta il massimo del potenziale di PlayStation 3 e sbarca in pompa magna, rinnovato e rifinito, pronto a dar battaglia al rivale degli ultimi anni, quel Forza Motorsport di casa Turn10 che tanto sta impressionando sui lidi della “concorrenza”. 
IFrame

Si apra il sipario

Gran Turismo 6 colpisce, stordisce ed affascina dal primo pixel e fin dall’introduzione: mentre tutti si aspettano la canonica corsa su un tracciato (magari sul famigerato HighSpeed Ring), Polyphony decide di mettere in mostra la concezione, la costruzione ed il concepimento del loro nuovo pargolo, mischiando sequenze di lavoro reale con computer grafica e sprazzi di gameplay. Dalle prime gare, ciò che si imprime nelle nostre retine è il livello grafico, davvero eccellente, il quale spreme all’osso tutta la potenza di PlayStation 3, lasciando pochi spazi a dubbi, gestendo il ciclo notturno/diurno con dovizia e mantenendo una qualità estremamente alta; non di rado ci è capitato di subire qualche rallentamento, a seconda dei tracciati - a proposito, ce ne sono parecchi, dagli originali, agli storici passando per quelli classici della serie - però niente che potesse influire sulla godibilità complessiva del titolo. Frame-rate e risoluzione sono abbastanza stabili (60 fps e 1080p nativi, mica roba da cheerleaders!) ed il livello di dettaglio è importante, quasi maniacale: le oltre mille (!) macchine presenti nel gioco sono realizzate con cura, disponibili nelle loro versioni super accessoriate e lucidate a specchio per l’occasione. Concessionarie di ogni paese fanno a pugni in un elenco sterminato di vetture, pronte ad offrirci i loro prodotti per poche migliaia di crediti virtuali. 

Personalità da vendere

Uno dei punti focali di Gran Turismo 6 è sicuramente la personalità del gioco stesso. Non è solo l’ultimo nato di una serie leggendaria, è probabilmente il miglior Gran Turismo di sempre, grazie soprattutto all’esperienza di guida offerta, con una resa decisamente più realistica, e vetture che rispondono ai comandi in maniera assennata ed in relazione alle loro specifiche caratteristiche. Le sensazioni trasmesse al pilota (cioè noi) sono rinnovate e migliorate rispetto al passato, permettendoci un “feeling” senza precedenti, appaiandosi con merito ai rivali di casa Microsoft
A fare ancora la differenza, però, c’è il sistema dei danni, o meglio: non c’è, un sistema di danni, talmente lievi da risultare inconsistenti ed ininfluenti nel computo di una gara. Sbattersi agli avversari per correggere una curva non avrà conseguenze negative, tantomeno andare a finire a 200 km/h contro un muro di gomme, cose da evitare a meno che non vogliate la carrozzeria graffiata, ma niente che possa portare le lacrime agli occhi. Purtroppo questa è, secondo noi, una pecca evidente nella serie, che non ha mai affrontato seriamente un sistema di danni plausibile, forse per precisa scelta, forse per poca considerazione in merito alla reale importanza dello stesso. Sicuramente il tutto va a vantaggio della spettacolarità, ma probabilmente chi si forgia del titolo di Real Driving Simulator dovrà fare i conti col carrozziere, prima o poi. 

Modifiche strutturali ed accessorie

Oltre ad una varietà senza precedenti nei tracciati e nelle sezioni di corsa, Gran Turismo 6 presenta anche nuove personalizzazioni e parecchie modalità di gioco. Oltre alle canoniche sfide Arcade (dove si correrà senza troppi fronzoli, con gare classiche o multigiocatore, o prove a tempo se non prove di derapata), troviamo la modalità Carriera decisamente più varia e fresca. Le patenti sono diventate punto importante e vero esame del gioco per poter proseguire, non solo una cosa da fare “quando si ha voglia”, bensì un passaggio davvero necessario per continuare la scalata ai vertici. Ogni sezione (Debuttante, Nazionale B, Nazionale A, Internazionale B, e così via) contiene determinati eventi dove potremo guadagnare le Stellette, con una “prova patente” finale, per accedere alla sezione successiva, ma anche le cosiddette Missioni di Gara,Sfide della Pausa Caffè e via dicendo, ulteriori sotto-modalità dove provare compiti un po’ particolari. Ogni sfida, gara e anche patente premia il pilota vittorioso con crediti, macchine ed ogni ben di dio, sempre che siate capaci di raggiungere i punteggi Oro. In merito alle personalizzazioni, invece, abbiamo di che gioire: tutti i potenziamenti del caso sono a disposizione, sempre tenuto conto delle caratteristiche originarie del veicolo, per far sì che il nostro bolide sfrecci sempre una spanna più rapido degli altri; sono anche presenti le Tenute da Gara, i Ricambi Personalizzati e le Verniciature, tutta robaccia estetica, ma che - porca zozza - deve esserci su una vettura da Gran Turismo che si rispetti. 

Colonna sonora e tirate d’orecchie

La colonna sonora di Gran Turismo 6 è ottima, davvero. Le musiche sono eccezionali, come anche il comparto audio in generale, dal rombo dei motori passando per gli urti fino allo stridere delle gomme sul fottuto asfalto (anche se questo l'avevamo già sentito in passato) rendendo quindi il lavoro di Polyphony davvero “polifonicamente intenso”, così come dobbiamo sottolineare ancora una volta la precisione enciclopedica nella descrizione di ogni singola vettura, quasi a formare un vero e proprio archivio digitale dell'auto. Ad alcune note buone, però, dobbiamo aggiungere le canoniche critiche del caso. Ritornando al sistema di danni, infatti, è veramente clamoroso che con tutti i perfezionamenti applicati, non si sia riusciti a colmare quest’ultima mancanza “storica”. Altresì è doveroso far notare come - a causa dello spremere l’hardware ad alti livelli - siano sbucate fuori alcune lacune sotto il profilo estetico, come un po’ di aliasing su alcuni circuiti, dei giochi di luce che “saltellano” ed alcuni poligoni fuori posto. Per carità, niente di apocalittico, ma sicuramente evitabile, specie da maestri come il team di Polyphony
In definitiva, possiamo sicuramente considerare Gran Turismo 6 come il grande e maestoso canto del cigno di PlayStation 3, almeno per quanto riguarda i giochi di guida, uno dei migliori simulatori di guida disponibili sulla piazza, anche se ancora all’inseguimento della perfezione. 

Il Parere di Duke

di Edoardo "Black Duke" Rasciti

Tre anni di attesa sono pochi rispetto a cinque, ma non per forza ciò si traduce in un risultato finale migliore. Gran Turismo 6 è un titolo bloccato non in una, ma in ben tre generazioni: si porta dietro il “peso” di tante auto (molte delle 1200), di una I.A., di un sistema di danni e di un comparto sonoro minimamente modificati dagli episodi PS2; contemporaneamente, è a tutti gli effetti un upgrade di quanto visto in GT5, riproponendo tutti (o quasi) i suoi miglioramenti, il tutto condito con un modello di guida molto più convincente; infine, sfida il tempo proponendo un comparto tecnico a 1080p e 60fps a cui la PS3 inizia ad andare decisamente stretta. Ciononostante, Gran Turismo 6 trasuda della sua mai sopita e mai nascosta passione per i motori: eventi come quelli di Goodwood, tracciati come Brands Hatch, Mount Panorama o Willow Spring; la possibilità di disputare gare endurance con tanto di straordinario ciclo giorno-notte e meteo variabile; l’interesse delle case automobilistiche con il progetto Gran Turismo Vision, che ci propone i prototipi delle auto del futuro; la marea di vetture di tutte le epoche, ognuna con la propria descrizione e le proprie caratteristiche e tanto, tanto altro. Questa è, a mio parere, la vera forza della serie Gran Turismo. ​Le edizioni PS3 di questa storica serie probabilmente non verranno ricordate come le punte di diamante di quanto prodotto da Polyphony, ma con la potenza e accessibilità di PlayStation 4 non ci sono più scusanti per un titolo che ama vantarsi del suo essere “The Real Driving Simulator”. Gran Turismo, ci rivediamo (si spera) presto.

COMMENTO
Mail@ Meghar1

Gran Turismo 6 è indubbiamente il punto d'arrivo di Polyphony, i quali non hanno ancora deciso di inserire il loro sistema di danni dell'auto. Certo, modificare poligonalmente 1200 e più vetture non è semplice, ma se lo fanno gli altri, significa che si può. Aggiungo: si deve, se si vuol rimanere al passo coi tempi. Per il resto, GT 6 è ottimo, dunque non può che meritarsi la mia approvazione.

GRAFICA:8.5Fondamentalmente si è spremuto l'hardware di PS3 ai massimi livelli, con i pregi ed i limiti che ne sono conseguiti. 60 fps e 1080p, ma qualche calo eccessivo.
SONORO:8Colonna sonora intrigante, come del resto lo era quella del precedente. Effetti sonori buoni, ma nel contempo "già sentiti".
GIOCABILITà:9Feeling e realismo a buoni livelli, buona varietà di gioco e migliaia di autovetture.
LONGEVITà:9.5Potenzialmente più che longevo, Gran Turismo 6 risulta essere l'ideale per buttare decine (se non centinaia) di ore in ogni modo, online incluso.
VOTO FINALE8.5
PRO:- Il marchio di fabbrica
- Feeling con le vetture migliorato
- Enciclopedico, come sempre
CONTRO:- Sistema dei danni ancora ignobile
- Grafica al limite, forse troppo
- Alcuni campionamenti sonori troppo "celebri"
Gran Turismo 5Il predecessore, che con le ultime patch è degno di competere anche con Gran Turismo 6. Per certi versi, ha anche qualcosa in più.
Forza Motorsport 4Solo su Xbox 360, Forza Motorsport al momento rimane il punto di riferimento per il genere dei simulatori di guida.
SCHEDAGIOCO
Cover Gran Turismo 6

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