JoJo's Bizarre Adventure: All-Star Battle

Fighting with style
Scritto da Mail@ VGNRosarioil 09 maggio 2014
JoJo's Bizarre Adventure: All-Star Battle Recensione

Le Bizzarre Avventure di JoJo, il manga nato nel 1987 dalla mente geniale di Hirohiko Araki e apparso in Italia per la prima volta grazie a Star Comics nel 1993, raffigura non soltanto una delle più durature serie giapponesi pubblicate in Italia, ma anche una delle più ampie dal punto di vista narrativo, basato non solo su di un singolo personaggio, bensì su una intera famiglia di combattenti, i Joestar, e su vicende avvenute in luoghi e periodi storici profondamente dissimili, ed insoliti, per un manga. A sviluppare JoJo’s Bizarre Adventure: All-Star Battle ci ha pensato CyberConnect2, già nei cuori di moltissimi fan (compreso me, NdR) per le numerose produzioni destinate al più importante ninja di Konoha, Naruto ovviamente, e anche per la datata serie .hack, che vanta otto titoli, la maggior parte su PlayStation 2. Con queste premesse è semplice comprendere che una serie particolare come JoJo incarnasse una vera e propria scommessa per la software house giapponese nel riuscire a mantenere intatto il fascino del manga e allo stesso tempo proporre meccaniche videoludiche piacevoli al passo con i tempi. Non deve essere stato senz'altro un compito facile.


La storia più bizzarra di sempre

Una cosa che sicuramente non deluderà i fan è il roster disponibile nel gioco, con trentadue combattenti presenti, più nove che verranno aggiunti tramite DLC. La maggior parte proviene direttamente da Stardust Crusaders, il terzo capitolo ed anche il più conosciuto, mentre il quinto, Vento Aureo, è ambientato interamente nella nostra penisola con i suoi italianissimi protagonisti. Il team di sviluppo nipponico CyberConnect2 non solo ha riportato con perfetta cura gran parte dei personaggi principali dell'opera di Hirohiko Araki, ma è riuscito a collegare attorno ad ognuno di essi degli stili di combattimento singolari. Gli esperti di onda concentrica, ad esempio, sono combattenti che possono utilizzare mosse potenziate con la classica barra del super attacco, qui denominata Heart Heat Gauge, e caricarla fino al livello max. Ci sono poi i vampiri, come Dio Brando e Vanilla Ice, che hanno l’abilità di “assorbire” energia vitale e spirituale dall'avversario per ricaricarne le proprie scorte. Infine, dei “Mode” elementali che contraddistinguono gli Uomini del Pilastro (nemici principali nella seconda serie ed in grado di utilizzare fuoco, luce e vento). Sebbene le variabili siano parecchie, il roster rimane bilanciato, con personaggi più a loro agio nel combattimento corpo a corpo ed altri più efficaci con attacchi dalla distanza. Solitamente, i personaggi che nel manga manifestano un potere visibilmente maggiore rispetto gli altri (come DIO o Jotaro Kujo), si scoprono avversari difficili anche in questa trasposizione digitale, ma non c'è mai l’impressione di partire sfavoriti nell'utilizzare un combattente anziché un altro.


La classe non è acqua

A livello tecnico, il concatenamento delle combo è il principale stimolo conduttore dei combattimenti ed è chiaro sin dalle prime partite; la mappatura degli abituali comandi di attacco (medio, veloce e potente) e della schivata laterale sui tasti dorsali del controller permette un tempestivo controllo del proprio personaggio a tutti gli appassionati del picchiaduro, con una curva di apprendimento meno traumatica per i novizi. A lanciare rapidamente il giocatore nel vivo del combattimento ci pensa anche un assortimento di mosse speciali veramente coreografiche e impostato fondamentalmente sull'esecuzione delle ormai tipiche mezzelune à la Street Fighter, accompagnate dalla pressione simultanea di uno o più tasti (in base al tipo di Special voluta e della sua forza), che concentra il gameplay attorno alla velocità dei riflessi e alla conoscenza delle mosse nemiche, piuttosto che sulla capacità nel prodursi in sequenze all’estremo delle possibilità umane. Impossessarsi di qualsiasi stile di combattimento e riuscire a dar vita alle combo più elettrizzanti, naturalmente, necessita una buona dose di pratica, ma non sarà indispensabile essere un campione per trarre un'ottima dose di svago dal titolo Bandai Namco. Probabilmente, un maggior numero di Special ed una più chiara varietà del set di comandi destinati al loro impiego, avrebbero garantito ulteriore profondità a tutto il combat system.


Sono ricco, riccooo!

La modalità Storia ripercorre gli avvenimenti del manga con una successione di scontri intervallati da schermate testuali in cui vengono sintetizzate le vicende. I capitoli sono suddivisi in 8 parti, ove l'ultimo, Jojolion, sarà disponibile solo dopo aver terminato i restanti 7. Ogni combattimento imporrà regole specifiche, come ad esempio restrizioni alle mosse o al tempo, e potrete utilizzare la valuta di gioco (l’oro) per attivare dei power-up soltanto uno alla volta. La Storia è inoltre fondamentale per sbloccare i vari personaggi del roster non accessibili all'inizio. Per fortuna, non è la sola modalità: c'è anche una modalità Arcade ideata espressamente per l'edizione occidentale, il sempre presente Versus (online e offline), l'Allenamento e la versione riveduta e perfezionata della modalità Campagna nipponica, probabilmente la feature più interessante in single player. La Campagna, infatti, ci consente di combattere contro i "ghost" dei giocatori scaricati online, oppure dei "boss", avversari parecchio forti e difficili da battere. Sconfiggendoli si sbloccano costumi speciali, colori alternativi, pose extra e provocazioni bonus per i nostri combattenti, che potremo successivamente modificare nel menu personalizzazioni. A differenza della versione giapponese, la nostra Campagna non è condizionata dalle microtransazioni che molto hanno fatto discutere nella release del Sol Levante, dunque è godibile senza grattacapi a patto che ci si possa connettere a Internet. Tutti i match, poi, a prescindere dalla modalità, incrementano un sconfinato catalogo di illustrazioni, tracce audio, bonus e tanto altro, che possono essere acquistati spendendo l’oro procurato nei combattimenti.


I’m Fabulous!

Graficamente, il titolo usa un perfetto cel shading, ovvero una tecnica che nel comparto grafico possiamo ritenere un must in fatto di titoli legati ai brand manga e anime. Le animazioni sono abbastanza precise, e si nota la dedizione dei CyberConnect2 nel ricreare gli eroi della saga nella migliore maniera possibile. Non manca qualche piccolo problema di collisione, che nei picchiaduro sono palesemente all'ordine del giorno, specialmente se, come in tal caso, le arene sono provviste di elementi interattivi. Il comparto sonoro rimane in linea con l'atmosfera del titolo, pertanto è improbabile resistere alle note e alle immagini psichedeliche del filmato introduttivo che accompagnano l'inizio temporale di questa lunga storia. Anche le restanti musiche in-game variano a seconda dell'epoca del personaggio a cui fanno da base, seguendo in modo mirato ogni singolo capitolo.

COMMENTO
Mail@ VGNRosario

JoJo's Bizarre Adventure: All Star Battle è un picchiaduro dalla solidità invidiabile, con un roster differenziato in modo stupefacente, delle meccaniche ben realizzate e tutto lo stile fascinoso del manga di Hirohiko Araki. Le sue uniche debolezze consistono nei contenuti limitati, nella superficiale modalità Storia e nel "blocco" a 30 fps. Per il resto, se questa è la prima prova di CyberConnect2 con i picchiaduro tecnici, ben vengano i prossimi.

GRAFICA:8.5Animazioni dettagliate e realistiche con modelli poligonali curatissimi per ogni personaggio, danno sostanza ad un cel shading perfetto.
SONORO:9Ottimo e consistente doppiaggio accompagnato da brani musicali che andranno a comporre un intrigante mix di generi sempre fedele alle ambientazioni.
GIOCABILITà:8Combat System ben congegnato e senza imperfezioni, peccato la decisione di bloccare il framerate a 30fps, che in un picchiaduro è una scelta molto penalizzante.
LONGEVITà:8.5Con le modalità: Storia, Campagna e Arcade, con la possibilità di giocare online, le ore di gioco sono veramente notevoli.
VOTO FINALE8.5
PRO:- Combat System solido
- Riprende fedelmente il manga
- Roster nutrito e diversificato
CONTRO:- Modalità Storia troppo basilare
- Molti nomi non sono originali
JoJo's Bizarre Adventure HD (PS3)Porting in alta definizione del primo capitolo videoludico dedicato a JoJo, sviluppato da Capcom e uscito originariamente nel 1998.
Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 3 ( PS3 )Sviluppato sempre da CyberConnect2, è il terzo capitolo inerente alla saga di Naruto.
SCHEDAGIOCO
Cover JoJo's Bizarre Adventure: All-Star Battle

JoJo's Bizarre Adventure: All-Star Battle

Scheda completa...
JoJo's Bizarre Adventure: All-Star Battle2014-05-09 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-playstation-3/jojo-s-bizarre-adventure-all-star-battle/Fighting with style1020525VGNetwork.it