Kingdom Hearts 1.5 HD ReMix

Square Enix rivisita un suo grande classico: Sora è pronto a tornare!
Scritto da il 04 ottobre 2013
Kingdom Hearts 1.5 HD ReMix Recensione
Quando il primo Kingdom Hearts uscì nei negozi rappresentò un vero e proprio fenomeno videoludico: unire l’universo di Final Fantasy a quello dei film Disney fu una scelta vincente, che ripagò l'allora Square con vendite davvero buone, soprattutto in Giappone e Stati Uniti. A contribuire al successo non ci furono però solo questioni legate al semplice fanservice, ma anche una trama decisamente intrigante ed un gameplay che, nonostante alcuni difetti, era buono per l’epoca. 
Da quel primo episodio per Playstation 2 sono passati ormai undici lunghi anni e la serie si è sviluppata attraverso molti episodi. Effettivamente Square Enix ha commesso non pochi errori nella gestione del brand, spremendolo sino all’inverosimile e frammentando la fanbase su un numero davvero alto di piattaforme. Sarà forse per questo motivo che l’azienda giapponese ha deciso di revitalizzare il marchio proponendo Kingdom Hearts 1.5 HD ReMix per Playstation 3, una raccolta comprendende Kingdom Hearts Final Mix, Kingdom Hearts Re: Chain of Memories ed i filmati di Kingdom Hearts 358/2 days. Un pacchetto tutto sommato ricco, proposto ad un prezzo ragionevole e che per noi europei contiene anche un gioco totalmente inedito, che mai era stato pubblicato nel nostro territorio, Chain of Memories appunto. 

Una storia completa

Kingdom Hearts 1.5 HD ReMix contiene al suo interno, come abbiamo detto, due giochi ed i filmati derivanti da un terzo titolo. A livello narrativo va quindi a coprire tutte le vicende che vanno dal primo Kingdom Hearts fino a prima dell’inizio del secondo episodio. La scelta fatta da Square Enix è quindi più che sensata in quanto gli eventi di questi tre episodi sono interconnessi tra di loro e rappresentano un ciclo narrativo, se vogliamo, unico. Ciò permette infatti di avere una panoramica molto più completa e chiara degli eventi dietro questo gioco di ruolo che, di fatto, sono abbastanza intricati e celano non pochi segreti e punti oscuri. 
La trama di Kingdon Hearts com’è invecchiata però? Nonostante i molti anni sul groppone, il lavoro svolto dal team di Nomura all’epoca è stato abbastanza buono e l’idea alla base del collegamento tra i vari mondi Disney risulta ancora oggi vincente. Sia chiaro, dobbiamo fare i conti con una narrazione molto zuccherosa e rivolta ad un pubblico giovane, ma questo non impedisce, anche ai giocatori più cresciuti, di godere appieno delle varie vicende. 

Gameplay per tutti i gusti

I due giochi contenuti in questa collection sono titoli simili ma, di fatto, dotati di un gameplay abbastanza differente. Il primo Kingdom Hearts è un classico JRPG dotato di un gameplay action nel quale il nostro protagonista dovrà fronteggiare i nemici presenti nelle varie location, muovendosi liberamente nel campo di battaglia e schivando i vari attacchi. Il sistema è molto simile a quello di un normale titolo d’azione ma con la possibilità di agganciare uno specifico nemico per concentrare su di lui i vari attacchi. Oltre ai classici colpi potremo utilizzare abilità, magie ed oggetti. La giusta combinazione di tali mosse è quindi teoricamente importante per riuscire a venire a capo dei vari scontri, anche se a volte il tutto si risolve più con un semplice “button smashing” che con una vera e propria strategia. Consigliamo quindi a chi volesse un livello di sfida competitivo di giocarlo ai livelli di difficoltà più alta. L’esplorazione è invece molto classica e richiama quella di molti altri JRPG dove dovremo trovare oggetti e risolvere piccoli enigmi per poter proseguire. Il difetto che purtroppo affligge il primo episodio, più che nella struttura del gioco in sé, risiede nel sistema di controllo: esso è impreciso e legnoso da utilizzare, sia durante gli scontri che nell’esplorazione, rendendo alcuni passaggi un po’ frustranti da superare. 
Kingdom Hearts Re: Chain of memories cambia invece le carte in tavola ed effettua una rielaborazione del concept di base della serie. Tutto il gioco è basato sull’utilizzo delle carte che ricoprono un ruolo fondamentale sia nell’esplorazione delle location che nei combattimenti. Nel dettaglio, questi ultimi sono infatti proposti in una via di mezzo tra l’action game ed il gioco di carte, nel quale sia Sora che i nemici possiedono un mazzo con il quale verranno decise le sorti dello scontro. Ogni carta del mazzo, come carte attacco, abilità e magia, ha infatti un numero che ne determina la potenza ed esso dovrà superare quello presenti nelle carte nemiche perché il colpo possa andare a segno. Un’idea davvero interessante, che viene fatta evolvere durante l’avventura in maniera profonda, regalando al gioco una certa profondità. L’esplorazione risulta essere leggermente ridimensionata rispetto agli episodi canonici della serie ma questo non significa che il level design non sia comunque ben sviluppato.
Tirando le somme, quelli offerti nella collection sono due stili di gioco simili ma comunque con elementi abbastanza diversi, che regalano al giocatore oltretutto una certa varietà, rendendo quindi il completamento dei giochi più piacevole.

Un bel vedere

Se c’è una cosa in cui Square Enix è stata sempre molto brava è il comparto tecnico. Anche questa collection, nonostante sia un porting in alta definizione di giochi Playstation 2, è stata realizzata con una certa cura. Il primo Kingdom Hearts infatti ha subito un restauro non da poco dal punto di vista visivo, in grado di renderlo un gioco molto gradevole da vedere nonostante le sue origini. In particolare stupiscono le nuove texture in HD adoperate per non sfigurare sulle tv moderne, che conferiscono un livello di dettaglio notevole sia alle varie ambientazioni che agli alleati, agli antagonisti e ai mostri vari. Non deludono nemmeno le strutture poligonali dei livelli che, seppur semplici anche al momento della prima uscita, riescono comunque a creare mondi interessanti ed in pieno stile Disney. Quello che però rende il tutto davvero molto bello a vedersi è in realtà la pulizia visiva: il gioco gira infatti a risoluzione Full HD, e ciò significa che l’aliasing è ridotto al minimo e la nitidezza dell’immagine è quindi una vera e propria gioia per gli occhi. Ottimo anche il framerate, che si attesta sempre ad un buon quantitativo di fotogrammi al secondo, rendendo gli scontri molto fluidi da giocare, cosa che nell’originale, per via dei limiti tecnici della macchina su cui era realizzato, non sempre avveniva. 
Tutto ciò conterebbe gran poco se però non fosse accompagnato da un comparto artistico con i fiocchi: il lavoro svolto da Square Enix per riuscire a realizzare, con uno stile comune, tutti i vari universi Disney e Final Fantasy è stato grande e rimane ancora oggi molto apprezzabile. 
Buono anche il comparto tecnico di Kingdom Hearts Re: Chain of Memories che, nonostante sia più povero e scarno rispetto a quello del primo episodio, risulta essere comunque gradevole. La sua natura da spin off si fa infatti sentire soprattutto nella complessità strutturale delle ambientazioni, molto meno articolate e ricche di dettagli. Niente di esclatante in fin dei conti: la cura per il comparto artistico è comunque sempre molto alta. 
Buono il doppiaggio in inglese ed azzeccatissima la colonna sonora che, accanto a molti brani storici delle due aziende, riesce a proporre anche pezzi inediti, che rimarranno impressi nella mente dei giocatori per un bel po. 

Piacevoli riscoperte

Kingdom Hearts 1.5 HD ReMix è una raccolta di un certo valore: il porting in alta definizione dei due giochi che contiene è stato svolto in maniera molto buona, questo grazie a texture in alta definizione e ad una pulizia visiva davvero niente male. Narrativamente parlando poi HR ReMix, grazie ad una buona selezione dei titoli inclusi nella raccolta, risulta un prodotto assolutamente intrigante ed avvincente, che permetterà anche a chi conosce già la serie di avere un’idea migliore di ciò che è accaduto nell’universo di Kingdom Hearts. 
I difetti che si possono riscontrare sono quelli che già all’epoca erano presenti nelle versioni originali, ovvero un gameplay talvolta troppo semplicistico e ripetitivo, nonché un sistema di telecamere e di controllo un po’ ostici e confusionari. Se siete però alla ricerca di mondi fantastici, battaglie epiche ed elementi RPG questa raccolta è quello che fa per voi, anche perché potrebbe essere l’unica occasione di rivivere le avventure di Sora, Pippo e Paperino visto che Kingdom Hearts 3 è ancora parecchio lontano!
COMMENTO

Giocai la serie Kingdom Hearts su Playstation 2, all’epoca della sua prima uscita. Inutile quindi dire che aver modo di rivivere le avventure di Sora, Pippo e Paperino su Playstation 3 è stato un vero e proprio tuffo nel passato. Il giochi sono infatti ancora molto divertenti e godibili, anche se bisogna riconoscere che dopo 11 anni i difetti che già erano presenti all’epoca oggi si fanno sentire un poco di più. Fortunatamente una buona trama ed un comparto tecnico pulito e gradevole fanno da palliativo a tutto ciò, offrendo un’esperienza gradevole e decisamente appagante. Dispiace infatti che Kingdom Hearts 3 sia ancora così lontano! 

GRAFICA:8Decisamente piacevole, pulita e ben fatta.
SONORO:9Ottime musiche e doppiaggio.
GIOCABILITà:7I difetti che vi erano 11 anni fa sono ancora tutti presenti chiaramente.
LONGEVITà:8.5I due giochi durano il giusto quantitativo di ore, buon rapporto quantità/prezzo.
VOTO FINALE8
PRO:- Chain of Memories è inedito in Europa
- Buona pulizia visiva
CONTRO:- Gameplay con alcuni difetti
- Controlli a volte legnosi
Tales of XilliaL’ultimo episodio della serie Tales of è un ottimo JRPG action, dotato di un battle system intrigante.
SCHEDAGIOCO
Cover Kingdom Hearts HD 1.5 ReMIX

Kingdom Hearts HD 1.5 ReMIX

Scheda completa...
Kingdom Hearts 1.5 HD ReMix2013-10-04 11:29:44http://www.vgnetwork.it/recensioni-playstation-3/kingdom-hearts-15-hd-remix/Square Enix rivisita un suo grande classico: Sora è pronto a tornare! 1020525VGNetwork.it