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9.5

Recensione LittleBigPlanet  Scritto da: Piero "Meghar" Frassu | Data: 2008-11-19

Adoro questi pupazzi!

Prendete un involucro di tela...

Quando Little Big Planet era poco più che qualche screenshot sui monitor dei nostri computers, ci eravamo chiesti: il 2008 può ancora essere l'anno dei platform, la generazione sopporterà ancora lo scorrimento orizzontale? Sony sta sbagliando tutto a puntare su un genere ormai quasi estinto, specie nella sua fetta di mercato? Per fortuna (di tutti) la risposta è assolutamente negativa. Il lavoro dei Media Molecule è di quelli che si vedono poche volte in un parco titoli, piccola perla di simpatia in una marea di giochi violenti, seri e pieni di sangue fino al midollo. Ci pare ovvio: non è una critica rivolta a questi ultimi, è soltanto un elogio a quella piccola punta dell'iceberg che, prendiamone atto, è maledettamente luccicante.

C'è un mondo, lontano, dove niente (e tutto) è realtà, dove ogni cosa è colorata, luminosa, evanescente ma duratura. C'è un mondo dove si rifugiano tutti i nostri sogni più fantastici, dove tutte le idee si combinano, si mescolano e danno vita ad alcune meravigliose storie. Vi è un mondo dove la fantasia è l'unica regola, dove le leggi fisiche si combinano a meraviglia con ciò che parrebbe non esistere. Vi è Little Big Planet, dove la nostra mente vagabonda è padrona di decine e decine di strumenti, di centinaia di materiali, di migliaia di oggetti. Combinarli insieme è solo la vetta della montagna innalzata da Media Molecule, scalabile in una miriade di modi differenti. L'introduzione al titolo è una delle più creative che si siano mai viste: si inizia in un livello, apparentemente sterile, che via via si popola di faccioni inquietanti, di ondeggi e saltelli, di piattaforme e sagome di cartone. La presentazione ha avuto luogo, gli sviluppatori sono ormai stati resi noti, la palla passa a noi e alla nostra voglia di scoprire un intero mondo.

... riempitelo con tutto ciò che vi passa per la testa...

La voce guida che accompagna la nostra avventura è caratterizzata in maniera splendida (tra l'altro, per chi conosce Dragon Ball, è lo stesso simpaticone che dà la voce al namecciano Junior...), con una localizzazione impeccabile ed una chiarezza cristallina. Il gioco è articolato in tre parti fondamentali, intersecate ed unite tra loro in maniera inscindibile, a riconferma del lavoro certosino degli sviluppatori: la parte relativa alla storia (che possiamo giocare anche senza esser connessi ad internet), quella relativa all'editor e l'ultima, integrata completamente anche nelle precedenti, che ci consente di far parte della community globale, condividendo e giocando tutte le creazioni presenti in questo piccolo universo. E' importante sottolineare una cosa: chi non dispone di una connessione internet (preferibilmente a banda larga) ha accesso a poche funzionalità del gioco, considerato che non potrà condividere con altre persone i livelli nè le sue creazioni e non potrà giocare quelle degli altri utenti. Forse è un punto a sfavore, ma come disse qualcuno: "non si può fermare il progresso", frase non condivisibile ma assolutamente veritiera. Fatte le doverose premesse, è interessante esaminare le caratteristiche del mondo del piccolo Sackboy.

... richiudete il tutto...

Sul lato prettamente tecnico, Little Big Planet si presenta in maniera davvero eccellente. Il tasso grafico è elevato, con textures pulite e ben realizzate - solo qualche piccolissima sbavatura in alcuni elementi, piccolezze - ed un magnifico scorrimento orizzontale che inneggia ad un "due dimensioni" falso come il cerone di Hollywood. Ogni zona si articola su tre differenti livelli, sfasati nella parallasse in profondità, così da poter far correre il nostro piccolo eroe un po' più distante dalla telecamera od un po' più vicino. Più facile a vedersi che a dirsi, decisamente. Naturalmente anche tutti gli oggetti in campo possono essere disposti su tre piani differenti, ricavando così nicchie dove nascondere oggetti bonus, passaggi segreti o semplicemente complicazioni nella vita di noi poveri videogiocatori. Poco l'aliasing, ben limato dappertutto ma comunque presente, senza che esso danneggi la pulizia visiva del titolo nella sua interezza. Il capitolo "audio" è meno semplice da affrontare, in quanto ci troviamo di fronte a musiche tanto "bambinesche" quanto allegre ed elettrizzanti. La qualità dei motivetti è indubbiamente alta, pur essendo quasi "sempliciotti" ad un primo ascolto, e più di una volta ci ritroveremo a fischiettarne i ritornelli pur essendo in ufficio o a far la spesa. Gli effetti sonori sono semplici, ma presenti in quantità industriale. Andiamo dalle esplosioni ai versi di animali, fino ai rutti simulati (o quantomeno, speriamo vivamente siano tali e non registrazioni dei capisquadra Media Molecule durante le digestioni...!). Il framerate è stabilissimo, con qualche piccolo calo durante i caricamenti, presumibilmente comprensibile, quindi, ed indice di una buona gestione delle risorse, considerata la mole dei dati da elaborare. I caricamenti, inoltre, sono abbastanza rapidi, anche se - capita raramente - alle volte il gioco sembra prendersi una pausa di riflessione, dalla fine di un livello all'altro. Prima di far ritorno, quindi, al nostro Pod di controllo. Come sarebbe, "cos'è il Pod di controllo"? Che sbadati, avete ragione: esso risulta essere un incrocio tra la vostra camera e "la stanza dei bottoni". Anticamera di ogni livello o modalità del titolo, esso è personalizzabile in mille modi, appiccicando adesivi in giro o colorandolo liberamente. Al centro è presente un Sixaxis che il vostro alter-ego virtuale può maneggiare per decidere cosa fare della sua vita.

... mescolate con sapienza e costanza...


La modalità Storia, alla quale abbiamo già accennato, ci catapulta nei mondi dei Curatori creatori, dove ognuno ha un piccolo problema da risolvere, i quali vi utilizzeranno come "risolutore" delle situazioni più spinose. Attraverseremo vasti mondi pieni di meccanismi, corde, bulloni, bolle premio e fumetti punteggio. Questi ultimi sono piccoli palloncini trasparenti colorati al centro che, se raccolti, ci attribuiscono tanti punti quanti più ne prendiamo, meglio se tutti di fila per creare interessanti moltiplicatori. Non mancano neppure gli avversari ostili che proveranno a sbarrarci la strada, oltre le insidie naturali che ogni livello contiene: essi hanno varie forme e comportamenti, spesso ci inseguono, altre volte saltellano e hanno sempre la pessima abitudine di volerci rovinare il divertimento, infastidendo il povero piccolo sàcchetto di pezza. Tutto ciò che dobbiamo fare per renderli inoffensivi è rompere il fumetto punteggio incastonato nel loro corpo, facendoli diventare spazzatura; a volte, però, quel maledetto affare è posizionato in luoghi davvero poco consoni. Esplorati tutti i livelli (e scoperto come sbloccare alcuni oggetti nascosti, appiccicando adesivi in appositi spazi), possiamo dedicarci alla modalità editor! In questa splendida e completissima sezione, potremo sbizzarrirci in estrosi livelli, degni del miglior genio folle di questo pianeta, costruendo dal nulla - o da una base pre-impostata, a nostra discrezione - il livello ideale. Menzione d'onore spetta ai tutorials, davvero chiari ed espliciti, complice l'aggiunta dei filmati durante le spiegazioni della voce guida. Grazie alla vasta gamma di materiali ed oggetti a disposizione, le possibilità sono veramente tante: possiamo persino incollare più oggetti insieme per crearne uno completamente nuovo e salvarlo nella nostra "borsetta", potendo anche metterlo in palio, ad esempio, alla fine del livello che stiamo costruendo. Last, but not least - ultimo, ma non ultimo - la possibilità di realizzare creature animate, capaci di compiere differenti azioni ed impostabili tramite un "cervello artificiale", modellabili in tutto e per tutto, che potranno persino agire da disturbatori, quelli di cui vi parlavamo poco più sopra.
La condivisione e il giocare con le creazioni altrui è il punto focale di Little Big Planet, magico perno sul quale il titolo ruota vorticosamente. Mentre leggete queste righe, per farvi comprendere meglio, sono già stati creati e messi online circa 85.000 livelli. Il risultato è davvero spettacolare.

... e ciò che avete sempre immaginato è di fronte ai vostri occhi.


Il gioco che si costruisce intorno alle tue idee, il platform che può variare a seconda di come tu vuoi che sia. Sogno di tanti, il gioco targato Sony ci fa rispolverare il desiderio, forse bambinesco, di voler creare, di voler realizzare o dire "ecco, io l'ho fatto meglio". Non che i livelli messi a disposizione dal team di sviluppo siano scadenti, anzi, tutto il contrario: macchinari e marchingegni fantastici, composti da svariati materiali che possono fluttuare, farti scivolare, scottarti o carbonizzarti, atti a svolgere il loro compito, impostabile anch'esso in pochi passi. Provate ad unire a quanto appena letto anche una gestione della fisica da 10 e lode, e scoprirete una voglia irrefrenabile di giocare ad uno dei generi più dimenticati del momento. Il movimento degli amabili omini di pezza, e del mondo circostante, è realizzato con cura, rendendo le nostre avventure realistiche - per quanto questo possa essere paradossale - ed anche poco facili da portare a termine con successo. Ah, se poi siete degli amanti della personalizzazione totale, sarete felici di sapere che il nostro tenero tesorino di pezza può essere decorato e colorato in tantissimi modi: colorazione base, a pois, a strisce, in tessuto jeans, zebrato e chi più ne ha più ne metta; inoltre, sparsi per i livelli, ci sono anche gli accessori per la faccia, le gambe, il petto, le mani... Insomma, Little Big Planet è studiato per essere malleabile come la creta, disposto a farsi trasformare e modellare sulla base del nostro umore di ogni giorno. I buffi pupazzi corrono, saltano, si aggrappano, cadono e cambiano umore; con la pressione della croce direzionale possiamo decidere con quale spirito il nostro Sackboy deve affrontare il livello, oppure coi dorsali e gli stick analogici diamo movimento anche alle piccole braccia, mentre scuotendo il Sixaxis lasciamo che i sensori di movimento controllino la testa ed il bacino. Certo, non sono veri punti di forza, ma alcune piccole chicche che fanno sorridere mentre si osserva il nostro eroe districarsi tra i pericoli.

Mamma, posso averlo per Natale?


Assolutamente no, sarebbe il caso che voi lo giochiate anche prima! Scherzi a parte, Little Big Planet si conferma come la miglior sorpresa dell'anno, specialmente se si parla della console di casa Sony. Sono presenti piccolissimi bugs, che probabilmente verranno risolti con una patch, ma che non vanno assolutamente ad influire sulla qualità del gioco, davvero elevata. Grafica e comparto sonoro sono di ottima fattura, il gameplay è solido e porta alcune novità nel genere e la longevità è - potenzialmente - infinita, grazie alla community (già foltissima) che ruota intorno al mondo creato da Media Molecule. Un gioco che, a nostro parere, si candida di diritto a gioco dell'anno, pur avendo una concorrenza agguerrita, violenta e più "seria".
Ad accompagnarlo vi è un sapore davvero speciale, forse anche dato dalla riscoperta di un genere che credevamo sepolto, il quale ci ha stupito e tenuto per mano nuovamente in un viaggio ai confini della fantasia. Chapeau.
In alternativa a LittleBigPlanet
Super Paper MarioSuper Paper Mario

Come può mancare un classico del genere? Lo trovate per Nintendo Wii, ovviamente.
Sonic Unleashed (PS3)Sonic Unleashed (PS3)

Nuovo titolo in uscita a breve, il sempreverde porcospino blu dovrebbe godere di una fresca ventata d'aria.
Il commento dell'autore su LittleBigPlanet
Avatar di Piero
 
Piero "Meghar" Frassu
Nonostante sia veramente complesso descrivere nella sua interezza Little Big Planet, spero di essere riuscito nell'intento di farvi venire voglia di provarlo, perché è uno dei giochi più meritevoli degli ultimi tempi. Il titolo dei ragazzoni "molecolari" ha fatto centro, specie se siete (o eravate) amanti del genere. In fondo, però, il bello di un titolo come questo è anche scoprirlo pian piano, divorando ogni particolare. Ora scusatemi, ma m'è venuta voglia di accendere la Playstation...


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Pregi del gioco

Sackboy!

Gameplay immediato e divertente.

Longevità pressochè infinita.
Difetti del gioco

Senza la connessione a banda larga, riduce drasticamente le sue potenzialità.

Pagella del gioco
Voto grafica
9
Tasso grafico elevato, cali di frame-rate quasi inesistenti e textures pulite e ben realizzate.
Voto sonoro
9
Ho ancora quel ritornello in testa!!!
Voto giocabilità
10
Complice lo stile collaudato, il gameplay diverte e non annoia. L'editor, poi, diventa semplice dopo pochissimo tempo.
Voto longevità
10
Le potenzialità per essere longevo sono tra le più alte mai viste. E i risultati si intravedono già...

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