Machinarium [PS3]

Josef in HD, quello vero!
Scritto da Mail@ F_Gransil 28 settembre 2012
Machinarium [PS3] Recensione

Alcune software house andrebbero amate a prescindere dai propri gusti in fatto di videogiochi, perché bisognerebbe saper riconoscere il talento e la bravura quando si manifestano dinanzi a noi: Amanita Design, piccolo developer della Repubblica Ceca, fa parte di questa ristretta cerchia. Il loro ultimo lavoro, Botanicula, è uno splendido e fulgido esempio di arte, pura e semplice, applicata al medium videoludico e sta ricevendo, giustamente, la meritata ricompensa in termini critici: ma il titolo che consacrò gli sviluppatori cechi risale al 2009, quando il team era praticamente semi-sconosciuto ai più. La bontà del loro operato però fu subito accolta in maniera iper-positiva da critica e pubblico e fu così che Machinarium sancì il definitivo salto di qualità per iragazzi cechi.

Oggi, a più di tre anni di distanza, Machinarium continua a far parlar di sé, grazie all'ultima riedizione confezionata appositamente per PlayStation 3.


Ingranaggi oleati

La città meccanica di Machinarium sembra davvero un bel posto dove vivere per un piccolo robottino come Josef, sempre in compagnia della sua fidanzatina; purtroppo questo idillio per lui e per tutti gli abitanti di Machinarium termina nel momento in cui dei loschi individui dagli strani berretti neri decidono di impadronirsi della città, dando fastidio a tutti gli abitanti, compreso il povero Josef, addirittura gettato in una lontana discarica. Vestiti i panni dello sfortunato robot dovremo cercare anzitutto di rientrare in città e, successivamente, dare una bella lezione a quei cattivoni, impedendogli di riuscire nel loro piano distruttivo: tutto ciò nonostante il piccolo Josef sia tutto all'infuori di un eroe, essendo timido e pauroso per natura. Trama semplice, ma deliziosa, che funge da collante per la manciata di ore necessarie a completare il gioco che, può essere catalogato, come un puzzle avventure, un'avventura grafica insomma, come non se né vedono da tempo.

Se volete farvi un'idea ancora più dettagliata del gioco vi rimandiamo alla nostra precisa ed accurata recensione della versione PC; in quest'articolo esamineremo, invece, le differenze e le novità che intercorrono tra questa versione PS3 e l'originale. Anzitutto, quello che salta subito agli occhi, è l'estrema fluidità: se prima, il piccolo Josef si muoveva con lentezza e con movimenti a volte un po' macchinosi, ora invece sembra che qualcuno gli abbia oleato tutti gli ingranaggi. I movimenti sono stati resi più rapidi, ma senza creare un brutto effetto “accelerato”; bensì, quello che si manifesta adesso, è tutto il potenziale artistico del titolo espresso su livelli altissimi, con movimenti fluidi e naturali che sono veramente un gioia per i nostri occhi.

Fondali e oggetti in primo piano non hanno subito modiche sostanziali ma ci hanno dato l'impressioni di aver acquisito parecchi punti in fatto di pulizia e definizione, per un risultato finale che se su PC ha meravigliato per design e livello artistico, qui rischierà di farvi cadere la cosiddetta mascella al suolo. Dal punto di vista, o dell'orecchio in questo caso, dell'audio nulla è cambiato: in assenza di un qualsiasi doppiaggio ma relegando tutta la narrazione a delle simpatiche quanto efficaci vignette animate, gli unici suoni che ascolteremo saranno quelli metallici prodotti da Machinarium e dai suoi meccanici abitanti, oltre ad una colonna sonora magistralmente composta da Tomas Dvorak.

Il piccolo Josef, perso nel suo meraviglioso mondo meccanico.


Io Mouse, tu Move, egli Joypad

La versione PS3 porta con sé in dote l'inevitabile compatibilità con i Trofei e con PlayStation Move, il controller a forma di cono gelato di Sony. Ebbene, ve lo diciamo subito: nonostante il titolo ben si sposi con le caratteristiche del Move e, nonostante non abbiamo riscontrato problemi di alcun tipo nelle nostre prove con il motion controller, abbiamo però di gran lunga preferito l'esperienza con il pad, davvero ben integrato nel titolo e che dopo un po' di manualità non farà rimpiangere l'insostituibile mouse.

I tasti sono pochi e basilari: abbiamo la X adibita a tutte le azioni di Josef, quindi selezione degli oggetti, movimento e interazione con l'ambiente; con il quadrato, invece, avremo un accesso rapido all'inventario e al suo primo oggetto, in modo da poterlo selezionare senza dover arrivare ogni volta con il cursore nella parte alta dello schermo che, effettivamente, risulta essere stancante e poco pratica alla lunga; abbiamo poi i grilletti, che attivano una sorta di zoom per mettere in risalto i fondali, utile quando si è alla ricerca di oggetti ben nascosti ed amalgamati con il resto dello scenario; infine lo stick analogico destro avrà la comodissima funzione di alzare ed abbassare il piccolo Josef, pratica molto diffusa per esigenze ludiche durante la risoluzione di particolari enigmi e che viene svolta con molta più naturalezza su PS3 che su PC.


La versione definitiva

A tre anni dal suo esordio sulla scena internazionale possiamo finalmente dire che, anche per Machinarium, è arrivata la versione definitiva, ed è con un po' di sorpresa che constatiamo che essa "gira" su PlayStation 3 e non su PC, la piattaforma nativa. I tanti anni passati hanno permesso ai ragazzi di Amanita Design di perfezionare al meglio il loro grande capolavoro che, nonostante il peso degli anni, continua a splendere come una supernova, imponendosi come nuovo acquisto obbligatorio per chiunque possieda una PlayStation 3 e voglia provare un titolo davvero diverso da molta della roba attualmente in commercio.

COMMENTO
Mail@ F_Grans

L'ho giocato in tutte le salse, finito in tutti i modi possibili, ma ogni volta che ritorno a Machinarium mi sento felice ed appagato: un'esperienza che consiglio vivamente a tutti. Altro consiglio: se Machinarium vi conquisterà, allora vi consiglio di tenere d'occhio Amanita Design; da Samorost a Botanicula, tutti i loro lavori sono delle autentiche perle.

GRAFICA:9.5Tecnicamente è sublime; questa conversione PS3 vi aggiunge anche un'inedita fluidità per un risultato impeccabile prossimo alla perfezione.
SONORO:9Il compositore Tomas Dvorak in una delle sue migliori performance.
GIOCABILITà:9.5Con il joypad si gioca addirittura meglio che con il mouse: ve lo aspettavate?
LONGEVITà:7Breve, ma intenso. Alcuni enigmi potrebbero bloccarvi un po' ma i titoli di coda purtroppo sono fin troppo veloci ad arrivare.
VOTO FINALE9.5
PRO:-Una delizia per gli occhi
-Impegnativo
-Ottima conversione PS3
CONTRO:-Breve, come tutte le cose belle
BotaniculaUltimo lavoro di Amanita Design, degno di tutte le vostre attenzioni.
ClosureGenere diverso, ma ha stile e difficoltà da vendere.
SCHEDAGIOCO
Cover Machinarium

Machinarium

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Machinarium [PS3]2012-09-28 17:48:40http://www.vgnetwork.it/recensioni-playstation-3/machinarium-ps3/Josef in HD, quello vero!1020525VGNetwork.it