Uscito originariamente per la piattaforma digitale WiiWare, in due anni questo progetto indipendente vincitore di molti premi a livello internazionale ha conosciuto svariate incarnazioni sui più differenti hardware attualmente in commercio.
Lo scorso settembre Max è finalmente sbarcato anche su Playstation 3 (grazie alla piena compatibilità con Playstation Move), portando con sé il fido pennarello magico, indispensabile strumento per superare indenne le molte insidie che riserva la sua strana avventura.
Ma di che avventura si tratta? Andiamo a conoscere meglio questo esuberante ragazzino dai capelli rossi.
I disegni prendono vita!
Max possiede una fervida immaginazione e passa le sue giornate a disegnare; un bel giorno gli viene recapitata una strana busta, contenente un pennarello all'apparenza normale.
Non trovandoci nulla di strano, Max torna ai suoi scarabocchi e decide di provarlo subito, disegnando un buffo mostro che improvvisamente prende vita ed inizia a saltare da un disegno all'altro portando enorme scompiglio.
Il nostro piccolo pel di carota a questo punto ha un'idea geniale: disegnare se stesso per partire alla ricerca della creatura e rimettere le cose a posto.
L'inseguimento sarà però costellato di insidie e pericoli e qui entriamo in gioco noi; col pennarello magico dovremo aiutare Max a superare gli ostacoli, disegnando tutto ciò che gli servirà per poter proseguire.
Come avrete intuito, l'idea che sta alla base di questo particolare platform bidimensionale è molto semplice: disegnando ponti, scale, leve e quant'altro, questi acquisteranno “consistenza” divenendo reali e permettendo a Max di superare dislivelli, burroni e piattaforme mobili così da arrivare sano e salvo alla fine di ogni livello.
Potete creare tutto ciò che volete, il limite sta nella vostra immaginazione... e nella quantità di inchiostro a disposizione! Infatti il pennarello sarà pure magico, ma l'inchiostro ha la tendenza a finire spesso; fortunatamente lungo il percorso il nostro piccolo alter ego potrà recuperare sfere arancioni contenenti il prezioso liquido e noi potremo in ogni momento cancellare le creazioni mal riuscite, riutilizzando in questo modo l'inchiostro già versato inutilmente.
L'artista che si cela in ognuno di noi
In un gioco in cui ciò che immaginiamo viene trasformato in pixel, possedere un sistema di controllo all'altezza della situazione è fondamentale, altrimenti la frustrazione prende il sopravvento e si rischia di abbandonare il titolo dopo pochi minuti. Press Play sembra aver riposto grande cura anche riguardo a questo aspetto, mettendoci di fronte una duplice scelta: nonostante il titolo sia pienamente compatibile con Playstation Move, infatti, vi è la possibilità di portare a compimento il viaggio di Max semplicemente con l'aiuto del nostro DualShock, deputando ai due stick analogici il movimento del personaggio e il controllo del pennarello.
Le variazioni nel gameplay sono minime e riguardano prettamente la quantità di tempo necessaria per portare a termine il livello, la differente (e maggiore) attenzione da dedicare alla memorizzazione dei comandi e la precisione nel tratteggio (in cui si dimostra sicuramente più comodo, veloce ed intuitivo il controller di movimento).
I controlli in entrambi i casi possiedono comunque un feedback reattivo, preciso e ben implementato che non fa pesare eccessivamente la differenza che intercorre tra la tradizione e l'innovazione.
Come dicevamo, utilizzando il DualShock vi potrebbe essere il rischio di “sprecare” molto più tempo del previsto nella creazione di imprecise ed improbabili strutture dettate più dalla fretta che non dal ragionamento.
Niente paura; con la semplice pressione di un tasto la visuale uscirà dall'immaginazione “viva” del piccolo Max, trasformando l'intero mondo di gioco un semplice disegno statico fatto a mano in cui nemmeno il tempo può scorrere.
In questo modo avrete la possibilità di ragionare con tutta calma sul da farsi, ritornando alla modalità dinamica una volta che avrete trovato la soluzione migliore!
Un ragionamento che dovrà tenere conto anche dell'efficace motore fisico di cui gode il titolo, il quale riconoscendo il “peso” dei vostri disegni, crea un realistico effetto “azione-reazione” che vi porterà a non agire d'istinto e a calibrare bene la quantità di inchiostro da utilizzare volta per volta (soprattutto nella creazione di leve, contrappesi e piattaforme mobili).
Due dimensioni, tanta fantasia
Un gameplay così ben strutturato non poteva non essere sostenuto da un level design degno di nota che si fa più profondo, lungo ed articolato man mano che si progredisce nell'avventura.
La libertà d'azione lasciata al giocatore è davvero ampia e i cinquantotto stages proposti offriranno molti spunti per mettere alla prova la vostra creatività, la vostra immaginazione e soprattutto il vostro ingegno, senza mai risultare frustrante, fuori posto o banale.
Come ogni buon platform che si rispetti, ogni livello poi contiene molti oggetti speciali (globi luminosi e sfere nere) dislocati nei posti più inaccessibili e da dover raccogliere, se vorrete ottenere il massimo punteggio finale.
Sarà veramente un'impresa riuscire a recuperare tutti i globi presenti; dovrete dar fondo a tutta la vostra astuzia non solo nella creazione di ingegnose strutture che arrivino fino a questi oggetti, ma anche nella risoluzione dei molti puzzle basati sulla fisica i quali, una volta risolti, daranno come ricompensa proprio le sfere che andate cercando.
Il buon lavoro svolto nello studio dei livelli viene ribadito anche dalla cura posta per rendere l'ambiente di gioco una piccola gioia per gli occhi.
Il comparto grafico bidimensionale, forte dell'alta definizione, si mostra sempre coloratissimo, pulito e dettagliato e rende bene lo stile “infantile” che caratterizza i disegni di Max; stile evidenziato egregiamente dalla possibilità di passare in qualunque momento alla modalità statica “disegno a mano”, in cui l'intera visuale diviene proprio lo scarabocchio incerto e disordinato di un bambino.
Le melodie che accompagnano lo sgambettare di Max restano in linea con lo stile semplice e conciso che caratterizza l'intera produzione; pur variando a seconda delle situazioni e del mondo che ci troveremo ad esplorare, ci saremmo aspettati comunque qualcosa di più, visto che i livelli sono molti e a lungo andare i motivetti (seppur gradevoli) diventano abbastanza ripetitivi.
Scarabocchi in libertà
Max & the Magic Marker è dunque un platform atipico, colorato ed originale, dove la creatività e l'astuzia del giocatore sono le indiscusse protagoniste e vengono sostenute da un sistema di controllo ottimizzato alla grande per entrambe le “versioni” (DualShock e Move) e una longevità decisamente buona.
Sicuramente vi verrà voglia di sperimentare svariate soluzioni e, se siete particolarmente amanti della perfezione, vi troverete a ripercorrere i livelli più volte per riuscire ad ottenere tutti i riconoscimenti messi in palio e per battere il tempo limite posto dagli sviluppatori.
Dal canto nostro, non possiamo che elogiare l'impegno di un team indipendente (in questo settore, una condizione sempre più rara) che ha ideato e realizzato una piccola perla, ottimizzata per adattarsi alle caratteristiche dell'ammiraglia di casa Sony.