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Medieval Moves: Deadmund's Quest

Medieval Moves: Deadmund's Quest
Videogioco PlayStation Move
Informazioni Medieval Moves: Deadmund's Quest
8

Recensione Medieval Moves: Deadmund's Quest  Scritto da: Dario "Daghelor" Vanacore | Data: 2011-12-03

Sguainate le spade, cavalieri!

Il parco titoli della periferica di movimento di casa Sony, il Playstation Move, bisogna dirlo, non è che brilli per innovazione e genialità: la maggior parte dei prodotti che lo compongono, infatti, - eccezion fatta per i canonici musicali - altro non sono che una mera raccolta di minigiochi, utili ad intrattenere simpaticamente – e senza troppi sforzi – una buona fetta di utenza senza compiere troppi sforzi, dal punto di vista di level design ed anche dal punto di vista economico. Ecco dunque spiegato il modo in cui Sony è riuscita a piazzare, dal day one ad oggi, ben nove milioni di periferiche, coadiuvata soprattutto dall’uscita dei vari Start the Party: Diventa un Eroe e Sports Champions (di cui il titolo in questione condivide gli sviluppatori, gli Zindagi Games, NdR).
Certo, ad ampliare la fama del Move ci hanno pensato anche le numerose feature inserite nei più disparati titoli (basti pensare, ad esempio, Killzone 3 o Socom 4: Special Forces), ma era chiaro fin dalle fasi di sviluppo degli stessi prodotti che l’aggiunta del sistema di controllo speciale altro non era che un surplus ad uso e consumo dei giocatori. Medieval Moves, a differenza dei predecessori che hanno portato acqua al mulino/Move, cercherà di congiungere tutta la serie di sfide previste per i giocatori in un’unica, intrigante sceneggiatura.


Assedio al castello

Il gioco, dopo il canonico preambolo iniziale tutto rose e fiori, calerà i giocatori nei panni del principe Edmondo, un giovane di belle speranze, nel peino del suo addestramento: ovviamente è questa la cosiddetta fase di tutorial, in cui ai giocatori vengono mostrate le varie armi messe a loro disposizione, che saranno rispettivamente spada (ed annesso scudo) per il corpo a corpo, ed arco e frecce per i nemici posizionati strategicamente in posti altrimenti irragiungibili; non mancheranno poi aggiunte successive, come le stellette da lancio, utili per districarsi in situazioni affollate, altrimenti ingestibili. Subito dopo aver preso confidenza col sistema di controllo, la storyline subirà il giusto capovolgimento (ai fini ludici, NdR), con l’arrivo dello stregone Morgrim il Nero che tramuta istantaneamente gli abitanti del castello e delle zone limitrofe in scheletri: comincia dunque qui la missione del nostro eroe Edmondo – per l’occasione rinominato Moribondo, a causa delle ossute fattezze -, che lo spingerà a recuperare un “amuleto” trafugato dal malvagio stregone, e strategicamente diviso in 4 parti, sparpagliate per l’intero mondo di gioco. Un compito non facile quello del principe, che però non si lascia scoraggiare dalle avversità e parte, spada alla mano, alla volta del suo destino.


Il Latte fa bene alle ossa!

Il gameplay risulta quintessenziale, nonostante l’apparente libertà che dimostra nei primi minuti di gioco: i movimenti del personaggio durante gli spostamenti in lungo ed in largo per i livelli saranno gestiti autonomamente dalla PS3, lasciando il controllo del personaggio (ma, come sempre, senza la possibilità di muoverlo indipendentemente in giro per la porzione di livello interessata, NdR) al giocatore solo ogni qualvolta un nemico fa capolino sullo schermo; è in queste circostanze che il giocatore può mettere alla prova il sistema di controllo del Move, che si dimostra, nella maggior parte dei casi, estremamente preciso: i fendenti con la spada vengono riprodotti fedelmente sullo schermo, e soddisfacente si dimostra poi la risposta della periferica di controllo di casa Sony per quanto riguarda l’uso di arco e frecce, dal momento che il movimento da simulare per selezionale la suddetta accoppiata di armi sarà quello di estrarre una freccia dalla propria faretra e puntare, tenendo premuto nel frattempo il grilletto dorsale per rilasciarlo solo nel momento in cui si desidera scoccare il dardo.


Una delle occasioni in cui il protagonista si trova a combattere a distanza, arco alla mano


Per quanto riguarda invece il sistema di parata, tutto sarà assegnato al tasto Move, attivabile col pollice, ed obbligherà i giocatori a prestare molta attenzione alla zona del corpo da coprire, vista la limitata grandezza dello scudo: i tipi di attacco previsti saranno due, rispettivamente quelli corpo a corpo e da lunga distanza, con, nel primo caso, affondi dei nemici non difficili da prevedere e quindi schivare, contrattaccando prontamente; nel secondo caso, invece, bisognerà far fronte ad arcieri nemici, che scaglieranno frecce contro Edmondo ad intervalli regolari, suggerendo quindi di trovare il giusto tempismo per contraccambiare le gentilezze.

Sebbene il titolo non costringa i giocatori a fissare una strategia di gioco precisa, con una buona pianificazione per quanto riguarda l’uso degli elementi raccolti sul campo di battaglia, è sempre bene dare un occhio ai vari elementi “di consumo” messi a disposizione del principe Edmondo, perché, sebbene le varie frecce e stelle ninja siano messe a disposizione degli utenti in misura praticamente infinita, lo stesso non si può dire di “kit medici” ed esplosivi: nel primo caso, infatti, si potrà contare su una scorta composta al massimo di tre bottiglie di latte, capaci di ripristinare, simulando ovviamente col controller il gesto di bere da una bottiglia, l’intera barra della salute.


In battaglia in compagnia

Interessanti sono anche le feature per quanto riguarda il gioco multiplayer (online e locale, per due giocatori) del titolo, con diverse modalità pronte per essere giocate dagli utenti di tutto il mondo, come  Invasione, che metterà i giocatori al centro dell’arena, con l’arduo compito di resistere ad ondate di nemici sempre più devastanti, con la possibilità, però di co-operare con un proprio amico nella strenua resistenza; oppure Guardia Reale, che, come in un canonico Cattura la bandiera, costringerà i giocatori a fare la guardia ad un amuleto reale, oggetto del desiderio di orde di agguerritissimi scheletri.

Croce e delizia dell’intera esperienza si dimostra quindi, tirando bene le somme, il sistema di controllo: quasi impeccabile all’inizio dell’avventura, con i soli scudo, spada ed arco da maneggiare, con l’aggiunta delle varie feature, con lo scorrere della storia, perde questa sua semi-infallibilità, con stelle ninja involontariamente selezionate al posto delle frecce, giusto per fare un esempio. Un difetto, questo, certo non gravissimo, ma che comunque rischia di minare la pazienza del casual gamer medio, soprattutto se una “svista” del genere dovesse compromettere fatalmente la barra della salute del protagonista.

A livello tecnico il gioco si difende discretamente, con scenari che, certo, non fanno gridare al miracolo tecnologico, con texture non proprio raffinatissime, ma che, vista la natura e lo stile del titolo, fanno la propria parte senza affannare; il doppiaggio in italiano è di ottimo livello, con voci di spessore che danno lustro all’intera produzione, aggiungendo quel pizzico di epicità che non guasta mai, quando si tratta di una produzione di stampo medievale; il tutto in un’avventura che terrà i giocatori incollati allo schermo per una buona decina di ore, senza contare poi l’ulteriore tempo che le varie classifiche da scalare online potrebbero portare via.

In alternativa a Medieval Moves: Deadmund's Quest
Sports ChampionsSports Champions

Dagli stessi sviluppatori, un gioco che propone numerose sfide in altrettante discipline sportive
Start the Party: Diventa un Eroe!Start the Party: Diventa un Eroe!

Ottimo per ravvivare degnamente una serata in compagnia degli amici
Il commento dell'autore su Medieval Moves: Deadmund's Quest
Avatar di Dario
 
Dario "Daghelor" Vanacore

Un titolo che, all’inizio mi aveva lasciato un po’ scettico (e per inizio, intendo all’E3 di quest’anno), perché non riuscivo a capire il reale valore del sistema di controllo: per fortuna i miei dubbi sono stati smentiti sul campo (di battaglia), ed il prodotto finale che mi sono ritrovato a recensire ha soddisfatto (anche se con qualche riserva) le mie aspettative: ma, diciamocelo, fare i Robin Hood della situazione e scagliare frecce a destra ed a manca in giro per i livelli piace un po’ a tutti.


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Pregi del gioco

Storia intrigante nella sua semplicità

Sistema di controllo abbastanza preciso…
Difetti del gioco

…ma purtroppo, “solo” abbastanza

Pagella del gioco
Voto grafica
7.5
Non eccelle, ma svolge con operosità il proprio lavoro.
Voto sonoro
9
Localizzazione in italiano di ottima fattura, con doppiaggi che danno spessore all’intero lavoro.
Voto giocabilit
7
Qualche pecca per quanto riguarda la gestione delle armi, che però non mina fatalmente l’intero prodotto.
Voto longevit
8
Una buona manciata di ore serviranno a completare la storia, ed in più abbiamo un buon numero di modalità online.

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