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Resistance 2

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8.5

Recensione Resistance 2  Scritto da: Francesco "Zlatan" Barletta | Data: 2008-12-24

Tremate. Tutti. I Chimera sono di nuovo tra noi...

La natura belligerante degli sviluppatori di Insomniac, esternata solo in parte nei corposi e variegati arsenali della serie Ratchet & Clank, ebbe modo di manifestarsi (in tutto il suo cruento splendore) in occasione del lancio di PS3. Al posto di riproporre la “solita” trasposizione di eventi - più o meno noti - risalenti al secondo conflitto mondiale, le menti di Insomniac misero a punto un contesto alquanto particolare: ambientarono il proprio FPS (First Person Shooter) in un passato alternativo.
Nel 1950 per la precisione, è questo l’anno in cui il letale virus Chimera iniziò la sua progressiva espansione sul vecchio continente. Dodici mesi furono più che sufficienti per infettare la quasi totalità della popolazione europea: uomini, donne e bambini vennero quindi trasformati in abomini genetici dediti unicamente alla guerra ed educati al massacro.

Resistance: Fall of Man, primo capitolo della saga targata Sony, si apriva raccontando l’epica battaglia tra i Chimera e l’ultimo baluardo della resistenza continentale: la sempreverde Inghilterra. Sullo sfondo di location suggestive quali Londra, Manchester o Nottingham, al giocatore veniva chiesto di combattere la minaccia nei panni di Nathan Hale, un soldato americano facente parte delle truppe di supporto inviate dal governo USA.
Dopo il massiccio contributo apportato alla resistenza inglese, sarà tempo per Hale di tornare a casa: la flotta Chimera che troneggia sui cieli di San Francisco al tramonto, quasi a simboleggiare che per la razza umana non c’è un futuro: è il monito tanto atteso, il virus ha raggiunto gli Stati Uniti!   

Il Tramonto dell’Umanità

Resistance 2 affina sapientemente le meccaniche già viste nel predecessore, sviluppandole in maniera decisamente riuscita su ognuno dei tre fronti ludici su cui ambisce competere: campagna in single player, cooperativa multigiocatore, e competizione online.
La modalità in singolo, seguito narrativo diretto dell’esperienza offerta da Fall of Man, narra le gesta del prode Hale su suolo americano, incentrandosi principalmente sull’introspezione personale del protagonista e, solo marginalmente, sulla situazione bellica contestuale.
Sempre più determinato a contrastare l’espansione Chimera, Hale avrà modo di combattere le sue battaglie in ambientazioni piuttosto variegate per quanto concerne l’impatto visivo: evocativi scorci panoramici d’importanti metropoli quali Chicago o San Francisco si alternano ad oniriche installazioni aliene, coriacei avamposti militari, e locazioni tipicamente country.
L’eccellente varietà artistica non è tuttavia supportata da scenari morfologicamente all’altezza, caratterizzati da una linearità di fondo sconcertante, nonché da un livello d’interattività pressoché nullo.

Tuttavia, come spesso accade in questo tipo di produzioni, l’abbondante presenza sequenze scriptate, distribuite egregiamente all’interno degli otto capitoli (prologo compreso) di cui Resistance 2 si compone, contribuisce a donare al titolo Sony un’accentuata spettacolarità cinematografica. L’impressione è quella di trovarsi d’innanzi a blockbusters hollywoodiani d’assoluto spessore, due su tutti: “Cloverfield" ed “Io Sono Leggenda”.
Se dal primo Insomniac ha tratto ispirazione per il mastodontico Leviatano (l’enorme creatura che stravolge la situazione di Chicago), dal secondo ha attinto al fine di plasmare una delle nuove razze Chimera presenti in questo seguito.
Sgusciano da bozzoli pulsanti di putrida carne in maniera improvvisa e del tutto inaspettata, assaltando il giocatore in orde numerosissime, animati unicamente dall’istinto di divorare, squartare ed uccidere. Questi sono i Grim, ed insieme ai potenti Devastatori, agli invisibili Camaleonti e ai colossali Boss (Kraken e Leviatano su tutti), completano il campionario delle new entries affiancandosi ad Ibridi, Saltatori, Titani, Erranti e Golia.

Per fronteggiare l’incombente minaccia di un bestiario Chimera cotanto variegato, Hale avrà a disposizione un arsenale decisamente ampio, composto sia da armi di fattura terrestre che da strumenti di natura aliena.
Auger, Bullseye, Rossmore (e tutta una serie di fucili e mitra già noti ai fan della serie) si ripresentano in questo seguito più in forma che mai, accompagnati per l’occasione da nuove tipologie d’arma. Sarebbe impossibile non annoverare la particolare 44 Magnum con proiettili detonabili a distanza, il potente lanciagranate Bellock, o il precisissimo Marksman, fucile dotato di mirino telescopico in grado inoltre di rilasciare letali raffiche sul nemico. Menzione d’onore anche per le roteanti seghe circolari dello Squartatore, per le incendiarie granate Spider e soprattutto per il Wraith, mitragliatrice a canne rotanti in grado di abbattere anche l’avversario più coriaceo.
A differenza di quanto visto in Fall of Man, sarà possibile trasportare solo due armi simultaneamente (granate escluse), sostituirle con quelle reperibili direttamente sul campo ed ovviamente utilizzare, per ognuna di esse, due diverse modalità di fuoco. Infine, la scelta di rinunciare a rigeneratori istantanei della salute, in favore di un ripristino automatico basato sullo sfruttamento di coperture, contribuisce ad aumentare drasticamente il livello di sfida, che risulta quindi nettamente maggiore a quello osservato nel predecessore.

Uniti Resistiamo

Paradossalmente, una volta terminata la campagna in singolo (la cui longevità si attesta intorno alle dieci ore), sarà tempo di allargare gli orizzonti del conflitto, addentrandosi nei meandri delle riuscitissime modalità multigiocatore che caratterizzano l’esperienza offerta da Resistance.
Vero punto di forza della produzione Sony, il multiplayer, cooperativo o competitivo che sia, rappresenta quanto di meglio si sia visto finora su PS3, non solo a livello qualitativo, ma soprattutto per quanto concerne il piano quantitativo.
Stabilendo un nuovo standard per gli FPS moderni, fino a sessanta giocatori possono affrontarsi in match di tipologia classica (Deathmatch, Cattura la Bandiera) o nell’inedita modalità Skirmish. La peculiarità di quest’ultima risiede nella suddivisione del proprio team in piccole sotto-squadre composte da cinque elementi, ognuna con specifici obiettivi da portare a termine. Questo fattore concorre a rendere le schermaglie online meno caotiche di quanto il numero di partecipanti possa far supporre, impreziosendo con un tocco d’originalità l’ottima modalità competitiva di Resistance.

Sviluppandosi parallelamente all’odissea disperata del soldato Hale, l’eccellente cooperativa multigiocatore pone l’utente di fronte ad una serie di missioni e situazione inedite, estranee solo in parte a quelle narrate dal filone narrativo principale dell’opera.
Aspetto meglio riuscito dell’intero pacchetto, l’impegnativo co-op fino ad otto giocatori annovera tra le proprie peculiarità la possibilità di essere affrontato anche in locale tramite il classico split-screen.
Coadiuvata da scelte di gameplay decisamente azzeccate, la spiccata componente tattica del titolo Insomniac affonda le proprie radici nell’intelligente suddivisione della fanteria in tre diverse classi (Soldato, Forza Speciale o Medico), nella regolazione automatica del quantitativo di unità nemiche su schermo, ma soprattutto nell’implementazione dinamica degli obiettivi a missione in corso.

Per coloro che prediligono lo scontro frontale è disponibile il Soldato, caratterizzato da ottime capacità offensive, nonché dalla possibilità di difendere gli alleati mediante l’utilizzo di particolari scudi energetici. Analogamente, la figura meglio calzante ai fan del tatticismo sarà la Forza Speciale, cecchini dotati di fucili di precisione, in grado inoltre di dispensare il quantitativo di munizioni possedute al resto della squadra. Infine, muniti di una speciale pistola dedita al risucchio dell’energia vitale, i Medici potranno adoperarsi al fine di curare più repentinamente possibile i commilitoni feriti.
All’esecuzione in serie di cruente carneficine di Chimera, non conseguirà esclusivamente l’acquisizione di punti esperienza (necessari per sbloccare nuovi potenziamenti). Infatti, una volta concatenato un determinato numero di uccisioni, il personaggio entrerà in status Berserk, acquisendo di conseguenza una particolare abilità. Queste spaziano da un incremento del quantitativo di munizioni possedute, fino all’innalzamento del tasso di resistenza o al miglioramento delle capacità visive.

Faccia a Faccia con la Minaccia 

La preponderante componente artistica, realizzata mediante l’utilizzo di una rinnovata palette cromatica, si diffonde a macchia d’olio attraverso le evocative location che compongono il mondo di Resistance. La concretezza di tinte spazianti dal rosseggiante cielo di una San Francisco al tramonto, all’asettico candore innaturale delle astronavi aliene, fino al vivido colore della vegetazione californiana della foresta di Orick, contribuiscono a donare spettacolarità e dinamismo alla maggior parte degli scenari. La qualità delle texture ambientali, caratterizzata comunque da un livello decisamente più elevato rispetto a quello osservato in Fall of Man, non raggiunge purtroppo gli standard qualitativi delle migliori produzioni del genere. In particolare è possibile riscontrare vistosi cali qualitativi nelle ambientazioni indoor, e soprattutto, questa volta a livello poligonale, per quanto concerne la modellazione facciale dei personaggi principali.

Se la perfezione non è quindi prerogativa del genere umano, sicuramente non è dote esclusiva delle mostruosità Chimera, animate divinamente, ma scarsamente dotate sul piano intellettivo (artificiale) e caratterizzate da posture oltremodo innaturali una volta abbattute.
A fronte di un’eccessiva linearità strutturale, la morfologia particolarmente occlusa delle location presenta di per sé una maggior cura del dettaglio, riferito tanto alle ambientazioni quanto ai nemici o alle armi. Gli effetti particellari derivanti dal fuoco (alleato o Chimera che sia), risultano connotati da notevole qualità, analogamente per quanto concerne il sistema d’illuminazione dinamico HDR.
Fronte sonoro caratterizzato da una soundtrack di fattura discreta, doppiaggio italiano decisamente sopra le righe ed effetti particolarmente realistici, dovuti soprattutto alle diverse tipologie d’arma imbracciabili. Sfortunatamente, l’assenza di temi in grado di trasmettere l’elevata drammaticità delle vicende, si ripercuote indissolubilmente sul coinvolgimento generale, minandolo sotto l’aspetto uditivo, ma esaltandolo sul piano prettamente visivo.

In alternativa a Resistance 2
Bioshock ( PS3 )Bioshock ( PS3 )

Uno sparatutto che fornisce un'esperienza ludica da brivido, scintillante e fuori scala. Un capolavoro.
Fracture ( PS3 )Fracture ( PS3 )

Se volete rifarvi "morfologicamente", Fracture è di sicuro lo sparatutto che fa per voi. Non un "must-have", ma un buon titolo.
Il commento dell'autore su Resistance 2
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Francesco "Zlatan" Barletta
La raffinata egemonia di controllo che caratterizza le movenze del prode Hale, si trasmette inalterata su ognuno dei tre fronti ludici su cui Resistance ambisce competere. Campagna single player cinematograficamente spettacolare quanto morfologicamente lineare, modalità competitiva massiccia (fino a sessanta giocatori) e cooperativa multigiocatore caratterizzata da uno spiccato tatticismo, rendono l’ultima fatica di Insomniac uno dei migliori esponenti del genere su console. Inutile recriminare sulla pochezza d’innovazione o sull’esigua profondità del plot narrativo, Resistance 2 allarga le sorti del conflitto preparando il terreno per il futuro terzo capitolo. Siete pronti a contrastare a dovere l’invasione Chimera?


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Pregi del gioco

Spettacolare e cinematografico.

Online massiccio, fino a 60 giocatori.

Arsenale vario ed originale.
Difetti del gioco

Intelligenza artificiale nemica piuttosto incerta.

Eccessivamente lineare.

Campagna in singolo poco coinvolgente.

Pagella del gioco
Voto grafica
8.5
Scenari tanto evocativi artisticamente quanto piatti morfologicamente. Qualità delle textures sopra la media, ma un po' altalenante.
Voto sonoro
8
Un doppiaggio italiano nettamente sopra le righe viene accompagnato da una soundtrack decisamente poco incisiva.
Voto giocabilità
9
La raffinata egemonia di controllo del personaggio si trasmette inalterata all'interno delle tre modalità che compongono l'esperienza.
Voto longevità
9.5
A fronte di modalità online potenzialmente infinite, la campagna in single può essere completata in meno di dieci ore.

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