Retro/Grade

Quando i Daft Punk decidono di salvare la galassia!
Scritto da Mail@ F_Gransil 14 settembre 2012
Retro/Grade Recensione

Mi chiamo Rick Rocket ed ho appena salvato la galassia da una noiosissima razza aliena: a bordo del mio fidato bolide ho ridotto a brandelli tutta la loro armata e fatto esplodere tutti i loro capi. Ora posso godermi un po' di meritato riposo e dedicarmi alla manutenzione della mia piccola, la mia astronave compagna di mille battaglie e di mille uscite il sabato sera alla discoteca interstellare. Un momento, che diamine succede? Perché i titoli di coda invece di salire scendono, che stregoneria e mai questa? Perché la mia navicella va soltanto indietro? Si sarà forse guastata? Non ho rinnovato l'assicurazione! Ma soprattutto, perché tutti i nemici che ho distrutto stanno ritornando in vita? Tutto ciò non promette nulla di buono.


Lo sparatutto a ritroso

Quello degli sparatutto a scorrimento è uno dei generi videoludici più longevi di sempre, uno degli esempi più anziani della genialità di alcuni designer, e ha accompagnato le varie ere videoludiche rimanendo sempre fedele ai propri canoni. Ebbene, adesso prendete tutta la vostra conoscenza ed esperienza a riguardo e gettatela dalla finestra, ma basta anche soltanto accantonarla un pochino, prima di immergersi nel primo gioco di 24 Caret Games, ossia il primo sparatutto a scorrimento giocabile con una chitarra e dove dovremo ripercorre le nostre gesta dalla fine sino al principio: Retro/Grade. Il titolo, infatti, comincia dalla sua fine: dopo aver sconfitto il boss finale ci sarà un sorta di frattura del continuum spazio-temporale che ci costringerà a rivivere tutte le nostre battaglie sin lì affrontate, al contrario, partendo quindi dal boss finale per arrivare al primo, che poi alla fine dei conti risulta anche il più difficile perché, per stessa ammissione di Rick, ha preferito cominciare battendo il più forte avversario per poi avere vita più facile.

È lecito, a questo punto, chiedersi: ma cosa mai vorrà dire giocare uno sparatutto a scorrimento al contrario? Beh la risposta è incredibilmente semplice. Nel corso della sua avventura Rick ha sparato un determinato numero di colpi, abbattuto un determinato numero di nemici, schivato missili e laser; tutte queste azioni sono registrate nello spazio-tempo che si è corrotto e, l'unico modo per ripristinarlo in maniera corretta, sarà quello di anticipare tutte le nostre mosse in modo che non ci siano intoppi. Praticamente questo si traduce nel farsi trovare al momento giusto nel punto in cui un nostro colpo è partito e, poco prima che esso tocchi la navicella, premere il pulsante del fuoco per dare continuità allo spazio-tempo. Complicato? Abbastanza, soprattutto ai livelli di difficoltà superiori in cui ci saranno ben cinque linee di colpo su cui muoversi. Ad aiutarci nelle nostre gesta ci penserà però la musica, in un maniera già vista in altri titoli ma che qui risulta essere determinate ai fini del gameplay.


Salviamo la galassia con una chitarra

La musica, dunque, di natura tecHno ed elettro sarà il mezzo attraverso il quale tenere il tempo per riprendere i colpi sparati. Per rendere quest'azione ancor più naturale gli sviluppatori hanno ben pensato di implementare un sistema di guida alternativo che sfrutti i controller a forma di chitarra, molto in voga quando le serie di Guitar Hero e Rock Band spopolavano sul mercato con quasi un titolo all'anno (ad occhio, in effetti, era ben più di un titolo all'anno! Per ciascuno, NdGuitar Hero). Questo modo di giocarea Retro/Grade è molto più divertente del solo salire su e giù con la levetta analogica sinistra e ci è parsa anche molto più naturale, nonostante i brani non siano nulla di complicato e non vanno mai oltre il semplice “tenere il ritmo”: in verità, qualcosa in più dalla colonna sonora ce lo saremmo aspettati, ma lamentarsi eccessivamente di quella presente sarebbe una critica troppo severa.

Parlando di offerta ludica, il gioco presenta una campagna single-player davvero esigua, con sole dieci missioni, nemmeno troppo lunghe, da affrontare e risolvere nel giro di qualche ora: ovviamente, se vorrete scalare le classifiche mondiali con il punteggio più basso (eh si, qui tutto funziona al contrario, NdR) dovrete darvi da fare. A risollevare la voce longevità ci pensano, però, le sfide proposte dal team: ben 70 livelli di gioco da affrontare con particolari malus e con particolari obiettivi da soddisfare per superarle, ricevendo in premio nuove navicelle, artwork e altri sbloccabili.


Divertente, vero?

Retro/Grade sembrerebbe avere tutte le carte in regola per essere una nuova droga, eppure così non è. Non basta neppure un comparto grafico coloratissimo e fluido che tiene incollati gli fps ai canonici 60, quello che un po' manca a questo titolo è il coinvolgimento, il puro divertimento, lasciato un po' troppo al caso delle situazioni. La sfida è notevole, soprattutto in alcuni frangenti e a determinate difficoltà, ma l'azione è comunque molto limitata, tanto da ricondurre Retro/Grade nella categoria rhythmgame piuttosto che in quella degli shooter, visto che nel corso di tutto il gioco non spareremo neanche un colpo.

COMMENTO
Mail@ F_Grans

All'inizio ho trovato l'idea di 24 Caret Games divertente, ben realizzata; insomma pensavo ad un centro perfetto. Dopo qualche ora di gioco sono cominciati a sorgere i primi dubbi e i primi sbadigli che hanno meglio chiarito la reale qualità di un titolo che, seppur buono, non brilla particolarmente. È comunque un ottimo modo per togliere un po' di polvere dalle vostre chitarre!

GRAFICA:8Colorata e fluida; peccato soltanto per la scelta poco felice delle scale cromatiche di colpi da prendere e colpi da schivare, a tratti indistinguibili.
SONORO:7Da un gioco basato sul ritmo ci saremmo aspettati una colonna sonora più coinvolgente e varia.
GIOCABILITà:7Semplice, ma al tempo stesso molto limitata dalla struttura stessa del gioco: non crea in alcun modo dipendenza.
LONGEVITà:8Nonostante una campagna cortissima, abbiamo comunque vari livelli di difficoltà cui giocarla e più di 70 sfide con cui cimentarsi.
VOTO FINALE7.5
PRO:- Grafica coloratissima e fluida
- Più di 70 diverse sfide
- Idea carina e ben sviluppata
CONTRO:- Campagna cortissima
- Ritmo blando
- OST poco coinvolgente
Guitar Hero: Warriors of Rock (PS3)Avete voglia di riprendere la chitarra per strimpellare note digitali? L'ultimo capitolo della serie Guitar Hero fa al caso vostro!
AudiosurfQuando si dice giocare con la musica.
SCHEDAGIOCO
Cover Retro Grade

Retro Grade

Scheda completa...
Retro/Grade2012-09-14 10:11:53http://www.vgnetwork.it/recensioni-playstation-3/retro-grade/Quando i Daft Punk decidono di salvare la galassia!1020525VGNetwork.it