SingStar Vol. 2 è finalmente tra noi. Scaldiamo la voce, si torna sul palco!
More of the same?
Dobbiamo ammetterlo: in sede di recensione di questo "Volume 2" del titolo Singstar, abbiamo avuto dei dubbi. Non sulla mera qualità del gioco, bensì sul fatto di aver inserito il Volume 2 o il Volume 1. Ebbene si. Il secondo capitolo (non voletecene, ma si può quasi chiamare "espansione") del titolo edito da Sony per i provetti canterini si presenta esattamente come il primo. Stile in ogni angolo, lucentezza e brillantini degni di una vera popstar e musiche di sottofondo ritmiche e rilassanti. Una presentazione degna di nota, non c'è dubbio, peccato che la sensazione di deja-vù sia una costante nel prosieguo della nostra avventura da cantanti. Da grande farò il cantante! Vabbè, forse no.
Dopo il primo impatto con i menu, possiamo dire che ci eravamo sbagliati: i due titoli non erano molto simili, erano identici. Per chi si fosse perso la recensione del primo capitolo, facciamo comunque luce sulle modalità presenti per dare sfoggio delle nostre capacità di ugole d'oro: battaglia, assolo, duetto, pratica, passa il microfono. La prima ci permette di sfidare un nostro amico e di mostrargli chi è più bravo ai gorgheggi; la seconda ci consente di infischiarcene degli altri, mostrando a suon di note azzeccate il punteggio più alto della storia dei Singstar, cantando in solitudine; la terza modalità, invece, permette di duettare con un amico (meglio se amica, e viceversa, per ovvi motivi...) per cercare di totalizzare il miglior punteggio possibile, fino all'ardua impresa dei 9999 punti; non penso ci sia bisogno di spiegarvi la modalità denominata pratica, per cui passiamo direttamente a "passa il microfono", forse quella più divertente: da svolgersi in gruppo, si viene divisi in due squadre ed il gioco chiamerà volta per volta un giocatore a caso di uno dei due team, dando vita ad una frenesia a là "rubabandiera". Senza dubbio divertente, anche se era già presente nel primo episodio. Insomma, niente di nuovo?
Come no, certo! Le canzoni sono tutte nuove, ovviamente. Stavolta l'ottima novità (e quanti di noi esclameranno "finalmente!") è che saranno presenti anche un buon numero di canzoni italiane. Eccezionale, diremmo, se non fosse che forse qualche artista si poteva scegliere meglio, da inserire nelle soundtracks di base. Per quanto famoso, Tiziano Ferro non si può preferire a Francesco Renga (in un gioco di cantanti, s'intende), o gli Stadio a Jovanotti. Scelte forse discutibili, quelle degli sviluppatori di Singstar, ma almeno aggiornabili tramite SingStore. Gratis? Assolutamente. Tutte rigorosamente ad € 1,49 ognuna. Forse insieme al Volume 2 si potevano dare dei bonus gratuiti per un pack di tracce, considerando le scarse - o nulle - novità portate con il sequel.
In definitiva com'è SingStar Vol. 2?
Definire in breve SingStar Vol. 2 non è uno dei compiti più semplici. Ha dalla sua parte tutte le buone cose mostrate nel prequel, che non sono poche. Non ha innovazioni, questo è vero, però conferma i valori più che positivi espressi precedentemente e continua a ricamare con stile su una trama già intessuta e solidamente consacrata. Impossibile considerarlo un brutto gioco, però non è indispensabile se già si possiede il primo capitolo. I SingStore sono intrecciati, non è necessario avere il primo per giocarsi il secondo e la pagina interattiva chiamata MySingStar Online è sempre gradevole e veloce nel mostrare tutti i contenuti. La comunità SingStar è sempre più folta, ma peccato che manchi la modalità di sfida online degli utenti. Sarebbe stata una buona rinfrescata per la longevità, la quale viene decisamente a mancare se non si organizzano dei Sing-Party ogni due giorni. Ultimi dettagli.
Tirando le somme, SingStar Vol. 2 non è assolutamente un gioco al di sotto delle aspettative, anzi. Come SingStar si profila esattamente identico al predecessore, ben fatto, con buono stile e carattere nelle scelte cromatiche e dei toni. Purtroppo, però, i London Studio non hanno colmato alcune lacune già presenti: i video delle canzoni non sono ancora in HD, ragion per cui il costo nel SingStore rimane ancora elevato, e non vi è neppure possibilità di caricare i propri files musicali (sempre sotto licenza, s'intende) via MP3. Potenzialità multimediali, da sfruttare con una macchina come PS3, ma che forse ancora non si è avuto voglia di implementare. SingStar rimane comunque un buonissimo prodotto, per gli amanti del genere. Chi ha già preso il primo capitolo, comunque, ci pensi su due volte.
Al di là dell'oggettività che caratterizza - o quantomeno si spera sempre che sia così - la recensione di cui sopra, SingStar è un gioco da "Party", non da single-player. Se infatti è decisamente deprimente l'immagine di un ragazzino che canta sulle note di Tiziano Ferro da solo, in una cameretta calda e senza altra vita, è piuttosto allegra quella di una comitiva che sgomita per avere il microfono e steccare alla grande su Nord Sud Ovest Est dei mitici 883. Il Vol. 2 non cambia nulla del primo, però costa altri 40,00 €. Forse se ne poteva fare a meno.
Connettività con PSP, ma solo per limitate funzioni
Ehm, è uguale al precedente.
La longevità viene meno, se si hanno poche occasioni di radunare amici
Accidenti, i video non sono ancora in HD!
7.5
Lo stile grafico è ottimo, ma nell'era dell'alta definizione (di cui PS3 fa sempre gran gioco) non si riesce ad avere il video di Irene Grandi in HD? Suvvia.
9.5
Impossibile muovere critiche al sonoro di SingStar, ovviamente. Perfetta la resa, anche coi surround.
8
Il sistema "metti la base e canta" è rapido e funzionale.
7.5
E' vero che potrebbe essere un gioco eterno, in party, ma potrebbe durare mezza giornata in single.