Tales of Xillia

Pronti a viaggiare con Jude e Milla?
Scritto da Mail@ FedeGiacoil 06 agosto 2013
Tales of Xillia Recensione

Finalmente, dopo circa due anni di attesa, il tredicesimo capitolo della saga Tales of si appresta a sbarcare anche in Occidente. Uscito in Giappone nel 2011, Tales of Xillia è stato accolto calorosamente da critica e pubblico, ma come spesso succede a tantissimi giochi di stampo orientale, anche questo ha faticato molto ad uscire dalla propria terra natia.

In ogni caso, nonostante tutto, Namco Bandai Games deve aver avuto dei buoni motivi per decidere di portare il gioco in Europa, addirittura tradotto in multi-5. Speriamo, quindi, che le vendite rispettino le aspettative, in modo che queste operazioni di traduzione e pubblicazione diventino sempre più uno standard per il futuro, ma ora buttiamoci a capofitto nell'avventura.


Inizia il viaggio

A Fennmont, capitale di Rashugal, spiriti ed umani coesistono felicemente in una sorta di ecosistema divino. Gli umani hanno continuamente dei desideri che gli spiriti cercano di esaudire ed allo stesso tempo, per gli spiriti, esaudire i desideri significa ottenere potere e rimanere in vita. A capo degli spiriti c'è Maxwell, ovvero il Signore degli spiriti, nonché colui che controlla i Quattro, entità potentissime generate dal mana e che corrispondono ai quattro elementi: Efreet, spirito del fuoco, Undine, spirito dell'acqua, Sylph, spirito del vento e Gnome, spirito della terra. Come ogni buona storia che si rispetti, però, non può filare sempre tutto liscio ed infatti un bel giorno accade qualcosa di inaspettato, gli spiriti iniziano a morire. Che cosa può essere? Possibile che esista una minaccia tanto potente da riuscire ad eliminare gli spiriti?

Con queste domande ancora fresche nella mente facciamo la conoscenza di quelli che saranno i nostri due protagonisti: Jude e Milla. Jude è un gentile e affabile studente di medicina che frequenta la scuola della capitale, prossimo alla laurea e desideroso di conoscere quello che sarà il suo scopo nella vita. Milla, invece, è una giovane donna misteriosa che gira accompagnata da quattro entità dai poteri sovrannaturali e sebbene sembri molto giovane, il carattere è quello di una persona matura e responsabile. Le strade di Jude e Milla, volenti o nolenti, si incroceranno nel momento in cui alcuni misteriosi figuri attiveranno un'arma potentissima conosciuta come Spyrix, la quale inizierà ad assorbire tutto il mana presente in natura e nelle persone, rompendo il delicato equilibrio che da sempre regolava la vita terrestre.


A spasso per il mondo

Prima di iniziare a giocare, veniamo subito messi di fronte ad una delle novità di questo capitolo di Tales of, ovvero la possibilità di selezionare il personaggio che diventerà il nostro protagonista. La scelta, come avrete intuito leggendo l'introduzione, è tra Jude e Milla. Sebbene la storia dei due sia fittamente intrecciata ed essi finiscano per fare gruppo per quasi tutta la durata dell'avventura, in molti momenti avere scelto l'uno o l'altro permetterà di osservare la storia da diversi punti di vista, scoprendo alcune cose inedite e conoscendo più a fondo il carattere ed i pensieri dei due.

Addentrandoci nel gioco vero e proprio, possiamo subito notare che, a differenza di altri episodi, questa volta non è presente una world map, la quale è invece stata sostituita da dei “percorsi” che collegano i diversi luoghi chiave della mappa, cioè le città. Muoversi a piedi per questi sentieri costituisce un pericolo, infatti potremo sempre incappare in qualche creatura inferocita che non vede l'ora di farci la pelle, ma allo stesso tempo porta diversi vantaggi, come la possibilità di raccogliere oggetti, tesori e materiali. Quando la storia vi porterà a dover raggiungere qualche posto nuovo ed inesplorato, l'unica possibilità che avrete sarà quella di muovervi a piedi, affrontando così tutti i pericoli che il viaggio comporta. Una volta raggiunta una città, però, questa verrà aggiunta alla lista dei luoghi raggiungibili con il “viaggio rapido”, così che possiate spostarvi senza il rischio di incappare il qualche avversario. Ovviamente, se non siete proprio dei novizi del genere, saprete già che abusare di questa funzione finirà per portarvi diversi svantaggi, soprattutto sul lungo termine. Viaggiando a piedi, infatti, potrete confrontarvi con i nemici, così da ottenere punti esperienza e salire di livello, ma anche raccogliere i sopracitati materiali, indispensabili per ampliare le offerte dei negozi. I negozi in Tales of Xillia sono fondamentali ed essi non progrediscono in maniera autonoma, ma sarete voi a doverli ampliare e migliorare. Tutto il materiale che raccoglierete durante i viaggi, lo potrete reinvestire per aumentare il livello dei negozi. I negozi sono di diversi tipi e vendono armi, armature, oggetti, accessori e vivande. A mano a mano che li amplierete, non solo otterrete una scelta di merci molto più estesa, ma i prezzi verranno anche scontati, per la felicità vostra e del vostro portafoglio.

Mentre il livellamento dei negozi è automatico, quello dei personaggi è invece molto più complesso e completamente nelle vostre mani. I punti esperienza che otterrete sconfiggendo i nemici, ad un certo punto, vi daranno la possibilità di ampliare quella che viene chiamata “sfera lilium”. La sfera in questione è articolata come una sorta di ragnatela, nella quale ogni nodo corrisponde ad una diversa caratteristica. Ad ogni nuovo livello vi verranno dati 3 punti PC, i quali vi permetteranno di sbloccare 3 nodi. Ogni nodo ha caratteristiche differenti e può andare ad influire sulle skills del personaggio, sulle abilità o sulle arti. La “sfera lilium” inizialmente non sarà molto espansa, ma avanzando con i livelli finirà per crescere sempre di più e le scelte da fare con i punti a disposizione diventeranno più ardue di volta in volta, infatti saremo noi a dare un'identità al nostro personaggio a seconda di come sbloccheremo i nodi.

Oltre alla quest principale, per guadagnare punti e gadget divertenti si potranno svolgere delle missioni secondarie, le quali ci verranno assegnate dagli NPC che popolano le città e serviranno a staccare un po' dalla storia ed aumentare la longevità dell'avventura.


Sul campo di battaglia

Una delle parti più corpose del gioco è costituita dal battle system. Essendo gli scontri il fulcro di tutta l'esperienza, dovrete imparare a gestire le battaglie alla perfezione se vorrete arrivare alla fine interi. Tales of Xillia utilizza un sistema di combattimento in tempo reale, con scontri che avranno luogo in delle arene limitate contro uno o più nemici. All'inizio di ogni battaglia vi ritroverete a controllare il vostro protagonista. Con questo potrete muovervi liberamente per il campo, schivare, attaccare con combo e magie e difendervi.

Le stesse azioni le potranno fare gli altri membri del party che vi affiancheranno negli scontri. I compagni possono essere controllati da un vostro amico in carne ed ossa, oppure dalla CPU. Nel caso giochiate da soli, per lasciarvi la libertà più totale in ambito di strategie, gli sviluppatori si sono studiati un sistema tanto semplice quanto funzionale per “controllare” i vostri compagni. Grazie ad un'apposita sezione dedicata alle strategie, avrete il controllo del “cervello” dei vostri commilitoni e potrete decidere – tramite un comodo sistema di script – come questi si dovranno comportare ed in quali situazioni. Sebbene possiate anche decidere di lasciare tutto di base, per affrontare i nemici più agguerriti alle difficoltà più alte sarà praticamente fondamentale studiarsi delle buone strategie. Ogni membro del gruppo può poi essere personalizzato a nostro piacimento nelle abilità e nelle arti.

Infine, assieme ai vostri compagni potrete stabilire quello che viene chiamato “vincolo”, ovvero potrete “unire” il vostro personaggio con un'altro del gruppo per farli agire in coppia, con tutti i vantaggi che questo comporta. Oltre a guardarvi le spalle, il vostro compagno vincolato vi permetterà di utilizzare degli attacchi combinati molto potenti, i quali saranno legati ad una barra posta sulla sinistra dello schermo che si caricherà sempre di più a forza di combattere, fino a riempirsi e permettere una sequenza devastante.


Questione di stile

Sul lato tecnico, Tales of Xillia è un po' altalenante. Da una parte abbiamo una grafica pulitissima e fluida, con una paletta cromatica davvero azzeccata che fa sembrare le immagini a schermo come se fossero uscite da un manga. Dall'altra, però, ci sono delle animazioni non sempre all'altezza e certe texture sgranate che sono un vero pugno nell'occhio. Stessa cosa la si può dire delle ambientazioni, le quali alternano luoghi incredibilmente suggestivi e spettacolari, ad altri molto più ordinari e banali, come se certe parti fossero state aggiunte un po' a forza, senza dedicargli una grande cura.Il character design è abbastanza particolare, di stampo estremamente nipponico (ovviamente) e che certamente farà la felicità dei fan più spinti, ma potrebbe far storcere il naso a chi si avvicina per la prima volta al genere. La colonna sonora, invece, si mantiene sempre su alti livelli ed accompagna bene i diversi momenti che caratterizzano l'avventura.


Benvenuto in Italia!

Come vi abbiamo accennato all'inizio, il fatto che Tales of Xillia arrivi da noi dopo tutto questo tempo, addirittura tradotto in italiano, costituisce un mezzo miracolo. Fortunatamente, pare che il trend dei giochi “only JAP” sia destinato a diminuire, infatti i publisher stanno trovando terreno abbastanza fertile nel mercato europeo, che sta imparando ad apprezzare sempre più le opere orientali, dai manga ai videogiochi.

Se siete dei neofiti della serie, questo potrebbe essere un buon modo per iniziare, mentre se siete dei fan di lunga data, certamente avrete già fatto la scelta di supportare il gioco, che resta un episodio assolutamente valido e meritevole di attenzione.

COMMENTO
Mail@ FedeGiaco

I JRPG non sono di certo il mio pane quotidiano, anzi, ma la serie “Tales of” è senza dubbio quella che ho seguito e giocato con maggiore attenzione nel corso degli anni. Xillia mi ha divertito ed è certamente una bella esperienza anche per chi come me, scusate il gioco di parole, di esperienza nel genere ne ha poca.

GRAFICA:8Graficamente il titolo è un po' altalenante e mischia paesaggi e città stupende, a luoghi decisamente meno curati e sottotono.
SONORO:8.5La colonna sonora è piacevole e ben si accompagna all'avventura.
GIOCABILITà:8.5Davvero molto complesso e pieno di personalizzazioni per gli esperti, ma adatto anche ai neofiti che vogliono imparare se si gioca a livelli più bassi.
LONGEVITà:9Parliamo di un JRPG e come la maggior parte di essi, per arrivare al fondo dovrete sacrificare un bel po' di vita sociale.
VOTO FINALE8.5
PRO:- Battle system complesso
- Molto strategico
- Ottima longevità
CONTRO:- Graficamente ha alti e bassi
- Molto lineare
Tales of the Abyss ( 3DS )Porting per 3DS dell'omonimo capitolo uscito su PlayStation 2 (ma non in Europa).
Ni no Kuni: La Minaccia della Strega CinereaL'altro piatto forte nell'offerta JRPGistica di Namco Bandai quest'anno
SCHEDAGIOCO
Cover Tales of Xillia

Tales of Xillia

Scheda completa...
Tales of Xillia2013-08-06 18:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-playstation-3/tales-of-xillia/Pronti a viaggiare con Jude e Milla?1020525VGNetwork.it