The Last of Us: Grounded Bundle

L’ultima espansione per il capolavoro di Naughty Dog all’insegna del multiplayer
Scritto da Mailil 26 maggio 2014
The Last of Us: Grounded Bundle Recensione

The Last of Us è il capolavoro old (ma fra poco anche next)-gen di Naughty Dog, entrato ormai nell’immaginario collettivo col suo background e la sua atmosfera unica. Come da programma, la software house ha rilasciato il terzo ed ultimo DLC, che si aggiunge al primo map pack e allo splendido Left Behind. È quindi giunto il momento di Grounded Bundle, che, come annunciato, si concentra di nuovo principalmente sull’esperienza multiplayer, ed è formato da diversi pacchetti aggiuntivi acquistabili singolarmente. Andiamo ad analizzare cosa di nuovo c’è sotto al sole infestato di spore fungine.


Cinque pacchetti ma poca sostanza

Come accennato in precedenza, questa nuova espansione comprende ben cinque pacchetti differenti: un nuovo map pack con quattro mappe per la modalità multiplayer, un set di quattro armi sempre per il multi, due set di quattro abilità ciascuno anch’essi per la modalità multi giocatore e, infine, l’unica aggiunta alla campagna single player, ovverosia la modalità Realismo, che aggiunge un ulteriore livello di difficoltà al gioco aumentandone sensibilmente la sfida.

L’elenco di aggiunte sembra tutto sommato ben nutrito, ma, in realtà, non siamo di fronte di certo a chissà quali aggiunte, anzi, come vedrete tutte le novità sono pressoché irrisorie. Cominciando da armi e abilità, ci troviamo di fronte ad un’offerta dotata di scarso appeal, in quanto entrambe non offrono nulla di nuovo al gameplay. Tra le armi troviamo principalmente versioni modificate delle vecchie, con un fucile a doppia canna che è la versione allungata della già presente shorty e un fucile d’assalto che non ha nulla di particolarmente vantaggioso rispetto a quello già presente; stesso dicasi per la pistola. Discorso a parte va fatto per il cosiddetto “lanciatore”, una sorta di lanciagranate che dalle varie community è già stato ribattezzato “lancia patate” per via del suono goffo e poco convincente che emette, ma che almeno è qualcosa di vagamente innovativo, in grado di modificare almeno in parte le strategie degli scontri.

Per quanto riguarda le abilità, anche qui ci troviamo di fronte a introduzioni di poco conto che non modificano quasi per nulla gli equilibri, risultando marginali. Abbiamo la skill che aumenta l’agilità dei movimenti permettendoci di muoverci più velocemente da accovacciati o saltare più rapidamente gli ostacoli; poi c’è quella che aumenta i drop deu nemici uccisi, quella che permette di rimanere più tempo in vita in attesa di cure una volta che siamo stati abbattuti, quella che fa esplodere più rapidamente le granate e così via. Come già dett, o nulla di indispensabile o in grado di offrire qualcosa in più all’esperienza comunque già molto buona del comparto multiplayer di The Last of Us.

Il pacchetto mappe offre una buona varietà di location, abbiamo il Molo, l’Edificio Governativo, la Miniera di Carbone e la Torre Idrica. L’ampiezza delle mappe si mantiene sugli standard di quelle precedenti, così come l’appeal grafico e la conformazione delle stesse, che offre buoni spunti per giocate divertenti e strategiche al punto giusto. È un peccato che non siano state aggiunte nuove modalità di gioco, quelle sì avrebbero contribuito a dare nuova linfa.

Un piccolo accenno alla modalità Realismo, l’aggiunta del livello di difficoltà più elevato crea la giusta sfida per coloro che preferiscono il single player del titolo, ad oggi comunque la vera anima del gioco.


Altra guerriglia in un brodo un po’ allungato!

Quest’ultimo contenuto aggiuntivo, pubblicato stranamente a pezzi, è forse un po’ povero di mordente. Certo, il comparto multiplayer era già abbastanza completo e soddisfacente, però qualche aggiunta più di rilievo come qualche nuova modalità o armi e abilità più incisive a livello di gameplay avrebbero giovato. Il risultato finale regala una sensazione di “allungamento del brodo” che forse non farà piacere a tutti. Considerando che il prezzo per acquistare tutti e cinque i pacchetti risulta eccessivamente alto (si superano € 20), ci sentiamo di consigliarlo solo se si dispone del season pass, in quel caso il prezzo è più che giusto considerando la presenza anche dei due precedenti contenuti, oppure consigliamo di valutare solamente l’acquisto dei pacchetti più interessanti, quali il map pack ed eventualmente la difficoltà aggiuntiva per il single player.

COMMENTO
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Per l’ultimo DLC, mi aspettavo che Naughty Dog avrebbe inserito qualcosa che avrebbe elevato ulteriormente il comparto multiplayer, invece le mappe sono standard, le armi e le abilità sfiorano l’inutilità e si salva forse solo la nuova difficoltà per il single player. La scelta poi di dividere tutto in ben cinque pacchetti l’ho trovata triste, già i contenuto sono pochi poi li vendi pure spezzettati? Senza il season pass la spesa totale diventa decisamente ingiustificata. Mah, per me questo è un mezzo passo falso, ma, nell’economia di un prodotto che fino ad ora ha dato tantissimo, ci può anche stare.

GRAFICA:
SONORO:
GIOCABILITà:
LONGEVITà:
VOTO FINALE7.5
PRO:
CONTRO:
The Last of Us: Left Behind ( PS3 )Questo è l’esempio di come va fatto un DLC per un gioco come The Last of Us, magnifico e commovente come il gioco principale.
Uncharted 2: il Covo dei LadriIl primo gioco - e che gioco! - di Naughty Dog con un comparto online.
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