Sono veramente in pochi ad ignorare completamente cosa sia Time Crisis. Stiamo parlando di uno sparatutto su binari (On-rail shooter, in gergo) che ha attraversato tre generazioni di videogiochi e non smette mai di sorprendere e divertire. Certo, con la quarta uscita – esclusiva PS3 – la Namco sembrava aver esaurito le frecce per il suo arco. Tuttavia l'avvento del PsMove ha sortito l'effetto di confezionare Time Crisis: Razing Storm, uno shooter che potesse andar bene tanto per i fedelissimi della “pistola” quanto i nuovi utenti del motion controller targato Sony.
Tre giochi in uno!
L'ultima fatica di casa Namco ci offre ben tre giochi al prezzo di uno. Il titolo principale è proprio quel Razing Storm che troneggia anche in copertina. Si tratta di uno spin-off della serie, ovvero di un episodio che narra una storia diversa da quelle classiche a cui gli affezionati sono abituati. Nel caso specifico prendiamo parte ad una guerra che vede contrapposti un esercito regolare e dei guerriglieri che del tutto intenzionati a sovvertire l'ordine costituito in un Paese dalle forti tinte latino-americane. Il terzo gioco incluso nel blu-ray disc si chiama Deadstorm Pirates e alla classica formula dello sparatutto in soggettiva offre, in aggiunta, un ambientazione a base di pirati e caraibi.
Arcade a go-go...
In ogni sparatutto su binari che si rispetti, il compito di noi giocatori è quello di prendere la mira e freddare il malcapitato di turno (più spesso più di uno) prima che questi riesca a spararci per primo. Nei rari casi in cui qualcuno riuscisse a spararci, il nostro compito, molto semplicemente, è quello di ottenere copertura per eludere gli attacchi nemici. Sotto questo aspetto l'unico gioco dei tre ad offrire questi classici canoni di gioco è Time Crisis 4. Razing Storm varia la solita minestra offrendo un più comodo scudo antisommossa e antiproiettile, che va sollevato quando bisogna ricaricare l'arma e quando abbiamo bisogno di protezione. In Deadstorm Pirates la fase di copertura e di ricarica sono completamente abolite perché ogni giocatore avrà a disposizione proiettili infiniti e una modalità di fuoco continua.
In tutti e tre i casi vi è la modalità “arcade”, ovvero quella più classica che abbiamo spiegato più su. Per quanto riguarda Time Crisis 4 e Razing Storm, invece, si tratta di una delle due varianti di gioco, ma dell'altra tratteremo a parte. Qui basti sapere che secondo il nostro avviso, la modalità arcade è quella più divertente, frenetica ed entusiasmante. E' vero: dura poco, ma non dimentichiamo che il sottogenere a cui appartiene Time Crisis è quello tipico di un gioco da sala, che deve garantire molto divertimento in tempi relativamente stretti. Le uniche motivazioni che spingono ad impugnare più di una volta la pistola o il PsMove vengono dal miglioramento del proprio punteggio personale o dal coinvolgimento di amici e altri giocatori occasionali. Con l'eccezione di Time Crisis 4, infine, avremo a disposizione, come arma di base, un devastante mitragliatore. Nel caso di Razing Storm, in aggiunta, i fondali di gioco sono completamente distruttibili e verrà premiato il giocatore più devastante.
...ma la modalità Fps appare forzata!
Sia Time Crisis 4 che Razing Storm, oltre alla classica modalità Arcade, offrono un approccio diverso agli stessi livelli di gioco che mettono a disposizione. Impugnato il Navigation Controller o il joypad con la mano sinistra, useremo la mano destra per guardarci intorno, ottenere copertura e neutralizzare gli avversari. Con la mano sinistra, invece, abbiamo la possibilità di muoverci in assoluta libertà nei livelli di gioco, come se giocassimo un classico First Person Shooter (à la Call of Duty, per intenderci). Questa novità lascia un gusto agrodolce: qualcuno può apprezzarla e padroneggiarla al meglio; molti, invece, possono trovare difficoltà a coordinare arma e movimenti. Di certo ci si aspetta uno sparatutto su binari, nudo e crudo e – a buon diritto – realizzato a regola d'arte. Fermandosi alla critica sugli aspetti visivo e sonoro, però, qualche nodo viene al pettine.
Non è un capolavoro di tecnica
Time Crisis 4, che è la semplice riedizione di sé stesso, che spera di far breccia su qualche nuovo appassionato armato di PsMove. E' un gioco di un paio d'anni fa, e ora come allora non lascia per nulla stupefatti per l'ottimo lavoro grafico e sonoro. Se già in passato appariva “vecchio”, alle soglie del 2011 non può che presentarsi con un'insolita veste “retro”. Razing Storm alterna delle scene d'intermezzo di discreto livello con un impatto visivo in gioco inferiore. Forse un po' di tempo in più per raffinare il tutto non avrebbe guastato. Deadstorm Pirates, da par suo, offre scenari inediti e ben colorati, ma anche lui deve mostrare il fianco ad un reparto visivo tutt'altro che all'ultimo grido.
Tutti e tre i titoli, sul fronte del sonoro, lasciano il tempo che trovano. Le tracce audio ci risultano impalpabili e gli effetti sonori tutt'altro che coinvolgenti.
Immancabile multiplayer
Tutti i titoli offrono delle classifiche online dove confrontare i nostri punteggi con quelli di utenti di tutto il mondo. E' prevista anche la possibilità di giocare in due, contemporaneamente e con la stessa console, in avvincenti partite in cooperativa. Razing Storm prevede anche una modalità online d'eccezione che oppone fino ad 8 giocatori. Quest'ultimo offre, infine, anche un'insolita modalità “sentinella” in cui fino a quattro giocatori, a turno, devono sventare una fuga da un carcere di massima sicurezza per mettere a confronto i loro punteggi.
Tirando le somme
Time Crisis: Razing Storm non è un brutto gioco, al contrario. E' un titolo divertentissimo e soprattutto molto conveniente, dal momento che offre tre giochi al prezzo di uno. Certamente non è campione in grafica e lunghezza delle partite. Se su quest'ultimo aspetto si può chiudere un occhio e pensare che stiamo parlando di un gioco “da sala giochi”, è altrettanto vero che qualche accorgimento poteva essere speso per restituire, all'utenza, un impatto visivo superiore. Allo stato finale il gioco diverte tantissimo, specialmente la modalità Arcade, ma lascia la sensazione di essere stato fatto in fretta e furia per affiancare il lancio del PsMove.