Il repository del PSN di Sony si presenta piuttosto ampio e ricco di moltissimi titoli. Alcuni di essi sono sviluppati da case indipendenti, mentre altri sono frutto del lavoro di team che sfruttano licenze più o meno prestigiose. Sicuramente (ed è un vero peccato) in pochi si ricorderanno di un gioco che fece capolino su Gameboy Color nel 2001, che aveva come protagonista un simpatico pennuto giallo alle prese con numerosi enigmi da risolvere per avanzare di livello. Il titolo in questione si chiamava Toki Tori e, per la gioia di chi lo ricorda, viene ora riproposto un remake per le nuove console e altri dispositivi. Il primo impatto col titolo è molto nostalgico: i menu rinnovati, ma comunque in stile retrò, rappresentano la garanzia che il gioco segua in tutto e per tutto le orme del predecessore. Lo scopo del gioco è di recuperare tutte le uova presenti all’interno dei vari livelli, che a loro volta compongono i quattro mondi presenti nel gioco. Per fare questo il simpatico pennuto dovrà usare l’ingegno ed aprirsi passaggi o utilizzare nel modo corretto diversi oggetti per avere l’accesso alle preziosissime uova.
Atmosfera intramontabile
L’approccio al gioco è di per sé molto semplice, tanto che il sistema di controllo è caratterizzato dall’utilizzo di un paio di tasti in tutto. Le capacità di movimento del personaggio sono limitate, e tutto si basa sull’utilizzo di oggetti. Questi presupposti dicono da soli che non si tratta di un platform d’azione, bensì di un rompicapo: infatti se i primi livelli tenderanno a risultare fin troppo semplici (pensati esclusivamente per fungere da tutorial e prendere confidenza con le meccaniche di gioco), andando avanti la situazione diverrà parecchio complicata, e sarà difficile (ma altrettanto galvanizzante) riuscire a proseguire. Alcuni livelli presentano un livello di sfida elevatissimo, rendendo necessaria molta logica ed un pizzico di pensiero laterale per essere completati. Il numero degli oggetti che si potranno utilizzare, inoltre, è limitato e starà al giocatore riuscire a capire come usarli e soprattutto quando, altrimenti si vedrà costretto a ripetere il livello dall’inizio. Nel momento in cui il beneamato pulcino si ritroverà bloccato senza la possibilità di proseguire, si noterà dalla sua espressione sconsolata. All’interno dei livelli saranno anche presenti dei nemici che, qualora ci colpissero, ci obbligheranno a ripetere suddetto ambiente dall’inizio. Di contro, però, sono disponibili diversi bonus (in numero limitato) che permettono di saltare un determinato livello.
Vestito Old Style
La cura riposta in ogni aspetto del gioco è notevole, a cominciare dalla grafica. I coloratissimi livelli del gioco risultano molto ben fatti, e soprattutto non si ha mai l’impressione che tutto sia pasticciato e poco funzionale, anzi: proprio i colori saranno la chiave per riconoscere gli oggetti e le tipologie di ostacoli presenti lungo il percorso. Le animazioni dei vari personaggi, inoltre, non sono da meno e suscitano grande tenerezza. Insomma, si è di fronte ad uno dei rari casi in cui la semplicità dello stile grafico si rivela vincente e riesce a trasmettere l’atmosfera di una volta a quanti abbiano giocato il titolo originale. Anche l’audio contribuisce a creare tale atmosfera, ed ha il pregio di non risultare mai noioso (e questo è molto importante in un puzzle game che richiede calma e ragionamento). Il giocatore rimane affascinato da tutto questo e vorrà proseguire livello dopo livello, fino ai titoli di coda. La longevità d’altra parte è molto elevata, anche perché il titolo diverte davvero.
Toki Tori è di nuovo qui!
Da accogliere a braccia aperte questo bellissimo remake di un videogioco che ha accompagnato l’infanzia di diversi lettori, e che ora viene riproposto per essere riscoperto in tutto il suo stile. Un titolo che a prima vista può sembrare pensato per ragazzini, ma non si dimostra assolutamente banale, e garantisce un livello di sfida molto elevato (a volte anche troppo). A questo si aggiunge un comparto audiovisivo molto curato che riesce nel difficile compito di accompagnare il lettore lungo i (numerosissimi) livelli senza farlo mai stancare. Uno stile in grado di insegnare, e che ci piacerebbe avessero anche alcuni videogiochi da tripla A.

|