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Uncharted 2: Il Covo dei Ladri

Uncharted 2: Il Covo dei Ladri
Informazioni Uncharted 2: Il Covo dei Ladri
9.5

Recensione Uncharted 2: Il Covo dei Ladri  Scritto da: Leandro "White Lhio" Rossi | Data: 2009-10-20

Tesori, piombo e Nathan Drake.

Domandiamoci: cosa ha reso grande il primo Uncharted, tanto da fargli guadagnare la prima posizione tra le esclusive PS3 (e non solo)?
Probabilmente non troveremo la risposta soltanto nella qualità del gioco (che si manteneva comunque su livelli altissimi), perché in ultima istanza si è trattato di una commistione di vari generi, a partire dagli sparatutto in terza persona, fino ad arrivare agli action-adventure in stile Tomb Raider.
In verità, Uncharted deve la sua fama all’abilità dei programmatori nell’amalgamare sapientemente tutti gli ingredienti che avevano a disposizione, riuscendo a creare un prodotto che si può definire, senza ombra di dubbio, “cinematografico”. A differenza però di MGS4, che propende per l’aspetto narrativo a discapito di quello puramente ludico (servendosi, come sappiamo, di lunghissime cut-scenes), i ragazzi di Naughty Dog hanno preferito un approccio diverso. Senza abusare di sequenze non interattive, nel primo Uncharted (e ancor di più nel secondo), gli eventi venivano vissuti in prima persona dal giocatore. In pratica era possibile “interagire con la storia”, farne parte tramite le nostre azioni, per quanto le stesse risultassero guidate. Questa non è altro che l’evoluzione ultima del concetto di “cinematografico”: far vivere al giocatore la moltitudine di eventi che si susseguono, adattando il gameplay al contesto di riferimento.
Tuttavia, se il primo episodio appare oggi soltanto come un esperimento diretto in questo senso, Uncharted 2 va ben oltre, proponendoci un’esperienza più completa e divertente.

Il tesoro di Marco Polo.

Stavolta Nathan Drake dovrà svelare il mistero che si cela dietro la scomparsa di 13 navi (ah beh, "solo"? NdMeghar), avvenuta secoli or sono.
Nel 1292, quando Marco Polo lasciò Khubilai Khan e l'Oriente per dirigersi a Venezia, trasportando un tesoro di inestimabile valore, l'intera flotta del giovane italiano venne inghiottita da una “forza sconosciuta” e il suo equipaggio decimato. Il famoso esploratore, temendo di esser preso per pazzo, non ha mai rivelato quale sciagura si sia abbattuta su di lui e su chi lo seguiva. Toccherà a Nathan Drake risolvere il rompicapo: chiamato a partecipare al furto di una antica lampada a olio, custodita in un museo a Istanbul, il nostro eroe si vedrà affiancato da un vecchio amico e una ex fidanzata molto… accaldata. Ovviamente, dietro l’angolo lo aspetta un’avventura ricca d’azione, colpi di scena, tradimenti, doppi giochi e pericoli d’ogni genere.

Riuscirà a sopravvivere? 

Sebbene la trama non sia il massimo dell’originalità, i dialoghi divertenti, la splendida caratterizzazione dei personaggi e il modo in cui si snoda l’intreccio narrativo, renderanno ogni sequenza filmata degna di essere vista e ricordata. Complici anche delle inquadrature ricercate che rendono l’esperienza, come dicevamo all’inizio, squisitamente cinematografica. Intendiamoci, spesso saremo noi ad agire direttamente, costruendo la scena con le nostre stesse mani, ma per ovvi motivi non era possibile evitare scene di intermezzo dialogate.
Non che sia un problema, anzi: poggerete il pad a terra molto spesso nell’arco di una partita, ma non vi infastidirà farlo. Un plauso anche alla colonna sonora, che offre una serie di brani orecchiabili e perfettamente integrati con le varie scene animate.

Un gran bel tesoro.

Questo paragrafo è dedicato al comparto grafico...



È sorprendente che continuiate a leggere. Quali dubbi potreste mai avere in merito? E soprattutto, oltre a una sequela di elogi a non finire, cosa mai potremmo dirvi per descrivere al meglio la bontà visiva ed estetica di Uncharted 2? Possiamo soltanto farci investire dalla pioggia di effetti grafici che inondano lo schermo fino a rendere l’immagine quasi palpabile, “tridimensionale” in senso stretto. Possiamo spalancare gli occhi di fronte alle texture di altissima qualità. Possiamo metterci a contare uno ad uno i poligoni, fino a renderci conto che per farlo non basterebbe una settimana. Possiamo provare a ricordare un titolo che sia anche lontanamente paragonabile al gioiello Naughty Dog, senza tuttavia riuscirci.
A parte qualche animazione da ritoccare, non s’intravede alcun difetto; ogni singolo fotogramma è un inno alla vitalità, ai colori, alla bellezza…
Il level design, poi, è qualcosa di ineccepibile. Gli ambienti di gioco vantano una cura per i dettagli che definir maniacale è riduttivo, oltre che scontato. Ogni angolo è ricolmo di dettagli che si ammassano a tonnellate l’uno sull’altro, e nei momenti in cui è possibile avere una vista panoramica del livello, potrete ammirare la vastità e la magnificenza del paesaggio: fin dove l’occhio arriva a posarsi è un tripudio di particolari che non si perdono neanche dopo chilometri e chilometri di distanza.
C’è forse altro da aggiungere che non sia una pura e semplice ovvietà?

Siamo alle solite…

Veniamo adesso al nocciolo dell’intera questione: Uncharted 2 vale il prezzo a cui viene venduto? Prima di darvi la risposta, sappiate che se avete provato, a suo tempo, il primo episodio (in caso contrario vi consigliamo vivamente di farlo), non troverete in questo sequel niente di nuovo. A parte qualche nuova “acrobazia”, lo schema di base è rimasto sostanzialmente invariato. Direte voi “allora Uncharted 2 non è altro che un more of the same”. Esatto, ma questo non deve essere motivo di sdegno, perché ogni singolo aspetto del gameplay è stato migliorato, fino a perfezionare tutto quanto già funzionava a meraviglia in passato. Adesso c’è molta più varietà nelle situazioni, le sparatorie sono più bilanciate, la difficoltà è ben calibrata, gli enigmi ambientali e le sezioni platform non si riducono più a banali passaggi da una zona all’altra.
Uncharted 2 è un breve (la longevità è il vero tallone d’Achille dell’opera) viaggio, carico d’azione e avventura, alla scoperta di un tesoro dimenticato. Tutto ciò che ci aspetteremmo da un titolo del genere, anche se pochi altri giochi possono dire di aver saputo rendere l’esperienza così intensa e divertente.

Com’è stato possibile raggiungere vette così alte?

Semplicità e immediatezza, due parole di cui non si sente quasi più parlare. Uncharted 2 si gioca con estremo piacere, senza alcun tipo di rallentamento, senza mai perdersi dietro a lunghe sequenze filmate o a livelli intricati (la complessità spesso uccide il divertimento; questo significa che non è necessario buttare nella mischia una serie di elementi difficilmente amalgamabili, solo per rendere il titolo più originale ed elaborato possibile). Tutto quello che dobbiamo fare è correre, sparare, saltare… ma tutto è realizzato con estrema cura, e alla fine vi sentirete pienamente soddisfatti del vostro acquisto. Per ritornare dunque alla domanda iniziale: si, Uncharted 2 vale i vostri soldi.
Abbiamo già accennato alla brevità del titolo: ebbene, i simpaticoni di Naughty Dog devono essersi resi conto del problema, e hanno cercato di rimediarvi. Durante l’avventura, disseminate in giro per i livelli, troveremo delle reliquie, ognuna delle quali sarà valutata in termini monetari. Queste non servono soltanto a conquistare dei trofei, ma anche come merce di scambio: armi ed equipaggiamento, una volta completata l’avventura principale, potranno acquistarsi comodamente al negozio (raggiungibile dal menù).
Come se non bastasse, è stata aggiunta una modalità multiplayer, che prevede una sfilza di classiche sfide, come il deathmatch o il capture the… treasure (una sorta di cattura la bandiera, solo che dovremo trasportare un forziere in giro), oltre a una succosissima campagna cooperativa: insieme ad altri due giocatori, dovremmo affrontare fasi platform e risolvere enigmi ambientali, il tutto secondo le regole del gioco di squadra. Non vi basta?

C’è un po’ di Nathan in ognuno di noi.

È vero, quanti di voi non hanno mai sognato di essere protagonisti di un’avventura simile? Aria aperta, bellissimi paesaggi, donne disponibili a farsi tastare le zone erogene (date un occhiata ad uno dei primi filmati del gioco…) e un tesoro che promette ricchezza e gloria. Ovviamente, sarebbe meglio evitare tutti quei pericoli mortali e gli uomini armati fino ai denti che rischiano di porre fine alla nostra vita in modo violento. E quale mezzo è più sicuro della nostre console? Bene, nessun’altro gioco riesce ad avvicinarsi così tanto a riprodurre l’esperienza dell’esploratore coraggioso, come Uncharted 2. E’ pur vero che l’autore di questo articolo preferisce senza ombra di dubbio l’ambiente chiuso della sua cameretta, al riparo dai pericoli della vita (come la pioggia o le strade senza strisce pedonali), ma una bella partita a questo gioco, se la concede (non ti stancare eh, NdMeghar). E voi? Che siate oziosi come lui o che vogliate vivere tante avventure, dovreste seguire l’esempio.
 

Another Take - di Edoardo "Black Duke" Rasciti.

Uncharted 2 è un capolavoro di arte, tecnica e gameplay. Il suo stile chiassoso e pieno di humor esce quel tanto che basta dagli schemi per crearsi uno spazio tutto suo, in cui un personaggio scanzonato come Nathan Drake la fa da padrone. E’ ormai diventato l’Indiana Jones dei videogiochi, il Tomb Raider (al maschile) del nuovo millennio. Tra spettacolari salti, sequenze d’azione altamente frenetiche ed una trama con continui scambi tra amici e nemici, Uncharted 2: il Covo dei Ladri mantiene un profilo sublime per tutta la durata del gioco. Il tutto è perfettamente bilanciato e connesso, non permettendo a chi gioca un attimo di calma. In ogni istante può succedere imprevedibilmente di tutto, sorprendendo continuamente il giocatore che si gode quel tripudio di grafica messo in moto da Naughty Dog. Perché si, Uncharted 2 sfoggia con tutta probabilità la migliore grafica di questa generazione di console, almeno finora. E lo fa in un’esplosione di colore e architettura, non nel solito grigiore sporco di sangue a cui il mercato ci vuole abituare. Lo fa in una marea di situazioni e ambientazioni, dalla giungla alla neve, di notte e di giorno, sempre al massimo. Così come il gameplay, che si permette anche di introdurre un lato stealth che non sfigura assolutamente, ma che anzi offre un valore tattico non indifferente.

Certo, le basi sono quelle del solidissimo Uncharted: Drake’s Fortune, e poco è cambiato nella formula. Ma il tutto è stato perfezionato, aggiornato e unito insieme in una ricetta ancora migliore se possibile. Migliorata anche la regia, che riesce a rendere alcune scene più adrenaliniche di quelle di qualsiasi film di Hollywood, dato che siete voi ad avere il controllo del protagonista. Rimanendo in ambito di film, applausi per il doppiaggio convincente (specialmente in inglese) e per gli effetti sonori, con un main theme che rimane nella testa del giocatore anche a console spenta. Come se non bastasse, Naughty Dog ha pensato bene di inserire anche un'inedita modalità multiplayer online che prende il meglio delle ultime produzioni e lo unisce con ottime trovate e con lo stile unico della saga: divertente, longeva, veloce, cooperativa quanto basta.
Playstation 3 ha un nuovo gioiello. Non lasciatevelo sfuggire per nulla al mondo. In attesa di Uncharted 3 e di una nuova, entusiasmante avventura di Nathan Drake. Sarà difficile fare di meglio.

 
In alternativa a Uncharted 2: Il Covo dei Ladri
Uncharted: Drake's FortuneUncharted: Drake's Fortune

Il primo Uncharted deve esser giocato, se non l'avete già fatto. Sarebbe un delitto non farlo.
Gears Of War 2Gears Of War 2

Meno paesaggi suggestivi e più guerra. Più piombo e meno tesori da scoprire. Ma ugualmente intrigante ed avventuroso da vivere.
Il commento dell'autore su Uncharted 2: Il Covo dei Ladri
Avatar di Leandro
 
Leandro "White Lhio" Rossi
Ok, ammetto di non essere rimasto esaltatissimo dal primo Uncharted, ma questo perché le sezioni platform mi parevano fin troppo limitate e semplici, mentre le sparatorie scimmiottavano quelle di Gears of War, pur riuscendo a risultare divertenti e frenetiche.
Il seguito riprende tutto quello che c’era di buono nel predecessore e lo potenzia, aggiungendo tra l’altro qualche chicca (vedi ad esempio i bonus e la modalità multiplayer). Questo non ha fatto altro che compiacermi perché, nel mio piccolo, dopo essermi abituato alla struttura di un gioco, riesco a divertirmi nonostante la mancanza di originalità (che comunque non cerco quasi mai). Insomma, alla fine mi sono affezionato a Nathan; Uncharted 2 ha rappresentato per me quello che per altri è stato Uncharted. Promosso a pieni voti… peccato per la longevità limitata…


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Pregi del gioco

Ritmo sostenuto e azione cinematografica

Dialoghi e personaggi brillanti

Graficamente stupefacente
Difetti del gioco

Poco longevo

Ne vogliamo un altro, quanto cavolo ci mettete a farne un terzo?

Pagella del gioco
Voto grafica
9.5
Semplicemente straordinaria. Un lavoro quasi esente da difetti: complimenti Naughty Dog.
Voto sonoro
8
Bella colonna sonoro e ben realizzati gli effetti. Niente di trascendentale, ma il sonoro accompagna bene tutto il gioco.
Voto giocabilità
9
Non è un gameplay che rivoluziona alcunché, ma è realizzato in maniera sopraffina.
Voto longevità
8
Perché finisce così in fretta, PERCHE'?

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