E’ innegabile che il mondo dell’intrattenimento, sia esso cinematografico, cartaceo o ancora videoludico, debba moltissimo al mondo dei supereroi: fin dagli albori su carta questi personaggi – mascherati o non – sono riusciti a ritagliarsi la propria fetta di aficionados, che è stata destinata a salire con l’arrivo delle giovani leve e della diffusione sempre più facilitata delle loro vicissitudini. Ovviamente poi, nell’era digitale, il passaggio dalla vignetta al grande schermo è stato relativamente breve, ed in questo caso è quasi difficile tenere il conto di tutte le produzioni Hollywoodiane con protagonisti i vari Batman, Spiderman e compagnia svolazzante. La trasposizione videoludica è poi quasi una tappa obbligata più per la mera speculazione del brand che per una reale innovazione del genere d’appartenenza (tranne qualche rara eccezione). C’è quindi ancora posto per ulteriori supereroi all’interno del mondo videoludico? Ovviamente si, e l’arrivo su Playstation Store di Zack Zero, titolo sviluppato dai Crocodile Entertainment, ne è la prova lampante.
“Marlene!”
Ma cosa potrebbe avere un supereroe di nuovo e non ancora mostrato rispetto a tutti quelli già presenti sulla scena mondiale? Da questo punto di vista il titolo dei Crocodile Entertainment non apporta nessuna innovazione al genere, andando invece a toccare quelli che sono i clichè più classici del videogaming in generale: la canonica pulzella da salvare, di nome Marlene, rapita dall’immancabile cattivone di turno, tale Zurlog, proveniente da un altro pianeta, ed il prezzo del riscatto è un materiale, riportato alla base dal nostro protagonista dopo l’ultima missione, che consente di viaggiare nel tempo a proprio piacimento. Ovviamente non può un eroe senza macchia e senza paura cedere ai vili ricatti dell’antagonista, ed è così che parte la missione di Zack, alla scoperta del pianeta selvaggio su cui Zurlog si è rifugiato. Ma non può risolversi di sicuro tutto così facilmente: la tuta in dotazione al nostro subisce infatti un guasto che ne impedisce il pieno utilizzo, costringendo quindi gli utenti a partire praticamente da zero (o meglio, da 1, ndr) e scalare tutti i 20 livelli che porteranno la tuta di nuovo al suo pieno funzionamento, raccogliendo in giro per i livelli delle particelle – che, saltellanti, saranno lasciate sul terreno dai nemici esanime e dalle casse distrutte – che fungeranno da “punti esperienza”.
Farsi in 4 per qualcuno? Zack Può!
Se dal punto di vista della mera sceneggiatura il titolo, come abbiamo già detto, ricalca alla perfezione tutti i clichè del videogioco per eccellenza (chi ha detto Super Mario?, ndr), la vera potenzialità risiede nella capacità di Zack di assumere diverse “forme”, a seconda della situazione, e sfruttare quindi i diversi poteri messi a disposizione dalla tuta in dotazione. Oltre quindi alla normale versione del nostro supereroe, con tuta e reattori per doppi salti, avremo la sua versione in stile “Torcia Umana”, che consentirà di “surfare” su lingue di fuoco, create dal nulla, per coprire distanze notevoli tra una piattaforma e l’altra, lanciare palle infuocate ed accecare i nemici con bagliori dall’alto potenziale di luminosità; e se cominciasse a fare troppo caldo, niente paura: la versione da “Uomo Ghiaccio” arriva in nostro soccorso, con la possibilità di lanciare vortici congelanti e rallentare il tempo per superare determinate trappole a tempo; ultimo, ma non meno importante, arriva “La Cosa”, versione rocciosa di Zack, capace di aprire passaggi attraverso pavimentazioni con crepe, grazie alla forza bruta, e di sterminare in un sol colpo una buona quantità di nemici. Questi ultimi, a loro volta, saranno si poco numerosi complessivamente, con drappelli massimi che raggiungeranno le 4/5 unita impegnate contemporaneamente in battaglia, ma saranno capaci di infliggere ingenti danni con pochi colpi. Non mancheranno poi i boss di fine livello: niente paura, dal momento che il pattern di mosse a loro disposizione sarà molto limitato, ed una volta assimilato non ci vorrà nulla per avere ragione del duello.
Il gameplay del gioco sarà platform a scorrimento orizzontale, con personaggi ed ambientazioni in 3D e tutti caratterizzate da una grafica fumettosa, dalla palette cromatica molto vivace (come testimoniano tutte le immagini presenti nella nostra gallery, ndr). La localizzazione, dal canto suo, si dimostra efficace, con un doppiaggio non brillantissimo, ma che comunque svolge appieno il suo lavoro. Tutto questo in un’avventura che, lungo gli otto livelli che la costituiscono, terrà attaccati al Pad per una buona manciata di ore, che potrebbero essere rimpolpate dalle classifiche online in tempo reale, che sicuramente stuzzicheranno la vena competitiva insita in ogni player.