DRIVECLUB

Ogni Club ha le sue regole
Scritto da Mail@ BlackDukeITAil 14 ottobre 2014
DRIVECLUB Recensione

La storia di DRIVECLUB è sicuramente tra le più tormentate degli ultimi anni. Svelato nell’evento di presentazione di PlayStation 4 e atteso al lancio della stessa console sul finire del 2013, il titolo Evolution Studios è stato rimandato più volte, fino ad arrivare agli inizi di ottobre, 2014. Come se non bastasse, anche il tanto atteso lancio del titolo non è andato propriamente lisco come l’olio, con tantissimi problemi di server ed il rinvio della Plus Edition. Nell’idea di realizzare un “social racing game” la componente online è chiaramente centrale nell'opera. Ci sembra quindi doversoso sottolineare come la situazione del lancio di DRIVECLUB, con server strapieni incapaci di reggere il traffico generato dagli utenti (sicuramente non la prima nel mondo videoludico), sia francamente inaccettabile, specialmente nel 2014, specialmente quando si chiede al consumatore di sborsare una cifra non indifferente per un prodotto sostanzialmente non funzionante rispetto a quanto pubblicizzato.

Dopo tanta sofferenza, però, siamo riusciti a provare a fondo il nuovo racing game Sony, e con immancabili citazioni da Fight Club ci inoltriamo nella nostra analisi.


Regola #1 di DRIVECLUB: Si parla del Club

DRIVECLUB ruota tutto attorno alla comune passione per i motori che unisce tanti petrolhead in tutto il mondo. Il Club nel titolo Evolution Studios è un gruppo di sei persone (molto elitario quindi!) che si unisce sotto la stessa bandiera per dimostrare il proprio valore in pista. Creare un Club è semplicissimo, potendo scegliere come personalizzare il proprio simbolo e la propria livrea, invitando i propri amici oppure lasciando la porta aperta a chiunque desideri unirsi. Assieme, vincendo gare e sfide, i giocatori guadagneranno punti per fare aumentare il livello del Club, sbloccando nel contempo anche vetture esclusive. La progressione del livello del Club è più lenta rispetta a quella del giocatore singolo, ma ogni membro del gruppo potrà guadagnare punti esperienza e collaborare, di fatto, alla crescita del proprio Club, sbloccando vetture e livree esclusive.

Nel titolo Evolution Studios non conta solamente arrivare primi, ed in uno scontro tra Club (o tra squadre online) anche i più ritardatari possono partecipare conquistando punti con una attenta guida o superando particolari sfide, mentre i top driver si contendono il primo posto. Il gioco di squadra, quindi, risulta comunque fondamentale per poter ottenere il punteggio maggiore e vincere, come team prima che come singolo. La rivalità, oltre che con gli altri Club, si estende naturalmente anche all’interno del Club stesso, potendo lanciarsi in qualsiasi momento particolari sfide per determinare chi veramente ha il piede più pesante. Come si è soliti dire nel mondo motoristico "il primo avversario da battere è il proprio compagno di squadra".


​Regola #2 di DRIVECLUB: La guida pulita è tutto

​Evolution Studios è nota soprattutto per la serie Motorstorm, arcade racing game fatto di sportellate, salti, turbo e botte da orbi. DRIVECLUB, invece, si discosta da tutto ciò, presentando un modello di guida a metà strada tra simulazione e arcade, che va assolutamente preso sul serio. Il gioco risulta comunque accessibile a tutti, e la mancanza di settaggi o opzioni da attivare/disattivare, come i vari aiuti alla guida, pesa maggiormente a chi è in cerca di qualcosa di più realistico ed impegnativo rispetto agli altri. Durante gli eventi proposti dal titolo in successione, che vanno da vere e proprie gare di più giri o percorsi point-to-point a sfide a tempo o di derapata, si accumuleranno punti a seconda delle proprie prestazioni sull’asfalto, a patto che rappresentino una guida pulita. A differenza di altri titoli del genere, come ad esempio i Need for Speed: Shift, DRIVECLUB premia il pilota preciso e veloce, non quello violento e caciarone, che anzi verrà penalizzato. Non che manchi un po’ di sano corpo a corpo motoristico, ma il comportamento scorretto viene certamente sanzionato. Durante gli eventi stessi capiterà di imbattersi in sezioni particolari della pista dove sono presenti sfide (i Confronti, o Face-Off in inglese, che suona meglio), che vanno dall’affrontare un tratto di pista ad una velocità media superiore ad una soglia, oppure accumulare punti derapata in una serie di curve o raggiungere la velocità massima possibile in quel determinato punto, o altro ancora. Alcune di queste sfide sono parte integrante dell’evento a cui si sta partecipando, mentre altre possono essere inviate reciprocamente tra Club o amici, così da sfidarsi indirettamente su tutte le piste del titolo, in qualsiasi momento. Queste sfide aiutano a movimentare le gare (mai in realtà noiosissime), richiedendo al giocatore una particolare attenzione e dedizione in quel particolare tratto di pista.

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La progressione nel gioco avviene senza tanti patemi e un tantino asetticamente: nuove macchine vengono sboccate progressivamente, a seconda del proprio livello pilota o del livello del Club a cui si appartiene, mentre gli eventi si susseguono l’uno dopo l’altro, a discrezione del giocatore. Manca un tantino di senso di avanzamento, ma contemporaneamente il livello di sfida si mantiene su ottimi livelli (con una IA piuttosto aggressiva, forse anche troppo), e spesso occorrerà ripetere gli eventi per completare tutte le sfide proposte al loro interno.

Quanto a contenuti, il titolo offre un totale di 55 tracciati (contando anche le piste in reverse) in cinque ambientazioni diverse. I percorsi, la maggior parte dei quali ambientati su normali strade fuori città, sono spesso caratterizzati da lunghi rettilinei e curve a medio e ampio raggio, garantendo piacevoli sensazioni di guida, specialmente in fase di staccata, mantenendo un costante e piacevole senso di velocità lungo tutta la loro percorrenza. I tracciati nella maggior parte dei casi godono anche di notevoli variazioni altimetriche, regalando scorci e sensazioni al volante davvero impagabili. Sarà difficile memorizzare tutti i percorsi, specialmente quelli point-to-point, ma la comoda mappa aiuta ad orientarsi, e le bandiere ai bordi della pista, anche se non sempre presenti, indicano, con diversi colori, il grado di difficoltà della prossima curva. Quanto alla car list, uno dei fattori che i veri amanti dei racing game guardano con più attenzione, essa comprende 50 vetture, spaziando da compatte aggressive (le classiche hot hatchback per intenderci) a super (e hyper) car dalla potenza esagerata. Il bello, forse, sta più nel mezzo che negli estremi, con sports car come la Maserati Gran Turismo, Ferrari F12Berlinetta, Alfa Romeo 4C (no, non siamo campanilisti, affatto) che combinano una grande potenza con il vero piacere della guida. La lista completa è ad ogni modo decisamente europo-centrica, non prendendo mimimamente in considerazione (al momento) la grande tradizione automobilistica giapponese o americana, e quindi peccando un po’ in variabilità.


Regola #3 di DRIVECLUB: Vietato distrarsi guardando fuori dal finestrino

In DRIVECLUB è facile distrarsi. Non per la nuova pubblicità di Intimissimi affissa su un cartellone pubblicitario a lato della strada, ma per colpa dei meravigliosi paesaggi realizzati dai ragazzi di Evolution Studios. Cile, Norvegia, Scozia, Canada ed India, queste le location, offrono ognuna di che gioire alle nostre retine, specialmente nei percorsi point-to-point. Paesaggi ricchi di dettagli, di flora, di giochi di luce, con un livello di dettaglio altissimo, anche sulle lunghe distanze visive. Il tutto impreziosito da un ciclo giorno-notte continuo (e modificabile a piacere) con un sistema di illuminazione dinamico straordinario. Come se non bastasse, Evolution Studios si è fatta aiutare dalla NASA per tracciare le costellazioni celesti, e le nuvole volumetriche non fanno altro che aumentare la variabilità di luci e colori disponibile per ogni pista. Di notte tutto si fa buio, e il piede sul gas più titubante, mentre l’occhio cerca di abituarsi all’oscurità, interrotta soltanto dai fari del proprio bolide o da quelli degli avversari in pista. Siamo ancora in attesa della patch che introdurrà il meteo variabile, con pioggia e neve che andranno certamente a rendere ancora più entusiasmanti le gare del titolo Evolution Studios. DRIVECLUB sa trasmettere una viva atmosfera di corse su strada, e ciò è ulteriormente valorizzato anche dalle vetture, fedelmente riprodotte in ogni loro minimo dettaglio, pronte comunque a subire i danni e i graffi di una gara combattuta. La realizzazione della visuale interna merita una descrizione a sé, dato che la cura dei dettagli ha quasi del maniacale: l’abitacolo viene illuminato in modo dinamico dall'ottimo sistema di illuminazione, con i riflessi del cruscotto sul parabrezza a donare un aggiuntivo tocco di fotorealismo, impreziosito ulteriormente da una telecamera mai completamente fissa. Quello che stupisce veramente, in DRIVECLUB, è soprattutto la sensazione di velocità, ottimamente riprodotta sia dai movimenti della telecamera che dal motore grafico, perennemente fissato a 30fps senza segno d’incertezza, con gli immancabili 1080p di risoluzione a regalarci una qualità dell’immagine davvero impareggiabile, quantomeno nel confronto con altri racing game su console, il tutto con tempi di caricamento davvero minimi. I muscoli di PS4 finalmente sono messi all’opera come si deve. Peccato per l’assurda assenza del replay e del photomode, funzioni che verranno introdotte soltanto successivamente.

In tutto questo, sorprende la scelta di Evolution Studios di azzerare la colonna sonora in-game, rilegandola solo ai menù (volendo la si può attivare dalle opzioni, ma di default è disattivata, NdR). Scelta peculiare, ma che serve per esaltare i veri protagonisti, i motori ed il loro rombo, anch’esso fedelmente riproposto grazie all’uso di microfoni direzionali per ogni vettura, potendo quindi sentire differenti sonorità al cambiare della visuale. Il risultato, unendo comparto sonoro e visivo, è davvero eccezionale, capace di trasmettere un senso di realismo e di velocità come pochi.

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Regola #4 di DRIVECLUB: O sei dentro o non sei nessuno

In definitiva, DRIVECLUB rappresenta un buon racing game, sicuramente non completo come altri titoli dello stesso genere ma comunque piuttosto solido. Certo, senza i Club si perde molto dell’esperienza complessiva, che rimane un pochino limitata e, presa come tale, un tantino “fredda”. I Club e la comune passione per i motori e le gare di un gruppo di amici rappresentano il vero cuore del gioco, che solo in quel momento si realizza per quello che veramente è. Se quindi avete la fortuna di avere degli amici veramente appassionati, DRIVECLUB saprà sicuramente regalare ore e ore di divertimento ed adrenalina. Per gli altri rimane un racing game ben fatto, con un comparto tecnico su altissimi livelli, ma che non lascerà molto. Questo non è un gioco per lupi solitari.

COMMENTO
Mail@ BlackDukeITA

I primi giorni con DRIVECLUB non sono stati dei migliori, causa il malfunzionamento globale dei server che ha letteralmente impedito l’accesso ad una buona fetta di contenuti (e ciò è francamente inaccettabile al giorno d’oggi, specialmente in un titolo così online-centrico). Quando la situazione è migliorata il titolo Evolution Studios si è finalmente mostrato per quello che è, un gioco riuscito che va però saputo prendere. Come fan dei racing game ho apprezzato il modello di guida, anche se purtroppo non ho avuto a disposizione un nuovo volante con cui provarlo per bene, ma ha saputo regalarmi adrenalina e soddisfazioni anche col pad.

GRAFICA:9.5Tecnicamente ottimo, stupisce la sensazione di velocità.
SONORO:8Il rombo dei motori è la vera colonna sonora del prodotto. Il resto è ok.
GIOCABILITà:8Gameplay piacevole, ma per gustarsi tutto al meglio il Club è d’obbligo.
LONGEVITà:7.5Gli eventi si susseguono l’uno dietro l’altro, e le tante sfide accessorie aiutano ad aumentare la longevità. Manca un forte senso di progressione.
VOTO FINALE8
PRO:-Tecnicamente eccelso
-Buone sensazioni al volante
- I Club sono l’anima del gioco…
CONTRO:-…ma senza si perde molto
-Progressione un pò anonima
-Grossi problemi di server al lancio
Need For Speed: Rivals ( PS4 )Di stampo più Arcade, Rivals è l’ultimo episodio della serie Need for Speed, con protagonisti sia i poliziotti che i pazzi scatenati del volante.
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SCHEDAGIOCO
Cover DRIVECLUB

DRIVECLUB

  • data d'uscita: 08 ottobre 2014
  • produttore: Sony Computer Entertainment
  • sviluppatore: Evolution Studios
  • Distributore: Sony Computer Entertainment Europe
  • Genere: Corse
  • Multiplayer: 1-12 giocatori Online
  • Supporto: PlayStation Network
  • Pegi: 3+
  • Sito di DRIVECLUB
Scheda completa...
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