Gravity Rush Remastered

Un altro remaster di qualità ad opera di Bluepoint Games
Scritto da il 01 febbraio 2016
Gravity Rush Remastered Recensione

PlayStation Vita è stata una console portatile sfortunata, che è uscita in un periodo storico di grandi cambiamenti per il mercato videoludico e che purtroppo non ha saputo adattarsi a ciò che le accadeva intorno. Nonostante una vita difficile, la piccola di casa Sony ha saputo comunque regalarci negli ultimi quattro anni titoli di assoluto valore ed uno di questi è senza ombra di dubbio Gravity Rush. Sviluppato dal Japan Studio, il gioco ci mette nei panni di una bella ragazza dai poteri sovrannaturali che consistono nell’essere in grado di manipolare addirittura la gravità. La poveretta però è completamente priva di memoria e spetterà al giocatore quindi accompagnarla nel difficile tragitto verso il suo vero io, il tutto condito da un’ambientazione fantasy mozzafiato che mette in scena isole fluttuanti dall’architettura fuori di testa. Un progetto tripla A assolutamente ambizioso e che fece gridare al miracolo al momento della sua pubblicazione anche perché, va ricordato, non s’era mai visto qualcosa del genere in ambito portatile. Ad apprezzarlo, complice anche le scarse vendite dell’hardware, furono in pochi e quindi Sony ha ben pensato di realizzarne uno sfavillante remaster per PlayStation 4 che servirà da vero e proprio apripista per il sequel, il quale è atteso con tutta probabilità per la fine del 2016.


A tutta gravità!

Il gameplay di Gravity Rush, seppur nella sua imperfezione, non può non essere considerato uno tra i più interessanti ed innovativi esperimenti condotti negli ultimi anni. La protagonista Kat, come accennato in apertura, è in grado di manipolare la gravità e questa sua abilità le permetterà di viaggiare liberamente tra le isole fluttuanti di cui è composto il mondo di gioco. Un free roaming che dona al giocatore un senso di libertà pressoché totale, infarcito da una massiccia dose di elementi platforming come non se ne vedevano da un bel po’ di tempo. Non mancano chiaramente anche fasi più action nelle quali si è chiamati a combattere misteriose creature oscure che rispondono al nome di Navi, queste però erano purtroppo l’elemento più scricchiolante del prodotto originale e ciò anche a causa del sistema di controllo non propriamente confortevole. Erano per l’appunto, perché in questo remaster HD ad opera dei talentuosi Bluepoint Games è stata riposta particolare attenzione proprio nel raffinamento e semplificazione dell’esperienza di gioco, che ora risulta essere decisamente più fluida ed immediata. Alcuni difetti dell’impianto di base permangono, ma i controlli touch di Vita sono ormai un lontano ricordo grazie soprattutto al maggior numero di tasti di input del controller PlayStation 4


Cosa c’è sul piatto della bilancia

Abbiamo parlato di gameplay, ma com’è invece la struttura effettiva del prodotto? Gravity Rush, come tanti altri suoi concorrenti, adotta una formula assai classica che si sviluppa attraverso una main quest legata alla trama e molteplici sub quest a scopo puramente “completistico”. Saremo quindi chiamati a raccogliere gemme, spostare oggetti, portare in salvo personaggi non giocanti, risolvere semplici puzzle ambientali e via dicendo: niente di rivoluzionario, avete ragione, ma la possibilità di manipolare la gravità riesce comunque ad infondere in ognuna di queste attività nuova linfa vitale. Se proprio si deve muovere una critica al pargolo di Japan Studio è nella trama che si possono cogliere i difetti più lampanti: essa è un po’ troppo confusionaria ed inconcludente, speriamo che nel sequel ciò venga aggiustato anche per rendere più avvincenti le vicende che ci verranno proposte. 


Lifting d’autore

Di progetto in progetto l’abilità tecnica di Bluepoint Games è diventata sempre più palese e Gravity Rush non è altro che l’ennesima conferma di tutto ciò. Una volta premuto il tasto start saremo catapultati infatti in una Hekseville ancora più bella e ricca di dettagli di quanto non ricordassimo, tanto che quasi non si riescono ad intravedere le origini portatili dell’opera. Una risoluzione di 1080p e un framerate inchiodato a 60 frame al secondo sono infine le ciliegine sulla torta in un lavoro di remaster davvero notevole. 

Insomma, se non avete ancora avuto modo di giocare a questo splendido titolo ora non avrete più scuse: la nuova versione per PlayStation 4 non solo è visivamente assai soddisfacente ma possiede anche delle migliorie in ambito di gameplay assolutamente da non sottovalutare. Gli unici nei riscontrati? Un sistema di combattimento un po' scricchiolante ed una trama confusionaria, per il resto Gravity Rush Remastered è un acquisto assolutamente consigliato. 

PRO:- Ottima conversione grafica
- Sistema di controllo migliorato
- Artisticamente splendido
CONTRO:- I combattimenti sono ancora un po' ostici da padroneggiare
- La trama è a tratti confusionaria
inFAMOUS: Second SonPer certi versi anche inFAMOUS offre un gameplay free-roaming fuori dal comune. Assolutamente da provare!
Gravity Rush ( PS Vita )Se non siete in possesso di una PlayStation 4 l'episodio originale per Vita è comunque un buon acquisto.
VOTO FINALE8.5
SCHEDAGIOCO
Cover Gravity Rush Remastered

Gravity Rush Remastered

  • data d'uscita: 02 febbraio 2016
  • produttore: Sony Computer Entertainment
  • sviluppatore: Bluepoint Games
  • Distributore: Sony Computer Entertainment Europe
  • Genere: Avventura
  • Multiplayer: No
  • Supporto: PlayStation Network
  • Pegi: 12+
Scheda completa...
Gravity Rush Remastered2016-02-01 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-playstation-4/gravity-rush-remastered-52417/Un altro remaster di qualità ad opera di Bluepoint Games1020525VGNetwork.it