Octodad: Dadliest Catch

2014: L'Anno del Polpo
Scritto da Mail@ BlackDukeITAil 29 aprile 2014
Octodad: Dadliest Catch Recensione

Mari e monti. Capre e Polpi. Questo 2014 videoludico continua nel segno del regno animale e delle follie ad esso associate. Proprio qualche settimana fa vi avevamo presentato la recensione di Goat Simulator, mentre risale a Gennaio la recensione di Octodad: Dadliest Catch, entrambe curate dal nostro animalesco Meghar. Di questi due assolutamente folli titoli, solo uno, e precisamente quello con protagonista il polpo, ha varcato i confini del mondo PC (mai a corto di genuina follia), arrivando ora su PlayStation 4. Il grosso del titolo è rimasto lo stesso, e trovate qui la nostra recensione completa, così da poterci ora concentrare prevalentemente sulle differenze più evidenti.


Octodad, padre modello

Volendo riassumere brevemente di cosa si tratta il titolo in questione, potremmo dire che è un misto di puzzle game e adventure game, il tutto nei panni di un cefalopode padre di famiglia. Nessuno apparentemente si accorge del comportamento del bizzarro papà, nemmeno i suoi familiari più stretti. Il titolo propone quindi una serie di situazioni quotidiane nel quale il polpo deve suo malgrado cavarsela, nonostante le evidenti difficoltà motorie, nascondendo al contempo il suo essere inumano. Fare la spesa, pulire il giardino e cucinare qualche hamburger non è mai stato così difficile. Attraverso diversi puzzle game e minigiochi, la storia progredisce raccontandoci qualcosa di più del simpatico Octodad, riuscendo a trasmettere più di quanto ci aspettassimo: il tema della “diversità”, che rappresenta il fulcro del racconto, è ben esposto pur nella sua semplicità quasi infantile, che non deve perciò trarre troppo in inganno.

Ma non prendete poi Octodad: Dadliest Catch troppo sul serio, siamo sempre di fronte ad un polpo umanizzato alle prese con un ambiente ben diverso dai fondali marini. Il sistema di controllo è stato rivisto per l’approdo su PlayStation 4, e la sua complessità (voluta) regalerà momenti a dir poco esilaranti. Con i grilletti destro e sinistro si controllano rispettivamente i tentacoli “inferiori”, utilizzandoli come gambe, mentre ad un dorsale è associato l’uso di un tentacolo-braccio. Le due levette analogiche invece permettono di gestire (con difficoltà iniziali drammatiche) il movimento degli stessi tentacoli nello spazio tridimensionale. Una vera e propria ricetta per creare un bel casino su schermo. Essendo la levetta analogica destra impegnata nella gestione dei tentacoli, si svela facilmente uno dei problemi principali di Octodad: Dadliest Catch, ovvero la gestione della telecamera, che spesso non riesce a stare al passo con i movimenti ed i desideri del giocatore: forse si sarebbe potuto utilizzare meglio il touchpad, ma la gestione sarebbe stata comunque complicata. C’è da dire che la versione PS4 presenta tutti gli aggiornamenti effettuati sulla versione PC, che hanno aggiustato la difficoltà di alcune sezioni originariamente troppo frustranti, e questo non può che essere un bene.

Come se non bastasse, Octodad: Dadliest Catch presenta anche una modalità cooperativa: due (o più) giocatori controllano ognuno un arto del protagonista, rendendo ciò che era prima difficile, praticamente impossibile. La modalità roulette sorteggia poi gli arti da controllare al raggiungimento di ogni nuovo obiettivo di gioco. La versione PS4 supporta anche PlayStation Move, il motion controller Sony in cerca di una seconda vita nella nuova generazione, ma i risultati non sono molto entusiasmanti, riuscendo a creare ancora più confusione.


Carisma da vendere, ma non è OctoGoty

Octodad non è sicuramente un titolo che fa del comparto grafico uno dei suoi punti di forza: tutto è molto stilizzato e semplice nella sua realizzazione, con ambienti non vastissimi ma con tanti oggetti al loro interno con cui interagire, tutti animati da un buon motore fisico. L’ottimizzazione su PS4 però non è perfetta e, nonostante non vengano generati chissà quali effetti di illuminazione o texture ad altissima risoluzione, capita che il frame-rate non rimanga sempre stabile. Octodad: Dadliest Catch punta tutto sul carisma chiaramente, e sotto questo punto di vista lo stile generale del titolo è piuttosto piacevole, affiancandosi ad un comparto sonoro che brilla per il main theme (geniale), e che accompagna il resto della avventura senza aggiungere molto (a parte i versi del nostro protagonista).

Insomma, Octodad: Dadliest Catch è un buon titolo, ma con qualche pecca. La durata si assesta sulle due orette, anche se sparsi per i livelli ci sono diverse cravatte da raccogliere per il nostro padre-polpo provetto, che allungano sicuramente il brodo. Avremmo voluto di più in realtà, e sebbene la trama sia piacevole, forse ruba un po’ troppo la scena alla sana follia che ci aspettavamo da questo genere di titolo, dovendo ricondurre tutto ad un vago senso logico. Qualche minigioco in più, magari a sé stante dalla storia principale, probabilmente avrebbe fatto di Octodad un titolo ancora più interessante. Ora come ora, resta consigliato a chi cerca qualcosa di assolutamente stravagante, e bisogna dar credito ai ragazzi di Young Horses per aver creduto in un progetto tanto folle. Non c’è molto di simile in giro, a meno di non essere appassionati di capre…

COMMENTO
Mail@ BlackDukeITA

Aspettavo Octodad sin dal suo annuncio, ed ero pronto da tempo ad immedesimarmi nella vita di un padre-polpo. Il gioco finale è leggermente diverso da come me lo aspettavo, e speravo durasse un pochino di più. Ciononostante, rimane un titolo da provare, sopratutto per chi ama qualcosa di decisamente fuori dalle righe. Non sarà da OctoGoty, ma sarà sicuramente uno dei titoli più folli dell'anno.

GRAFICA:7.5Lo stile è buono, la fisica anche. Manca un po’ di ottimizzazione: PS4 può fare molto di meglio.
SONORO:6.5Ottimo il main theme, mentre il resto non brilla più di tanto.
GIOCABILITà:7.5I controlli volutamente macchinosi richiedono tempo ed energie, ma il fine è quello di creare confusione. Peccato per la telecamera non perfetta.
LONGEVITà:6Due orette per finire il gioco, ma c’è qualche oggetto da collezionare. Si poteva fare di più. Da provare in cooperativa con amici chiassosi.
VOTO FINALE7
PRO:-Folle!
-Modalità Cooperativa
-Trama piacevole
CONTRO:-Ottimizzazione non perfetta
-Problemi con la telecamera
-Finisce presto
Goat Simulator ( PC )Per gli amanti caprini.
Fez ( PS4 )Puzzle game dallo stile sublime.
SCHEDAGIOCO
Cover Octodad: Dadliest Catch

Octodad: Dadliest Catch

Scheda completa...
Octodad: Dadliest Catch2014-04-29 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-playstation-4/octodad-dadliest-catch/2014: L'Anno del Polpo1020525VGNetwork.it