Ratchet & Clank

Re-imagining, reboot, tie-in… ma quante parole servono per descrivere un capolavoro?
Scritto da @ GuidoSora7il 25 aprile 2016
Ratchet & Clank Recensione

Noi videogiocatori, si sa, siamo sempre in cerca di nuove avventure. Indipendentemente dalla console posseduta e dalla fascia d’età a cui apparteniamo, siamo sempre pronti a prendere parte a conflitti intergalattici o ad epiche battaglie con enormi e mortali creature. Certo, di questi tempi proprio non possiamo lamentarci, dato che il mercato videoludico ci offre continuamente nuovi titoli, ciascuno in grado di offrirci (tutto sommato) sempre qualcosa di originale e “moderno”. A volte però la nostalgia si fa sentire. Siamo sinceri… in fondo chi fra noi può dire di non sentire la mancanza dei bei vecchi tempi? Chi rifiuterebbe un bel giro all’Isola che non c’è in compagnia di Peter Pan? La risposta ad entrambe le domande è abbastanza scontata, ed Insomniac Games lo sa bene. 

Quasi tre lustri fa, dopo aver portato alla ribalta un celebre draghetto viola, la software house statunitense decise di tentare qualcosa di nuovo. Fra i primi protagonisti dell’era gloriosa di PlayStation 2 fecero capolino due volti nuovi, entrati in punta di piedi nell’universo Sony, eppure destinati a restarci per molto tempo. Stiamo parlando ovviamente di Ratchet e Clank, un iconico duo che, dopo una pausa durata 3 anni, segna il suo ritorno sulla scena con un’avventura destinata esclusivamente alle nostre PS4. Sarà l’inizio di una nuova vita per i nostri eroi? O si tratterà (fungerà) semplicemente di un best-of per il loro indimenticabile passato? Scopriamolo insieme! 


Da videogioco a film, e viceversa 

Per la nuova avventura della sua coppia più celebre Insomniac Games ha deciso di fare davvero le cose in grande, investendo tutto in un progetto multimediale che avrà il suo apice il 29 aprile, data di esordio del primo lungometraggio dedicato a Ratchet & Clank. Ed è proprio per introdurre al meglio la pellicola che la componente videoludica ideata dalla software house statunitense si propone di far ripartire la saga dai suoi albori, ossia dal primo incontro che ebbe luogo fra un meccanico distratto ed un robot difettoso. In parole povere, siamo per la prima volta di fronte ad un videogioco che si ispira ad un film, che a sua volta si ispira a un videogioco. No, non vogliamo causarvi un doloroso mal di testa… il piano di Insomniac è proprio quello appena descritto! 

Dunque, sia i fan di lunga data che i videogiocatori alle prime armi con la serie si ritroveranno nella galassia di Solana. Il re-imagining odierno riprende quasi totalmente il plot narrativo del classico datato 2002, introducendo però allo stesso tempo delle modifiche interessanti. La prima fra tutte riguarda il narratore, impersonato per l’occasione dal coraggioso (?) Copernicus Leslie Qwark, voce esterna che guida l’eroico duo fino ai titoli di coda dell’avventura. Da una prigione di massima sicurezza il corpulento capitano racconta come un giovane lombax (aspirante cadetto dei ranger galattici) ed un robodifetto (un robot scartato dalla linea di produzione del pianeta Quartu) siano riusciti a sventare i piani di invasione e di conquista del presidente esecutivo Drek e del malefico Dottor Nefarius. Rispettando la tradizione della serie, la trama si sviluppa attraverso momenti adrenalinici e ricchi di umorismo, grazie a battute e gag scanzonate che in più di una occasione rompono la quarta parete, rivolgendosi direttamente a chi impugna il pad. La cornice narrativa, di per sè davvero godibile, è ulteriormente arricchita da spettacolari sequenze di intermezzo a 1080p, fra cui spiccano alcune scene tratte dalla pellicola in arrivo nelle sale. Insomma, chi deciderà di intraprendere l’epopea galattica di Insomniac vivrà una storia indimenticabile.


Gadget(ron) per tutti i gusti!

Dal punto di vista del gameplay, anche in questa nuova veste Ratchet & Clank si presenta come un mix perfetto di sequenze platform, risoluzioni di enigmi ed intensi scontri a fuoco. Il giovane lombax rappresenta come sempre la parte “dinamica” del duo, mentre il piccolo robot quella “pensante”. Se nelle fasi platform Insomniac ha cercato di mantenersi fedele all’originale, è soprattutto nelle fasi action che si palesa il restyling del titolo, viste le numerose modifiche apportate all’arsenale disponibile e alla sua gestione. La novità più evidente in questo senso è stata apportata dal team di sviluppo attraverso l’introduzione di un profondo sistema di potenziamento. Ciascuna delle armi disponibili diviene più potente con l’utilizzo, mutando sia nella forma che nell’efficacia man mano che il suo “livello” sale. Ognuno degli strumenti di morte possiede poi un proprio schema di sviluppo, costituito da un insieme di esagoni attivabili mediante il Raritanium, un minerale rilasciato dai nemici oppure rinvenibile negli scenari di gioco. Gli upgrade funzionano alla grande, e sopperiscono in parte all’evidente taglio apportato all’arsenale. Quest’ultimo fra le sua fila conta sempre oggetti tanto originali quanto folli, che vanno dal classico Blaster fino ad arrivare all’arma inedita di questo reboot: il Pixelatore, uno shotgun che “riporta i nemici in un passato lontano” trasformandoli in un ammasso di voxel. 

I contenuti inediti però non finiscono qui. In aggiunta alle modifiche appena descritte infatti la software house statunitense ha pensato bene di introdurre sequenze di gameplay assenti sia nel classico del 2002 che nella sua versione rimasterizzata. Per la prima volta ai videogiocatori viene data la possibilità di prendere le redini dell’astronave di Ratchet, all’interno di spettacolari battaglie orbitali. I livelli ad alta quota sono stati inseriti alla perfezione nella trama del titolo, e quasi quasi ci si chiede perchè all’epoca Insomniac non avesse pensato a qualcosa di simile. Meglio tardi che mai comunque, visto l’ottimo risultato finale. Le novità introdotte dal team di sviluppo però non si limitano al gameplay, ma riguardano anche altri aspetti della produzione, primi fra tutti i collezionabili. Insieme agli indispensabili Bolt (la valuta accettata dai rivenditori Gadgetron, ndr) e ai Bolt d’oro (utili per sbloccare divertenti effetti grafici), in questo reboot fanno il loro esordio le Olocarte, un particolare tipo di collezionabile nascosto in aree (più o meno) nascoste dei pianeti o ricavabili eliminando i perfidi Blarg.

Le tessere sono raccolte in set di 3, ed oltre a consentire un approfondimento dell’universo di gioco (ciascuna di esse è infatti dedicata alle armi o ai personaggi, ndr) forniscono diversi bonus al lombax e addirittura una potente arma, ma solo a raccolta ultimata. 


Un look Qwarktastico!

Se dal punto di vista del gameplay l’avventura ha subito modifiche sostanziali, è nell’aspetto grafico che il duo di Insomniac ha subito la rivoluzione più evidente. Sin dall’esordio su PS2 il sogno del team di sviluppo era quello di riprodurre l’esperienza visiva dei film Pixar in un videogioco. Ebbene, ci sono voluti 14 anni ed un salto tecnologico importante, ma l’ambizioso obiettivo è stato finalmente raggiunto. Ratchet & Clank in questa nuova veste grafica è senza ombra di dubbio uno dei titoli visivamente più accattivanti del catalogo offerto da PS4. Il lombax ed il piccolo robot non sono mai stati così dettagliati, e tutti i pianeti del sistema Solana regalano scorci memorabili, in grado di ipnotizzare (letteralmente) il videogiocatore. Al look grafico curatissimo si aggiunge poi un comparto sonoro memorabile, arricchito dalle (sempre) orecchiabili tracce della OST e ad un doppiaggio in lingua italiana recitato alla perfezione. Tutti gli elementi appena descritti accompagnano alla perfezione il videogiocatore nelle 12 ore necessarie per raggiungere i titoli di coda dell’avventura. Ma il viaggio di Ratchet e del suo amico Clank non si conclude alla prima playthrough: in aggiunta alla modalità “standard” infatti, la software house a stelle e strisce ha inserito anche la modalità “Sfida”. Questa peculiare variante funziona come una sorta di New Game Plus, ed in ordine: permette di ricominciare l’avventura con tutte le armi ottenute nella prima run, incrementa la difficoltà degli scontri, introduce un pratico moltiplicatore di Bolt ed aggiunge all’inventario dei rivenditori Gadgetron le versioni Omega degli strumenti di morte preferiti da Ratchet.  

In conclusione, il ritorno del lombax e del piccolo robodifetto non poteva essere dei migliori. Con la sua opera Insomniac condensa l’ottimo lavoro svolto negli ultimi 14 anni, rinvigorendo un genere che sulle nostre PS4 rischiava l’estinzione. Ratchet & Clank è un misto perfetto di meccaniche classiche ed innovative, un capolavoro senza età che consigliamo vivamente a tutti i possessori della console Sony.  

PRO:- Gameplay ricco di varianti e mai fuori moda
- Look grafico spettacolare
- Arsenale fuori di testa
- La modalità sfida offre più di un motivo per cominciare una seconda run...
CONTRO:- … ma la longevità non è elevatissima
- Selezione rapida delle armi macchinosa
KnackUn altro promettente platform sviluppato da Japan Studio e disponibile in esclusiva su PS4.
Tearaway: Avventure di CartaPubblicato inizialmente su PS Vita, Tearaway è un platform ambientato in un mondo fatto di carta, che fa dell’interazione con lo scenario il suo punto di forza.
VOTO FINALE9
SCHEDAGIOCO
Cover Ratchet & Clank - 2016

Ratchet & Clank - 2016

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Ratchet & Clank2016-04-25 12:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-playstation-4/ratchet-e-clank-53322/Re-imagining, reboot, tie-in… ma quante parole servono per descrivere un capolavoro?1020525VGNetwork.it