République

Il ventunesimo secolo di Orwell...
Scritto da @ Dagheloril 26 marzo 2016
République Recensione

Le strade che portano un titolo dalla mente degli sviluppatori alle varie piattaforme cui esso è destinato sono varie, e con il tempo si sono arricchite di sfumature inedite, ma non per questo meno importanti: il fine giustifica i mezzi, ed uno di questi è sicuramente il crowdfunding, strumento di fondamentale importanza per gli sviluppatori più piccoli ed indipendenti, che garantisce il giusto sostegno economico ad un'opera d'intelletto, senza però castrarne l'originalità.

Dimostrazione della bontà di tale strada è indubbiamente data da République, titolo dei ragazzi di Camouflaj che, nel 2012, portò a compimento un crowdfunding di discreta grandezza, con oltre 550.000 dollari incassati su Kickstarter, che gli consentirono di portare dapprima su devices mobile, e poi su PC (ed attualmente su PS4) un titolo d'indubbio spessore, sia esso tecnico che narrativo.


L'occhio della telecamera

Il grande fratello ti osserva: è questa, bene o male, l'Orwelliana premessa alla base di République. Protagonista indiretta delle vicissitudini è Hope, una giovane inserita in un programma di rieducazione nello stato distopico e totalitario di Metamorphosis, che dovrà provare a fuggire dal centro in cui è trattenuta evidentemente contro la propria volontà. Per farlo, potrà contare sull'aiuto di un onnisciente giocatore, cui saranno date le redini del gioco in una maniera quanto mai inusuale: gli utenti potranno infatti, all'interno di quello che risulta essere in tutto e per tutto uno stealth game, controllare l'intero ambiente di gioco facendo affidamento sulle innumerevoli telecamere disposte in ogni ambiente, che garantiranno una panoramica sempre ben chiara, e che consentiranno di pianificare al meglio le proprie mosse, anche grazie ad un freeze dell'azione quando si entrerà in modalità “scrutamento”, al fine di non lasciare allo scoperto, ed alla mercé dei suoi aguzzini, la giovin fanciulla. Nulla però sarà ovviamente perduto, anche nel caso in cui le (forse troppo poco) sveglie guardie di turno dovessero cogliere Hope con le mani nella marmellata: varie saranno le “armi” sparse per il mondo di gioco ed utilizzabili per sottrarsi alla cattura, dallo spray urticante al taser, con effetti che varieranno a seconda delle circostanze (reattività delle guardie e loro equipaggiamento); poco male comunque, visto che le celle di detenzione momentanea saranno discretamente vicine alle zone di importanza strategica.


Evolvi o soccombi

Quello ideato dai Camouflaji è indubbiamente un mondo dalla discreta grandezza, sebbene non tutte le aree presenti saranno però disponibili da subito: per poter entrare infatti nelle varie stanze occorrerà infatti un determinato firmware del proprio dispositivo per “hackerare”, che crescerà e progredirà di pari passo con la trama, dettando quindi in tutto e per tutto il ritmo della storia. Altri upgrade saranno disponibili pian piano col prosieguo del tempo, e consentiranno ora di avere una visione ancora più larga dell'esperienza ludica, ora saranno utili per garantirsi una via di fuga in caso di necessità: questi upgrade saranno acquistabili attraverso determinati terminali, sparsi per il mondo di gioco, utilizzando una valuta ottenibile dalla vendita di tutti gli oggetti reperiti sul campo.

A garantire una immersione pressochè totale all'interno del mondo confezionato dai ragazzi di Camouflaj ci penseranno delle chicche sparse nei vari livelli: libri, audiocassette e semplici manifesti affissi al muro saranno presenti senza soluzione di continuità ad ogni angolo, ed ogni semplice oggetto sarà corredato da una spiegazione audio, sia essa semplicemente descrittiva, sia essa un estratto di una conversazione tra Hope ed uno degli interlocutori con cui ha avuto un dibattito al riguardo nel corso della sua vita.


Il lungo viaggio di Hope

La natura del titolo, per quanto ben realizzato sotto ogni aspetto, tradisce una sua polarizzazione per i vari tablet e smartphone, visto il grado di immersione che, in quel caso, avrebbe garantito il sistema di hacking delle telecamere; il motore grafico Unity, in questo frangente passato dalla sua versione numero 4 alla 5, fa il suo sporco lavoro per rendere giustizia ad un'opera di assoluto valore, che farà della trama il proprio indiscusso punto di forza, grazie ad un ritmo giusto, e che ben si amalgama alla velocità generale del gioco.

L'opera su PS4 giunge quindi completa di tutti i suoi cinque episodi, che terranno compagni a ai giocatori per una buona manciata di ore. Certo, il prezzo (29,99€) risulta forse leggermente più alto rispetto ad altri titoli di simil caratura (si veda Life is Strange, ndr), e la presenza del solo inglese come lingua parlata (con la mancanza di sottotitoli italiani) potrebbe risultare uno scoglio per alcuni players, ma è comunque fuori discussione che, questa volta, il gioco, manco a dirlo, potrebbe valere la candela.

PRO:- Trama intrigante
- Buona realizzazione tecnica
- Ritmo giusto...
CONTRO:- ... ma forse troppo lento per gli smanettoni
- Alcune bizze con i controlli
Hitman ( PS4 )In materia di stealth game, l'Agente 47 ha ben pochi rivali su console.
Life is Strange ( PS4 )Titolo ad episodi dall'indiscutibile valore ludico, con una trama decisamente importante.
VOTO FINALE8
SCHEDAGIOCO
Cover République

République

  • data d'uscita: 25 marzo 2016
  • produttore: NIS America
  • sviluppatore: Camouflaj
  • Genere: Stealth
  • Multiplayer: No
Scheda completa...
République2016-03-26 13:20:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-playstation-4/republique-53087/Il ventunesimo secolo di Orwell...1020525VGNetwork.it