Star Ocean: Integrity and Faithlesness

Memorie Perdute
Scritto da Leandro "White Lhio" Rossiil 05 luglio 2016
Star Ocean: Integrity and Faithlesness Recensione

Durante il periodo della mia giovinezza, quello di Star Ocean fu uno di quei nomi che continuavano a saltare fuori nei contesti più svariati (riviste, forum, discussioni con gli amici ecc…) ma che, per motivi strettamente economici, non ha mai trovato un posto all’interno della mia collezione. Dovendo scegliere, preferivo investire su titoli più blasonati, come Final Fantasy, Dragon Quest, o altri JRPG in voga all’epoca. Poi, progressivamente, col passaggio all’età adulta, il mio amore per il genere scomparve lentamente, fino a dissiparsi del tutto, condizione che mi ha portato a dimenticare quelle opere che avrei voluto tanto recuperare. Solo nell’ultimo periodo ho avuto modo di riscoprire questo mondo fatto di magie, spade, e individui dalla strana capigliatura colorata, e finalmente mi si è presentata la possibilità di portare alla luce quell’unico gioco che è sempre rimasto celato sullo sfondo: grazie a Integrity and Faithlessness (un nome che riempie la bocca!) potrò immergermi in questo mare e scoprire cosa nascondono le profondità. Vediamo dunque se il quinto capitolo della serie Star Ocean riuscirà a farmi pentire di aver mancato agli appuntamenti precedenti. 


Una storia indimenticabile ?

Nei JRPG, lo sappiamo tutti, una delle componenti fondamentali è la trama. Quindi, per non rovinarvi il piacere di scoprire lo svolgersi della vicenda principale vi daremo soltanto qualche informazione di base. Il gioco prende il via nel regno di Reslia, dove facciamo immediatamente la conoscenza del protagonista: l’abile guerriero Fidel, che ci viene presentato durante un allenamento con la spada. I problemi però non tardano ad arrivare: la cittadina che fa da sfondo alla scena sarà infatti bersaglio di malfattori e briganti, le cui incursioni porteranno ad una dura rappresaglia nel cuore della notte. Dopo aver scacciato i balordi, temendo che possano arrivarne altri, Fidel decide di partire insieme all’amica di infanzia Miki per chiedere al Re di inviare truppe di supporto. Non sanno ancora che il viaggio li condurrà a conoscere tanti strani personaggi e a imbarcarsi in qualcosa di più grande di loro; in particolare, dovranno risolvere il mistero di una giovanissima dal passato oscuro legata ad una tecnologia che non sembra provenire da quel mondo…

Va detto che il gioco non presenta molte sequenze animate; il più delle volte i personaggi si trovano ad interagire senza alcun tipo di regia a fare da supporto, se si esclude la possibilità data al giocatore di manovrare la telecamera con la levetta analogica. Insomma, per farla breve, i nostri eroi discutono di questioni importanti senza che alla scena venga data la giusta enfasi; una scelta che non permette al giocatore un adeguato coinvolgimento. I personaggi secondari comunicano invece tramite dei fumetti che compaiono sulle loro teste quando ci avviciniamo, ma che si rivelano difficili da leggere a seconda della nostra posizione. Si tratta comunque, per lo più, delle classiche frasi di circostanza tipiche degli NPC. A questo va aggiunto un difetto non proprio irrilevante: gran parte dei protagonisti mancano di carisma , cosa che in un JRPG non è davvero un particolare da sottovalutare. Ognuno di loro ha i suoi momenti, certo, e alcune linee di dialogo risultano interessanti. Tuttavia, il ritmo generale non si alza mai troppo e le vicende raccontate, colpa anche la mancata empatia verso molti membri del cast, fatica a decollare. 


Il pianeta sbagliato?

Graficamente, il gioco non presenta, all’apparenza, particolari difetti: a ben vedere per quanto riguarda l’abbondanza di dettagli non c’è molto di cui lamentarsi. Tuttavia, su PS4 si viene costantemente pervasi dalla sensazione di trovarsi di fronte ad una specie di remastered più che di un prodotto pensato per girare su console di nuova generazione. Molte texture ed effetti di illuminazione non riescono a valorizzare adeguatamente il mondo entro cui si svolge l’avventura, e le animazioni, per quanto variegate, non riescono a restituire quella sensazione di dinamismo tipica dei JRPG moderni. Insomma, quest’ultimo Star Ocean sembra un po’ troppo legato alle console di vecchia generazione, e non pare essere stato predisposto accuratamente per compiere il grande salto.

Un discorso a parte per quanto riguarda le ambientazioni di gioco: qui dobbiamo per forza constatare un’andatura altalenante tra strutture artificiali (palazzi, villaggi, città) effettivamente molto belle da vedere e paesaggi naturali piuttosto anonimi, incapaci di restituire quel senso di pura “magia” che caratterizza altre opere di stampo fantasy. Anche per quanto riguarda le aggressive creature che popolano il mondo di gioco ci saremmo aspettati qualcosa di più in termini di desing, mentre invece ci ritroviamo di fronte mostriciattoli generici che ci pare di aver visto decine di volte il altre produzioni simili. 


Combatti, Eroe delle stelle!

Il sistema di combattimento, vero cuore pulsante di ogni JRPG, è senza ombra di dubbio quello più elaborato e divertente. Di base, come viene anche detto nel tutorial, si fonda su uno schema simile a “sasso, cara e forbice”, dove questi sono rappresentati, a loro volta, da attacchi deboli, attacchi forti e parate, in grado di contrastarsi a vicenda se eseguiti col giusto tempismo. Tuttavia, nell’equazione sono presenti molte altre dinamiche che aggiungono ai vari scontri componenti tattiche, oltre a renderli spettacolari a vedersi. Innanzitutto, aumentando di livello è possibile imparare nuove abilità, o ruoli (per iniziare avrete a disposizione solo “spadaccino” e “guaritore”, ma se ne aggiungeranno altre col tempo). A loro volta, ognuna di queste specialità potrà contare su incantesimi particolari, in modo tale che alla fine il vostro party avrà a disposizione vari individui ognuno dei quali in possesso di una qualche peculiarità che, in un modo o nell’altro, si rivelerà utile in combattimento. Va poi messo in evidenza che, a differenza di altri JRPG, dove molti membri del party se ne restano in disparte mentre i tre o quattro che abbiamo scelto portano a compimento tutto il lavoro sporco, stavolta ognuno dei nostri compagni attaccheranno insieme, creando una vera e propria baraonda, che, almeno inizialmente, ci apparirà difficile da gestire. Ma niente paura: ognuno dei combattenti si lancerà contro un bersaglio seguendo delle istruzioni che gli vengono impartite automaticamente dalla IA, anche se avremo la capacità di passare dall’uno all’altro in qualsiasi occasione per cambiare le sorti dell’azione e mutare il corso della strategia.

Come avrete capito, il tutto avviene in tempo reale, a differenza di molti JRPG del passato che si basavano prevalentemente sui turni: una formula che pian piano è stata abbandonata (forse per avvicinarsi di più ai gusti degli occidentali? O magari per svecchiare un sistema che cominciava a scricchiolare?). Immancabili poi tutti i vari oggetti di supporto, che vanno dalle semplici pozioni curative (qui rimpiazzate con della frutta) all’equipaggiamento da acquistare presso mercanti i cambio delle monete depredate dai cadaveri dei nemici sconfitti in battaglia. Insomma, va bene allontanarsi dalla tradizione, ma non troppo.


Arrivederci, grande guerriero!

In conclusione, questo nuovo Star Ocean non è di sicuro un titolo rivoluzionario come in molti si sarebbero aspettati. Si tratta comunque di un onesto JRPG, che regala buoni istanti di puro intrattenimento grazie ad un Battle System senza ombra di dubbio efficacie e dinamico. Peccato solo che la medesima cura non sia stata rivolta anche nella realizzazione di tutti quegli aspetti di contorno che, ammettiamolo, sono proprio quelli che permettono il passaggio da un titolo nella media ad un qualcosa che permetta ai giocatori di essere ricordato come speciale e unico. Speriamo per il prossimo giro!

PRO:- Buona Pulizia grafica
- Batlle System intrigante
- Alcune buone ambientazioni…
CONTRO:- … altre invece piuttosto anonime
- Personaggi e storia abbastanza "mosci"
- Tecnicamente non sempre all’altezza
Tales of Zestiria ( PS4 )Un’altra saga storia che non accenna a cedere il passo!
Megadimension Neptunia VII ( PS4 )Per i VERI amanti dello stile giapponese.
VOTO FINALE7
SCHEDAGIOCO
Cover Star Ocean: Integrity and Faithlessness

Star Ocean: Integrity and Faithlessness

Scheda completa...
Star Ocean: Integrity and Faithlesness2016-07-05 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni-playstation-4/star-ocean-integrity-and-faithlesness-53906/Memorie Perdute1020525VGNetwork.it